Marquez: "Se pioverà troppo forte non potremo correre"

Il pilota della Honda, oggi ottavo dopo una scivolata innocua, ha parlato del rischio che la gara di domani venga posticipata a lunedì qualora la pioggia dovesse cadere troppo forte sul Red Bull Ring.

Marquez: "Se pioverà troppo forte non potremo correre"

Le previsioni meteo avverse previste per domani hanno portato un gruppo di piloti al venerdì, in occasione della safety commision, a chiedere agli organizzatori di posticipare la gara al lunedì quando sulla pista del Red Bull Ring è previsto sole e caldo.

Nella giornata odierna anche Marc Marquez si è allineato a questa linea di pensiero ed ha parlato di cosa stanno pensando in merito gli organizzatori.

“Personalmente penso che se dovesse piovere forte sarebbe impossibile correre su questo tracciato perché si formano dei rivoli d’acqua in pista. Se invece non ci fosse una pioggia forte allora si potrebbe”.

“Ad ogni modo se dovessi scegliere preferirei la pioggia. È vero che vincere una gara è importante, ma non ti cambia la vita. Ho già ottenuto un successo quest’anno e mi sono tolto un peso dalle spalle. Preferirei una gara asciutta per continuare la mia preparazione ed il mio percorso di ritorno ad una normalità fisica”.

“In una gara sul bagnato, però, può accadere di tutto. Puoi vincere così come puoi cadere in terra molto facilmente”.

Anche se non è ancora al 100%, ed ha dei fastidi al braccio ed alla spalla destra, Marquez oggi ha lottato per la pole nel Q2 ma è stato poi protagonista di una scivolata innocua che gli ha precluso un risultato migliore dopo aver ottenuto un parziale record nel T1.

“Oggi non avevo la possibilità di fare la pole, ma la moto vale più dell’ottavo tempo. Con la prima gomma non mi sono sentito a mio agio, a differenza della seconda. Con quest’ultima ho spinto al limite e sono caduto. Avrei potuto ottenere una seconda fila senza la scivolata”.

Marc ha poi ammesso di non essere ancora in grado di non essere in grado sopportare fisicamente una intera gara in sella alla moto e questo lo costringe a semplificare molto i movimenti.

“Cerco di ottimizzare lo sforza fisico. Due anni prendevo traiettorie più aperte, mentre adesso uso linee più strette. Posso resistere per uno o due giri ma non per una gara intera. Per questo motivo cerco di ottimizzare le traiettorie e di non fare movimenti strani per controllare bene il mio corpo. Cerco di ottimizzare la potenza e utilizzarla solo nei punti più necessari”.

 

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