La MotoGP non esclude l'idea di fare due gare in un weekend

I responsabili del Motomondiale non escludono alcuna opzione una volta che si potrà tornare alla normalità e quindi a correre, compreso lo svolgimento di due Gran Premi nello stesso fine settimana.

La MotoGP non esclude l'idea di fare due gare in un weekend

Quando è scoppiata la pandemia di Coronavirus e sono iniziate le cancellazioni dei Gran Premi, una delle idee che è venuta spontaneamente era quella di disputare due gare nello stesso fine settimana, al fine di completare il numero massimo di gare durante la stagione 2020.

Lo stesso Valentino Rossi ha indicato questa possibilità, dicendo che si potrebbe usare lo stesso format della Superbike, nella quale si svolgono due gare complete oltre ad una più breve, chiamata Superpole Race.

In un'intervista concessa a Canal+, Manel Arroyo, managing director di Dorna, ha ammesso: "Stiamo pensando di tutto". E in particolare, riguardo alla possibilità di correre due gare, ha aggiunto che si tratta di una domanda che: "E' già stata posta alle squadre".

 

Arroyo ha spiegato la decisione di posticipare, per il momento, il Gran Premio di Spagna, che avrebbe dovuto essere la gara di apertura della MotoGP, il prossimo 3 maggio.

"E' stata una decisione dettata dalla situazione, ma anche dalle autorità. Siamo sempre in contatto con ciascun promoter di ogni Gran Premio per prendere questo tipo di decisioni. L'importante è che in Dorna, e nel paddock della MotoGP, siamo pronti a riprendere quando sarà il momento. Tutte le squadre sono pronte per iniziare quando possibile".

Dopo il rinvio di Jerez, a nessuno sfugge che anche gli appuntamenti di Le Mans e del Mugello, che sono sempre nel mese di maggio, saranno molto difficili da confermare.

"Esatto, ma come ho detto, le informazioni provengono dal promoter, che sta lavorando con le autorità statali e regionali. Lo stesso vale per Mugello e Barcellona. Stiamo lavorando per vedere qual è la soluzione. La nostra idea chiaramente è quella di fare tutto il possibile affinché i Gran Premi che sono stati rinviati possano essere recuperati, per disputare una stagione il più completa possibile" ha aggiunto Arroyo.

Con il calendario rivisto, c'è una grande concentrazione di gare alla fine della stagione, ma si tratta di un'idea nata per recuperare più gare possibile.

"Come potete immaginare, abbiamo pensato di tutto. Ma non saremo in grado di fare nulla di concreto fino a quando non sapremo quando riprenderà l'attività. Una volta che lo sapremo, vedremo. Sappiamo che c'è anche chi propone di fare due gare nello stesso weekend, ma dovremo vedere anche l'interesse dei costruttori. Non solo Dorna o la Federazione stanno prendendo le decisioni, sono tutte condivise insieme. Nel momento in cui sapremo quando ricominceremo, è una domanda che già stiamo facendo alle squadre per iniziare a capire ciò che è meglio per tutti".

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L'idea di limitare la stagione 2020 alle sole gare europee è un'altra delle opzioni emerse.

"No. Dipenderà dalla situazione in altri paesi, negli altri continenti. Ad oggi, la nostra idea è quella di avere le gare in Asia ad ottobre ed in America a novembre, finendo a Valencia nell'ultimo weekend di novembre. Il giorno in cui sapremo quando potremo ricominciare, sarà il momento di vedere quale sarà il calendario che potremo fare".

Con lo stop che potrebbe trascinarsi ancora per diverse settimane, la sopravvivenza delle squadre è diventata una priorità per Dorna.

"E' una delle prime cose che abbiamo fatto. Abbiamo parlato con IRTA e con i team per assicurarci di poterli supportare in questo periodo e che tutti siano pronti per la ripartenza. Prima di tutto, pensiamo ai nostri dipendenti, ma anche all'intero paddock per assicurarci di avere tutte le risorse possibili. Questo è il motivo per cui abbiamo parlato con IRTA e con i costruttori, elaborando un piano per aiutare i team ed i costruttori ad andare avanti" ha concluso.

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