Marquez domina in Argentina, Rossi piega Dovizioso per il secondo posto

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Marquez domina in Argentina, Rossi piega Dovizioso per il secondo posto
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31 mar 2019, 19:06

Il pilota della Honda scappa fin dalla prima curva e fa il vuoto alle sue spalle. Gran duello tra i due italiani, con Valentino che ritrova il podio dopo 10 GP d'assenza e il ducatista che limita i danni su una pista ostica.

La sensazione oggi era che il GP d'Argentina lo potesse solo perdere Marc Márquez , ma che se non avesse commesso sbavature, il vincitore sarebbe stato sicuramente lui. Il campione del mondo aveva troppa voglia di riscattare la domenica nera di un anno fa e si è andato a prendere una vittoria perentoria.

Anzi, forse la più perentoria della sua già trionfale carriera. Scattato benissimo dalla pole position, il pilota della Honda si è costruito un vantaggio di oltre un secondo sugli inseguitori nel corso del primo giro e poi ha allargato sempre di più la forbice sugli inseguitori, toccando anche oltre 13" di vantaggio e presentandosi sotto alla bandiera a scacchi con quasi 10" di margine sugli inseguitori per festeggiare la sua 45esimo vittoria nella top class, la 71esima assoluta.

Alle sue spalle invece la battaglia è stata davvero bellissima e ad animarla sono stati Valentino Rossi ed Andrea Dovizioso. Il forlivese oggi non sembrava dotato di un passo particolarmente veloce ed ha usato al meglio la grande arma del motore della Ducati, rispondendo colpo su colpo ai sorpassi del "Dottore" sul rettilineo opposto del tracciato argentino.

Una volta riuscito a mettersi davanti, però, Valentino non ha staccato Dovi come sarebbe stato ipotizzabile, nonostante scelte di gomme diverse al posteriore (media per il #46, soft per lo #04). Anzi, con il passare dei giri ha iniziato ad incombere su entrambi la minaccia di Alex Rins, autore di una grande rimonta dalle retrovie con la sua Suzuki . In quel frangente i due hanno cambiato passo e Dovizioso si è rimesso davanti. Rossi però non ne ha voluto sapere di mollare e proprio all'ultimo giro ha trovato il varco giusto alla curva 7, senza lasciare possibilità di replica all'avversario.   

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Un secondo posto pesante per il "Dottore", perché per lui il podio mancava addirittura dal GP di Germania dello scorso anno, quindi da ben 10 GP. Per Dovizioso comunque si tratta di un risultato prezioso in ottica Mondiale, perché è pur sempre un podio su una pista storicamente ostica per la Ducati. Dopo due gare quindi passa in testa al Mondiale Marquez, ma con soli 4 punti su di lui.

Ai piedi del podio c'è un ottimo Jack Miller, che con la Ducati del Pramac Racing è riuscito a regolare proprio all'ultimo giro la Suzuki di Rins e la Desmosedici GP ufficiale. Per "Jackass" si è trattato di una gara corsa da protagonista, sempre a ridosso delle posizioni da podio e questo è quello che la Ducati si aspetta da lui avendogli affidato una GP19.

In questo gruppetto fino all'ultimo giro c'era stato anche Franco Morbidelli, che ha senza dubbio disputato la gara più bella della sua carriera in MotoGP. Peccato però che a poche curve dal termine il pilota della Yamaha Petronas abbia fatto "strike" con l'altra M1 di Maverick Vinales, eliminando entrambi. Se quella dell'ex iridato di Moto2 era stata però una gara molto positiva, lo stesso non si può dire per lo spagnolo, che nonostante una coppia di gomme morbide è partito un'altra volta male e non ha mai avuto il ritmo dei migliori.

Continuando a scorrere la classifica, è molto buono anche il settimo posto di Takaaki Nakagami, davanti a Fabio Quartararo, che con la Yamaha Petronas si prende la palma di miglior rookie. Top ten anche per i fratelli Espargaro, con l'Aprilia di Aleix in nona posizione davanti alla KTM di Pol. E parlando della Casa austriaca è molto interessante anche l'11esimo posto dell'esordiente Miguel Oliveira. Continuano a faticare con le loro nuove moto, e tanto, invece Johann Zarco ed Andrea Iannone, che hanno chiuso rispettivamente 15esimo e 17esimo.

Davanti a loro c'è un Jorge Lorenzo ancora autore di una gara incolore con la sua Honda: lo spagnolo non è al top della forma fisica, ma vederlo 12esimo a mezzo minuto da Marquez fa un certo effetto, soprattutto se si pensa che Cal Crutchlow gli è arrivato molto vicino pur essendo stato costretto ad effettuare un ride through per partenza anticipata. Da segnalare, infine, i primi due punti in MotoGP di Pecco Bagnaia, 14esimo con la Ducati Pramac. 

 
Cla   # Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco km/h Ritirato Punti
1   93 Spain Marc Márquez Alenta Honda 25 41'43.688     172.7   25
2   46 Italy Valentino Rossi Yamaha 25 41'53.504 9.816 9.816 172.0   20
3   4 Italy Andrea Dovizioso Ducati 25 41'54.218 10.530 0.714 172.0   16
4   43 Australia Jack Miller Ducati 25 41'55.828 12.140 1.610 171.9   13
5   42 Spain Alex Rins Suzuki 25 41'56.251 12.563 0.423 171.8   11
6   9 Italy Danilo Petrucci Ducati 25 41'57.438 13.750 1.187 171.8   10
7   30 Japan Takaaki Nakagami Honda 25 42'01.848 18.160 4.410 171.5   9
8   20 France Fabio Quartararo Yamaha 25 42'04.091 20.403 2.243 171.3   8
9   41 Spain Aleix Espargaro Aprilia 25 42'08.980 25.292 4.889 171.0   7
10   44 Spain Pol Espargaro KTM 25 42'09.367 25.679 0.387 171.0   6
11   88 Portugal Miguel Oliveira KTM 25 42'09.543 25.855 0.176 170.9   5
12   99 Spain Jorge Lorenzo Honda 25 42'11.185 27.497 1.642 170.8   4
13   35 United Kingdom Cal Crutchlow Honda 25 42'15.086 31.398 3.901 170.6   3
14   63 Italy Francesco Bagnaia Ducati 25 42'16.581 32.893 1.495 170.5   2
15   5 France Johann Zarco KTM 25 42'17.060 33.372 0.479 170.4   1
16   55 Malaysia Hafizh Syahrin KTM 25 42'19.233 35.545 2.173 170.3    
17   29 Italy Andrea Iannone Aprilia 25 42'21.926 38.238 2.693 170.1    
  dnf 12 Spain Maverick Viñales Yamaha 24 40'16.294 1 Lap 1 Lap 171.8 Accident  
  dnf 21 Italy Franco Morbidelli Yamaha 24 40'16.485 1 Lap 0.191 171.8 Accident  
  dnf 36 Spain Joan Mir Suzuki 21 36'01.267 4 Laps 3 Laps 168.1 Retirement  
  dnf 53 Spain Tito Rabat Ducati 15 25'19.982 10 Laps 6 Laps 170.7 Accident  
  dnf 17 Czech Republic Karel Abraham Ducati 14 23'43.512 11 Laps 1 Lap 170.1 Accident
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