Marini: “Gran feeling sul bagnato, ma vorrei una gara asciutta”

Autore di una splendida prestazione in qualifica a Le Mans, Marini scatterà dalla 12esima casella della griglia, dopo aver disputato il Q2 per la prima volta in carriera. Il rookie è soddisfatto di quanto ottenuto ma spera in una gara asciutta per continuare a macinare chilometri che servono da esperienza.

Marini: “Gran feeling sul bagnato, ma vorrei una gara asciutta”

La pioggia è stata la protagonista indiscussa delle qualifiche del Gran Premio di Francia, ma a Le Mans c’è stato spazio anche per Luca Marini, che ha brillato nel sabato d’oltralpe riuscendo a rientrare in Q2 per la prima volta da quando è in MotoGP. Il rookie è stato autore di un Q1 magistrale in cui ha beffato anche i più esperti, come Bagnaia e Mir.

Proprio Pecco gli è stato utile per capire meglio le linee e, dopo averlo seguito per un po’, Marini ha agguantato la seconda posizione che gli ha dato l’accesso al Q2. Il meteo poco stabile ha fatto sì che la prima fase di qualifica fosse bagnata, mentre la seconda tendesse all’asciutto, una condizione ancora più difficile per un rookie come Marini, che però ha saputo affrontare.

Il portacolori Esponsorama è molto soddisfatto della sua giornata: “È stato bellissimo, il mio feeling sul bagnato migliora molto. Inoltre con queste gomme ci si può divertire in condizioni di bagnato, si può spingere e avere fiducia, avevo un buon feeling durante tutte le sessioni. Forse alla fine le medie erano meglio, ma mi sento comunque bene con le morbide. Ma penso che la cosa più importante sia l’asciutto: non siamo ancora al 100%, non sto guidando molto bene, non potevo fare molti giri sull’asciutto si questa pista, quindi non è facile. Nel Q2 il gap dal primo è buono, perché ho pagato solo 1.6 secondi e per me è un buon risultato su questa pista e con queste condizioni strane. La pioggia cadeva sulla visiera e non era facile”.

“Sono piuttosto contento di questa giornata anche perché non abbiamo commesso errori e in queste condizioni critiche è importante restare calmi e prendere le decisioni giuste. Quindi la giornata è stata positiva, domani vedremo se pioverà o meno. Noi siamo pronti per entrambe le situazioni. Ovviamente se vogliamo sperare in un risultato migliore dobbiamo disputare una gara sul bagnato, ma per migliorare e provare a fare una prestazione migliore rispetto alle gare passate sarebbe meglio una gara asciutta”.

 

Al termine della qualifica, Marini ha conquistato il 12esimo tempo finale e scatterà proprio dietro a suo fratello Valentino Rossi, nono e impressionato dal suo tempo sul bagnato. Ad ogni modo, il rookie è contento anche del feeling con le gomme: “Vale dovrebbe sapere che io sono veloce sul bagnato, questo mi sorprende. Onestamente, in confronto alla Moto2, è molto più facile avere feeling in queste condizioni, perché le gomme della Moto2 sono troppo dure in queste condizioni e qui a Le Mans è molto freddo con molto vento. Quindi non è facile mandare in temperatura le gomme. Ma fortunatamente abbiamo le morbide e le medie, con le soft è più semplice. Già dopo uno o due giri sul lato sinistro la gomma è ok. In Q1 è andata un po’ peggio, era molto scivolosa specialmente sul posteriore rispetto alle FP3, quindi non è stato facile all’inizio. Ma poi la gomma è andata in temperatura e ogni giro andava meglio. Poi ho provato a fare un giro di cool down perché sentivo che il posteriore era un po’ surriscaldato. Poi ho spinto negli ultimi due giri e la strategia è stata perfetta. Il feeling è molto buono sul bagnato, penso di poter essere più veloce in futuro”.

“Sicuramente sarà una buona opportunità per me fare più prove o gare sul bagnato per essere davanti, perché le moto sono più livellate ed è il pilota a dover fare la differenza. Per fortuna la Ducati è una moto che funziona bene sul bagnato, ti dà veramente un buon feeling. È possibile andare molto forte, in passato abbiamo visto piloti Ducati non ufficiali stare lì davanti, anche team Avintia come Baz, Zarco, Barbera, Rabat. Il bagnato è un’opportunità, perché poi noi che non ci giochiamo niente non abbiamo niente da perdere possiamo rischiare un po’ di più. Pecco invece che è il leader del mondiale oggi stava attento, l’ho visto. Come è giusto che sia, io l’anno scorso con il bagnato ero in una situazione molto più complicata, anche se mi piace girare sul bagnato. Quindi penso che anche questo faccia la differenza, io sono più libero e tranquillo, posso divertirmi sul bagnato perché alla fine con queste gomme qua alla fine ti diverti sul bagnato”.

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Nonostante il buon feeling e la splendida prestazione sul bagnato, Marini spera in una gara asciutta: “Domani però spero sia asciutto, perché non si sa nemmeno che risultato possa venire fuori, sul bagnato può succedere di tutto. Però penso sia più importante crescere e continuare a migliorare sull’asciutto. Ancora sto facendo fatica, anche in Q2 non mi sono piaciuto molto, ma abbiamo anche girato poco purtroppo. Con poca esperienza, quando arrivi su una pista diversa nei primi giri non è mai facile. Quindi magari sull’asciutto posso migliorare ancora di più, la gara è il punto dove ho sofferto di più e spero di sistemarlo il prima possibile”.

Il weekend di Le Mans però è un nuovo insegnamento per far sì che il pilota faccia esperienza e ha capito come guidare sul bagnato: “Come sull’asciutto, devi cercare di frenare molto forte, perché in frenata si può fare la differenza. Ma poi è molto importante il pick up in uscita di curva, devi farlo il prima possibile perché si guadagna tanto tempo. Zarco è molto bravo a farlo di quelli che ho visto. Poi ti devi fidare un po’ delle gomme, dei controlli, ti devi appoggiare sul traction in uscita e ovviamente il feeling con le gomme, ma quello è una costante, perché quando hai feeling è tutto più facile. Oggi nel Q1 c’era acqua e non era facile entrare bene in curva. Mi sono trovato in difficoltà, ma ho visto che lo erano tutti”.

Luca Marini, Esponsorama Racing

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Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT, Luca Marini, Esponsorama Racing

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