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Marini: “Sono orgoglioso della mia prestazione”

Luca Marini chiude la prima giornata di test a Losail con il 22esimo crono, ma è decisamente soddisfatto dei progressi fatti in sella alla Ducati del team Esponsorama, moto a cui si sta adattando bene e velocemente.

Marini: “Sono orgoglioso della mia prestazione”

La prima giornata della seconda sessione di test a Losail è andata in archivio e continua l’adattamento alla MotoGP di Luca Marini, che quest’anno debutta in sella alla Ducati del team Esponsorama. Dopo una prima sessione decisamente positiva, il vice-campione del mondo Moto2 ha continuato a lavorare in vista dell’inizio della stagione anche nella giornata odierna.

Marini ha concluso il primo dei tre giorni di test con il 22esimo tempo con il crono di 1’55”328, il migliore dei 54 giri completati. Ma la soddisfazione maggiore per il pilota italiano è quella di aver risolto alcuni problemi rimasti in sospeso nei precedenti test e di aver migliorato ancora alcuni aspetti dell’adattamento alla nuova moto.

Raccontaci le tue sensazioni in pista, com’è andata la giornata?
“Oggi è stata un’altra giornata positiva, perché abbiamo lavorato un po’ di più sul setup e con le gomme usate per il passo gara. Alla fine della giornata ho anche fatto un long run di 10 giri per vedere come crollavano le gomme e come potessi gestire questo crollo con l’elettronica e lo stile di guida. Il passo era buono, quindi sono molto contento, inoltre mi sento meglio sulla moto, capisco meglio tutto, inizio a sentire di più le gomme e questo è molto buono. Nella seconda giornata voglio iniziare bene perché ho intenzione di fare una simulazione di gara”.

Ti aspettavi che fosse più difficile adattarsi alla MotoGP e capire come si comporta o sta andando come pensavi?
“Onestamente pensavo che fosse un po’ più complicato per me, soprattutto per il tempo sul giro. Il mio crono non è male, ma il passo in particolare è buono. Mi aspettavo un gap maggiore dai piloti davanti e questo mi rende felice. Sono orgoglioso della mia prestazione”.

Si hanno novità sui due ragazzi del team che erano risultati positivi al tampone”
“I ragazzi non erano positivi, uno era un falso positivo ed è venuto in pista. L’altro invece è ancora in quarantena in hotel. Il test del primo è negativo, ma il secondo sta ancora aspettando il risultato del test. C’è solo un ragazzo, ma spero che anche l’altro possa essere con noi subito”.

Hai avuto un po’ di tempo per parlare con Pecco e chiedergli consigli specifici?
“Ho parlato con Pecco in questi giorni, un po’ in generale delle gomme, delle moto, delle curve, ma nessun consiglio in particolare. Sono stato fortunato perché l’ho seguito, sono uscito dal box e l’ho preso per fare un giro, poi è andato ai box. Dietro di lui ho visto cose interessanti che mi hanno aiutato molto, specialmente nei cambi di direzione. Si tratta di come usa il corpo per spostare la moto da una parte all’altra. Nelle curve a sinistra sta piegato sul lato sinistro, poi va con il sedere a destra e poi quando frena spinge la moto a destra. Ho fatto tutto allo stesso modo seguendolo e ho migliorato e imparato tanto”.

Vedendo i tuoi tempi, sembra che ti sia adattato bene alla moto. Hai pensato di provare un time attack?
“Non lo abbiamo provato nel Day 1, lo abbiamo pianificato per l’ultima giornata se sarò a posto fisicamente. Proveremo due gomme come se fosse una qualifica e in 30 minuti tenteremo di fare un giro veloce. Il passo era buono, molto consistente e il feeling con la moto è piuttosto buono. Dobbiamo lavorare un po’ di più sul turning, faremo alcune cose a riguardo. Posso usare meglio le gomme e gestirle meglio cercando di non avere troppo spin nella distanza di gara. La simulazione della gara ci ha dato tanti dati da analizzare, forse potremo provare qualcosa di più nei prossimi giorni”.

Tutto sembra buono, ma c’è un’area specifica dove fai più fatica?
“Onestamente non ce n’è una in particolare, ma se devo sceglierne una è la metà curva, prima di toccare il gas. Devo ridurre la mia velocità a metà curva per far girare la moto. Ho provato a cambiare qualcosa nello stile, magari usando più il freno posteriore o essere più aggressivo e provare a scivolare, macon la gomma usata non è facile fare questo. Proveremo qualcosa nel setup per aiutarmi in questa area. Miller, Zarco e Pecco per esempio hanno molta più velocità in curva”.

I due aspetti su cui dovevi ancora lavorare erano la frenata e la posizione in sella. A che punto sei? Fisicamente come stai?
“Allora, sulla posizione in sella abbiamo ci lavorato un altro po’, Manca solo l’ultima cosa che i miei meccanici stanno cercando di farmi provare per i prossimi due giorni, vediamo se ci riusciamo. La proveremo anche il venerdì di Qatar 1 e capiremo cosa fare quando torniamo a casa. È qualcosa per avere più appoggio sulla sella quando sono in centro curva, sto molto fuori e a volte non capisco cosa fa la gomma posteriore. Per il resto abbiamo risolto tutto e sono contento. Per la frenata adesso ci sono, abbiamo usato l’impianto frenante, abbiamo trovato quello che mi piace. Vediamo durante una simulazione di gara come andrà, perché funziona in maniera un po’ diversa, quindi tende a scaldarsi un po’ di più. Il feeling con la leva è differente, con l’altro non calava mai, ma questo mi piace di più. Dobbiamo vedere con 20 giri come andrò, la scia potrebbe anche influire su questo. Bisogna prendere una decisione prima dell’inizio del wekeend. Fisicamente sto bene, pensavo peggio, questi giorni mi sono serviti per recuperare e siamo ripartiti al 100%. Adesso che ho imparato come guidare meglio la moto faccio meno fatica”.

Luca Marini, Esponsorama Racing

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