La crisi Yamaha ha affossato Vinales: "Ho zero motivazioni e zero aspettative"

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La crisi Yamaha ha affossato Vinales:
Oriol Puigdemont
Di: Oriol Puigdemont
24 set 2018, 08:38

La tappa di Aragon ha segnato l'ennesimo capitolo disastroso nella stagione da dimenticare di Maverick Vinales e della Yamaha, con il pilota di Roses che ha chiuso decimo sfruttando anche delle cadute per farlo.

Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing

Maverick Vinales ha chiuso il weekend di Aragon in decima posizione, ma sarebbe potuta andare anche peggio. Dopo aver preso il via in 14esima posizione per una penalità, nei primi giri ha addirittura perso delle posizioni. Le cadute di Lorenzo, Crutchlow e Bautista gli hanno almeno permesso di recuperare qualche punticino.

La miglior Yamaha è stata quella di Valentino Rossi, ottavo, ma questa gara ha consacrato la debacle della Casa di Iwata, che è arrivata a chiudere la striscia peggiore della storia: 23 gare senza vittorie.

Vinales ha concluso a più di 22 secondi, questo vuol dire che ha preso circa un secondo al giro dal vincitore Marquez. Nonostante questo, Vinales rimane quinto in campionato ed ha addirittura guadagnato punto sul quarto, Lorenzo. Tuttavia, i 116 punti che lo separano da Marquez e i 44 da Dovizioso suggeriscono che la stagione sia quasi finita per il catalano. 

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"Abbiamo perso qualsiasi obiettivo, non sappiamo a cosa puntare" risponde Vinales rassegnato. "Le sensazioni sono molto brutte in bici. Ora arriva il tour asiatico e spero solo che passi veloce, perché ho zero motivazioni e zero aspettative". 

Il pilota di Roses è uno dei piloti che avevano preso parte ai test privati di Aragon a fine agosto, terminandoli con un buon feeling, che però non ha trovato riscontri a Misano o sul tracciato spagnolo.

"La cosa migliore sarebbe stato non fare il test, perché ha generato false aspettative. Alla fine il problema è il solito: l'elettronica ha funzionato davvero male, non solo rispetto a Honda e Ducati, ma anche rispetto alle Yamaha satellite" ha spiegato.

Anche se mancano ancora cinque gare per terminare la stagione, la Yamaha dovrebbe iniziare a pensare al 2019, perché Maverick è convinto che ci sia molto lavoro da fare e non è chiaro se ad Iwata abbiano chiaro quali siano gli aspetti su cui lavorare.

"Non so dove sia la mancanza di comunicazione tra la squadra e il Giappone. Questo lo dovete chiedere a Lin Jarvis. Devo continuare ad avere fiducia e cercare di provare a capire se abbiamo qualcosa che può funzionare. Cerco solo di lavorare al meglio con le persone che la Yamaha mi mette intorno" ha concluso. 

 
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