Marquez: "Secondo posto perfetto in ottica campionato"

Lo spagnolo si è inchinato solo alla Honda gemella di Pedrosa, che ha sfruttato meglio l'anteriore. Ma con questi 20 punti si è riavvicinato molto ai due piloti della Yamaha, che hanno vissuto una domenica nera.

Marquez: "Secondo posto perfetto in ottica campionato"
Podio: il vincitore della gara Dani Pedrosa, Repsol Honda Team, il secondo classificato Marc Marquez
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Podio: il vincitore della gara Dani Pedrosa, Repsol Honda Team, il secondo classificato Marc Marquez
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Podio: il vincitore della gara Dani Pedrosa, Repsol Honda Team, il secondo classificato Marc Marquez
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team

Raramente abbiamo visto Marc Marquez sorridere tanto per un secondo posto come oggi a Jerez de la Frontera. E il pilota della Honda ne ha ben motivo: il tracciato andaluso non è mai stato tra i suoi preferiti, inoltre solitamente le Yamaha hanno fatto da padrone.

Oggi però il mondo si è ribaltato, perché le Honda hanno letteralmente dominato la gara e le due M1 ufficiali hanno chiuso attardatissime. Ecco perché il secondo posto alle spalle di un formidabile Dani Pedrosa è comunque preziosissimo: due GP fa si trovava a ben 37 punti di ritardo dalla vetta, mentre ora sono appena 4 quelli che lo separano da Valentino Rossi.

Il campione in carica poi sembra convinto che la gomma anteriore oggi abbia fatto la differenza a favore del suo compagno di squadra: "Mi sentivo molto forte, ma oggi faceva veramente caldo e sapevo che avremmo fatto fatica con la gomma davanti. Era una condizione ideale per Dani, perché quando la gomma anteriore è molto morbida, lui riesce a guidare molto pulito e a risparmiarla" ha detto ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

La speranza era quella di avvicinarsi nella seconda parte della gara, sfruttando la gomma dura al posteriore: "Stavo aspettando di vedere se calava la sua gomma dietro, perché io avevo la dura, ma quando ho capito che non sarebbe calata ho provato a spingere. Mi sono avvicinato fino a 0"8, ma per farlo ho dovuto spingere molto davanti ed ho rischiato di cadere".

Alla fine però è riapparso il Marquez "ragioniere", che ha pensato soprattutto alla classifica iridata: "Quando ho rischiato per la seconda volta di scivolare, ho guardato indietro e ho visto che Vinales era sesto, con Valentino ancora più indietro, quindi mi sono detto che per il campionato era perfetto".

Tra le altre cose, la competitività mostrata su una pista solitamente poco amica come Jerez è un segnale molto positivo: "Qui a Jerez di solito faccio molta fatica, è un circuito dove mi manca sempre qualcosa, anche se non so perché. Stavolta però sono riuscito ad andare forte e sono davvero contento, perché se siamo veloci qui, possiamo esserlo in molte altre gare".

Sulle difficoltà che hanno colpito la Yamaha invece non si è voluto sbilanciare troppo: "Qui facevamo tutti abbastanza fatica con la gomma dietro, ma sembra che noi siamo riusciti a gestirla un po' meglio. Ora dobbiamo vedere cosa succederà a Le Mans, ma intanto domani abbiamo un'altra giornata di test importante".

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