Marquez: "Io e Lorenzo siamo d'accordo sugli aspetti su cui va migliorata la Honda"

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Marquez:
Di: Jose Tamajón
30 nov 2018, 11:06

Il pilota di Cervera ha chiuso l'anno con il terzo tempo nella classifica combinata dei test di Jerez, alle spalle di due sorprese come Nakagami e Petrucci, gli unici a scendere sotto all'1'38" oltre a lui.

Marc Marquez, Repsol Honda Team, Tito Rabat, Avintia Racing
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Santi Hernandez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team

Il campione del mondo si prepara all'operazione alla spalla, che affronterà la settimana prossima, lasciando il tracciato andaluso con la convinzione che la nuova Honda 2019 rappresenti un positivo passo avanti.

Marquez ha evidenziato soprattutto i progressi compiuti sui problemi con l'anteriore, che hanno infastidito il marchio giapponese nel 2018: "Abbiamo fatto un passo avanti con l'anteriore, uno a Valencia e poi un altro anche qui. Siamo nella direzione giusta per capire meglio la gomma anteriore. Quest'anno gli altri usavano le morbide, mentre noi dovevamo andare sempre con la dura. La tendenza mi sembra già migliorata, ma lo dico piano perché le temperature che abbiamo trovato ai test non ci sono mai in stagione".     

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Uno degli elementi su cui ha lavorato di più in questi test è stato il nuovo motore, come evidenziato nella prima giornata, che pur essendo ancora nella prima fase di sviluppo è già un po' meglio del 2018: "E' molto importante lavorare sull'erogazione della potenza. Con un nuovo motore è quello che devi capire ed è quello che stiamo facendo".

Sul lavoro fatto in questi primi test ha aggiunto: "Dobbiamo migliorare e penso che in questi quattro giorni di test a Valencia e Jerez siamo andati nella giusta direzione".

Interrogato sulle possibili sorprese riguardo alla prossima stagione, Marquez ha aggiunto: "Ogni volta nei test si possono trarre sempre meno conclusioni, perché quando qualcuno è veloce non sai mai su cosa stia lavorando. Se si guarda al mio passo, per esempio, in una parte della giornata viene da domandarsi: ma cosa stava facendo? In realtà, facendo un lavoro importante per la squadra, quindi i tempi sono sempre poco indicativi".            

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Poi ha dato qualche indicazione in più: "Alla fine, credo che quelli che sono stati davanti nel 2018, lo saranno anche nel 2019 e vedremo chi sarà la sorpresa. Ora non ha senso fare i nomi, perché credo che le cose si definiranno di più nei test in Qatar ed in Malesia".

Infine, se alla conclusione della prima giornata aveva detto di non aver ancora avuto l'opportunità di scambiare qualche opinione con il nuovo compagno di squadra Jorge Lorenzo, cosa che invece è riuscito a fare finalmente: "Ci siamo trovati a fare colazione in hotel ed abbiamo parlato un paio di minuti. Ha detto che a poco a poco sta prendendo la mano, che è normale con una moto nuova, ma più o meno siamo d'accordo sugli aspetti su cui va migliorata la moto". 

 
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