Marquez: “Da quando sono rientrato non mi diverto sulla moto”

Marc Marquez riconosce che dal suo ritorno in MotoGP i momenti divertenti con la Honda sono stati pochi. Lo spagnolo cerca diverse soluzioni per migliorare la sua condizione fisica, ma esclude un nuovo intervento.

Marquez: “Da quando sono rientrato non mi diverto sulla moto”

Marc Marquez resta limitato fisicamente dopo il rientro in MotoGP ad aprile, a seguito di nove mesi fuori dalla pista per l’ormai famosa caduta di Jerez del 2020. Ogni weekend di gara, il pilota Honda sente la propria condizione peggiorare dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio, anche se ha vinto al Sachsenring, è stato nel gruppo di testa in Austria e ad Aragon ha combattuto con Pecco Bagnaia fino all’ultimo giro.

Quei momenti restano una rarità e al traguardo dell’ultima gara aveva rivelato di essere diventato un pilota normale a causa di queste condizioni. Proprio per questo, alla vigilia del Gran Premio di San Marino ha riconosciuto di non divertirsi molto sulla Honda da quanto è rientrato a Portimao: “Ora sto correndo, sto cercando di lottare e di fare progressi, ma non mi sto divertendo. Mi diverto in alcuni giri, in alcune curve, ma quando si soffre non ci si diverte. Comincio a godermi alcuni momenti. Quando mi divertirò di più con la moto, sarò più performante”.

Marc Marquez ha ammesso di aver sperato che la sua condizione fisica fosse migliorata più rapidamente negli ultimi mesi. Il suo braccio destro non soffre solo per la frattura dell’omero, ma anche per la spalla, che è stata operata prima dell'inizio della stagione 2020. Alla domanda sulla possibilità di un ulteriore intervento chirurgico per cercare di migliorare la situazione, Marquez non ha escluso la possibilità ma ha dato la priorità al suo lavoro di preparazione fisica.

“Al momento, l'obiettivo è cercare di capire come progredire nelle ultime gare. Dopo Austin avremo due settimane per lavorare a casa e fare progressi. Ora, quando torno da un circuito, devo riposare per tre giorni, che è molto, ma perché sono dolorante. Mi alleno per due o tre giorni e poi viaggio per tornare in pista. Questo non era il mio modo di lavorare prima. Avevo un programma specifico. Cercheremo di lavorare. Questo è il nostro obiettivo. Il piano A è lavorare su di me”.

Marc Márquez sa che la sua condizione fisica non gli permette di brillare su tutte le piste. I due podi che ha ottenuto quest’anno sono stati su piste con curve prevalentemente a sinistra, dove il suo braccio infortunato è sotto una pressione minore. Anche se è stato in grado di essere nel gruppo di testa in Austria, su una pista che è quasi esclusivamente composta da curve a destra, si aspetta di cadere di nuovo questo fine settimana al GP di San Marino.

“Ovviamente Aragon è stato un buon fine settimana, con il ritorno sul podio che ci ha dato la motivazione per migliorare. Penso che a Misano torneremo alla nostra realtà, ovvero non troppo lontano dai leader ma un po’ indietro. Non posso ancora guidare come voglio, ma non so dire molto di più. Nella prima sessione di prove libere capirò immediatamente il mio livello e cosa posso fare questo fine settimana. L'obiettivo è quello di essere vicini ai leader”.

"Per il prossimo anno abbiamo bisogno di lavorare sulla moto, ma ho anche bisogno di lavorare sulle mie capacità e prestazioni. Se facciamo progressi su entrambi i fronti, possiamo giocare per il campionato. Se una cosa è ancora un problema, sarà più difficile".

In questo contesto, Marquez sembra più concentrato sul test post-gara previsto per martedì e mercoledì che sul Gran Premio stesso, al fine di trovare modi per migliorare la sua Honda per la stagione 2022: “Il test di martedì e mercoledì ci permetterà di lanciare alcune idee, forse per il prossimo anno. È un prototipo in continua evoluzione”.

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