Marquez: "La mia vista è perfetta, ma i test a Sepang sono in forse"

Marc Marquez ha partecipato a una conferenza stampa organizzata da Honda, raccontando il proprio recupero dall'infortunio all'occhio e rivelando di essere tornato ad avere una vista perfetta, che gli consente di allenarsi in moto. Prima di confermare la presenza ai test però vorrà effettuare altre prove in pista.

Marquez: "La mia vista è perfetta, ma i test a Sepang sono in forse"

Il lungo silenzio sulle condizioni fisiche di Marc Marquez è stato interrotto ieri sera da un comunicato di Honda che aveva reso noto il fatto che il pilota fosse tornato ad allenarsi in moto. Questa novità nel recupero dell’otto volte campione del mondo rappresenta un barlume di speranza nel rivederlo presto in pista, magari anche già in occasione dei prossimi test invernali.

Marc Marquez ha preso parte anche alla conferenza organizzata dal team Repsol Honda nella giornata odierna, in cui ha parlato in prima persona del suo percorso di recupero e di come si sente fisicamente e mentalmente. Ancora non è sicura la sua presenza nei test pre-stagione, in programma all’inizio di febbraio tra Sepang e Mandalika, però sicuramente conferma di aver fatto dei grandi passi in avanti per quanto riguarda la vista, risolvendo pian piano la diplopia che lo aveva colpito lo scorso ottobre, quando era caduto durante un allenamento.

“Ovviamente sono molto felice – esordisce Marquez parlando del suo recupero – perché gli ultimi tre mesi sono stati difficili, i problemi di vista sono sempre fastidiosi. Ma miglioro sempre di più e inizio a sentirmi meglio. Da quando ho avuto l’incidente con la moto da enduro è stata dura, ma già dalla prima volta ho seguito i consigli dei miei medici, in particolare quello che aveva già sistemato la mia vista nel 2011. Il processo è stato molto lento, ma sappiamo che l’infortunio ha influenzato il nervo, lo stesso della lesione del 2011 e da quel momento è stata dura. Nell’ultimo mese, soprattutto nelle ultime settimane, ho sentito dei miglioramenti. Ho fatto delle visite e quello che sentivo è stato confermato dal risultato, sono stato molto felice”.

Il pilota di Cervera ha ricevuto l’ok dei medici per tornare ad allenarsi e l’obiettivo è chiaramente quello di essere presente ai test: “Il medico mi ha permesso di iniziare a guidare la moto, e io ho scelto la moto da cross, che è quella con cui mi sono fatto male ed è anche la più impegnativa. Devi essere preciso, ci sono salti, alti e bassi e devi avere la vista completa. Il risultato è stato molto positivo e ora non vedo l’ora del prossimo passo. Il team sta organizzando un test con una CBR1000 o forse con la RC213V-S. Vediamo se riusciamo a farlo presto e provare in un circuito da MotoGP”.

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Tuttavia, la sua presenza a Sepang non è ancora confermata e Marquez punta ad esserci nelle condizioni che vuole lui: “Prima di confermare che sarò in Malesia, voglio provare e fare dei test su un circuito da GP, per essere sicuro che quando inizierò la pre-stagione sarò pronto a fare una stagione normale. Ovviamente se guido una moto è perché ho una vista perfetta e non sembra che serva un intervento chirurgico. Ma al momento sto solo seguendo i consigli dei medici e vogliamo vedere in un circuito di GP, ad alta velocità, con un giorno di test con molti giri e vedere quanto sarò stanco a fine giornata. I medici valuteranno tante cose prima di darmi l’ok per fare i test in Malesia. Per quanto riguarda il braccio invece, sta migliorando molto, ma dobbiamo capire il modo di lavorare durante la stagione per non avere gli stessi problemi dello scorso anno”.

Il difficile inverno di Marc Marquez però è solo l’ennesimo di una lunga serie: il pluricampione del mondo infatti lotta da quattro inverni contro i problemi fisici, che lo hanno condizionato nelle preparazioni delle ultime stagioni: “È il quarto inverno in cui mi ritrovo a combattere con problemi fisici. Quando nel 2021 mi ero sentito meglio avevo vinto a Misano e ad Austin, ma a livello mentale questo è stato uno dei momenti più difficili della mia carriera. Uscivo fuori dal recupero da un infortunio e sono piombato in un’altra lesione. È una cosa che non auguro a nessuno, ma ora mi sento molto meglio. Da quando mi sono infortunato, il mio obiettivo è sempre stato quello di essere al primo test e alla prima gara. Però bisogna procedere passo dopo passo perché la vista è una cosa seria e bisogna essere attenti”.

“Chiaramente il recupero di un infortunio così è particolare – prosegue Marc – La vista è una cosa che o vedi o non vedi. È un on-off. A partire da questo presupposto, io sono il primo che vuole correre il giorno dopo un infortunio. Ma l’esperienza, e questo caso in particolare in cui ero già passato nel 2011, mi fa capire che non si può dire. I medici non mi hanno mai dato un termine per il recupero. Anche loro non sapevano, quindi era complicato, ma pian piano le cose sono migliorate. Però con un infortunio del genere è tutto sul tavolo, un’operazione, i tempi e anche le possibilità di non poter più guidare. È difficile perché non conosci il tuo futuro, ma soprattutto l’ultimo mese mi sono sentito sempre meglio e ho iniziato ad andare in bici, poi mountain bike e le sensazioni erano sempre migliori”.

Infine, Marquez entra nel dettaglio e spiega cosa è successo il giorno in cui ha avuto l’incidente in allenamento che gli ha riportato a galla la diplopia, problema alla vista già sofferto nel 2011: “Il giorno dell’incidente ero andato al circuito vicino casa mia per allenarmi. Negli ultimi due giri sono caduto capovolgendomi e ho colpito la testa. Però lì per lì non ci ho fatto troppo caso, mi sono rialzato, ho continuato e poi ho finito l’allenamento. Quando sono arrivato a casa mi sono fatto una doccia e dopo circa tre ore ho iniziato a sentirmi strano, non vedevo bene e ho chiamato subito il medico, che inizialmente mi ha tranquillizzato dicendomi che la prima settimana poteva essere normale. Ma dopo la prima settimana ci siamo resi conto che il problema era ancora lì, per questo abbiamo dato la comunicazione con un certo ritardo. I medici mi avevano detto che se nelle prime settimane non si fosse sistemato da solo, sarebbe stata lunga. Però è il rischio che si corre quando ti alleni, quello c’è sempre. Se stai seduto sul divano, non sarai mai il migliore del mondo”.

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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