Marquez: "Non ho avuto alcun segnale prima del cedimento del motore"

Lo spagnolo è stato costretto al ritiro a causa di un guasto al propulsore della propria Honda ed ha perso la vetta della classifica piloti. Marc è adesso secondo a 9 punti di distanza da Dovizioso ed ha indicato nel forlivese il rivale principale.

Marquez: "Non ho avuto alcun segnale prima del cedimento del motore"

La dea bendata ha voltato le spalle a Marc Marquez a Silverstone. Il campione del mondo, infatti, è stato costretto ad un improvviso ritiro al tredicesimo passaggio quando il motore della sua Honda lo ha abbandonato avvolgendolo in una nuvola di fumo bianco.

Il ritiro di Marquez è coinciso con l'ennesima impresa di Andrea Dovizioso, capace di cogliere in Inghilterra la quarta vittoria stagionale, ed ha riaperto clamorosamente la lotta per la conquista del titolo piloti con il pilota Ducati tornato in vetta alla classifica con 9 punti di vantaggio sullo spangolo della Honda.

Marquez, una volta riuscita ad arrestare la propria moto a bordo pista, si è subito disperato, consapevole che lo zero odierno potrebbe costare molto a fine stagione, ed una volta tornato ai box ha spiegato quanto accaduto. 

"E' stata una giornata sfortunata. Mi sentivo molto bene in moto, stavo cercando di gestire al meglio le gomme per dare tutto nelle battute finali. Ho avuto questo problema per la prima volta in gara, purtroppo non posso farci nulla, fa parte del gioco. Cerco di guardare il bicchiere mezzo pieno e guardo con fiducia alle prossime gare per tornare alla vittoria. Dobbiamo lavorare come abbiamo sempre fatto".

Marquez ha affermato di non aver avuto alcun preavviso dal propulsore circa l'imminente cedimento ed è certo che i tecnici della Honda troveranno in fretta la cause che hanno provocato la rottura. 

"Non ho avuto alcun preavviso del cedimento. Il motore stava funzionando alla perfezione, ma quando sono arrivato alla fine del rettilineo si è rotto all'improvviso. Dobbiamo capire cosa ha provocato la rottura per evitare che questo inconveniente si possa ripetere in futuro. Ho usato questo motore durante tutto il weekend e tutti gli ingegneri l'hanno analizzato ed ha sempre funzionato perfettamente sino alla rottura. La potenza c'era ma all'improvviso si è rotto qualcosa. Sono sicuro che riusciremo a risalire rapidamente alle cause che hanno provocato il guasto e miglioreremo in futuro".

Il primo pensiero subito dopo la rottura, Marquez l'ha dedicato al campionato. La delusione per aver perso punti preziosi in classifica è stata enorme, ma lo spagnolo è apparso fiducioso di poter tornare sul gradino più alto del podio già dal prossimo appuntamento.

"Ho sentito la ruota posteriore bloccarsi. In quel momento ho pensato subito al campionato. Prima della gara avevo un margine minimo sugli inseguitori e come pilota è sempre fastidioso perdere questo vantaggio a causa di una rottura. Tuttavia sono cose che possono capitare e l'importante è tornare quanto prima a lottare per la vittoria".

Marquez ha poi analizzato i tredici giri percorsi a Silverstone, affermando di aver gestito in maniera ottimale la gomma anteriore anche in considerazione dell'aumento delle temperature del tracciato rispetto alla mattina.

"Stavo cercando di tenere sotto controllo la gomma anteriore visto che le temperature in gara sono state più elevate rispetto al warm up. Non ho avuto problemi con la gomma posteriore, mentre ho cercato di preservare l'anteriore che, quando le temperature si alzano, diventa il nostro punto debole".

Il campione del mondo ha poi capito che sarebbe stato Andrea Dovizioso il pilota in grado di tagliare il traguardo in prima posizione ed aveva impostato la propria gara sul ritmo della Ducati del forlivese. Marquez ha indicato proprio Andrea e la Desmosedici quali rivali principali nella conquista del titolo.

 

"Vedevo che Valentino non riusciva a scappare, ma quando Dovizioso mi ha superato ho capito che era lui il pilota da tenere d'occhio. La Ducati sta andando bene su tutti i tracciati ed Andrea sta guidando alla grande. Dovizioso è uno dei favoriti per la conquista del titolo. Siamo in quattro a lottare per la vittoria e devo tenere sotto controllo tutti per riuscire a conquistare la vittoria finale".

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