La colonna di Mamola: Valentino dovrebbe rivedere le sue maniere

Nella sua ultima colonna per Motorsport.com, Randy Mamola pone i riflettori sul comportamento di Valentino Rossi, sia dentro che fuori dalla pista, e dice che l'italiano avrebbe bisogno di cambiare i suoi modi.

La colonna di Mamola: Valentino dovrebbe rivedere le sue maniere
Randy Mamola, manager di Bradley Smith, Tech 3 Yamaha
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing, Marc Marquez, Repsol Honda
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Podio: il terzo classificato Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Venerdì scorso abbiamo appreso dalla Federazione Internazionale di Motociclismo (FIM), tramite l'associazione delle squadre (IRTA) che ha inviato a i team della MotoGP un avvertimento: gesti offensivi e comportamenti irrispettosi non fanno bene al campionato e devono essere evitati. Questo riserva quindi ai boss della serie il diritto di imporre delle multe a chi non rispetta le regole.

Da quanto si è appreso, questo messaggio è stato trasmesso durante il Gran Premio di San Marino, nello stesso fine settimana in cui Valentino Rossi ha mostrato il dito medio ad Aleix Espargaro, mentre procedeva lentamente sul rettilineo del circuito intitolato a Marco Simoncelli, pieno di tifosi di Tavullia. Un gesto che probabilmente ha esaltato la folla, ma che ha portato la FIM ad intervenire, e io sono in favore di questo.

A volte, quelli di noi che sono nel paddock tendono a dimentare i milioni di persone che guardano le gare, ma non credo che chiedere ai piloti di tenerlo a mente sia chiedere troppo.

Non è sempre facile, soprattutto ora che la tensione tra alcuni piloti è ad un livello più alto, ma è uno sforzo che sono sicuro possa portare conseguenze positive per tutte le noi che amiamo questo sport.

Dobbiamo stare attenti, perché un'immagine può causare parecchi danni. Sabato, Nicolò Bulega è stato il primo pilota ad essere multato, di 300 euro, per lo stesso gesto che ha visto fare dal suo capo alla VR46. E quell'immagine, da un ragazzo giovane, è ancora più offensivo che fatto da Valentino ad Aleix.

Veniamo da una stagione molto delicata nel 2015, che ha portato a dover chiedere ai tifosi che riempiono le tribune di comportarsi in maniera civile per evitare gesti irrispettosi come i fischi. Ma non possiamo chiederlo a loro se poi non diamo l'esempio.

Dopo aver detto questo, ora possiamo spostarci al tema successivo, che a causato grande agitazione a Misano: la guarra verbale tra Rossi e Lorenzo durante la conferenza stampa dopo la gara. Quello che è successo è semplicemente la conferma di un fatto: l'impossibilità di continuare a condividere lo stesso box. Ecco perché penso che sia un bene che si separeranno l'anno prossimo.

In questo caso, la MotoGP affronta un tipo diverso di problema che richiede un diverso tipo di azione da parte degli organizzatori. Parlo di comportamento dei piloti durante le loro apparizioni in diretta tv. A Misano, Lorenzo ha portato ancora una volta alla ribalta la mancanza di buone maniere di Valentino, spiegando che tende a mettersi a parlare con chi gli sta vicino quando sono gli altri a rispondere alle domande.

Questo porta l'attenzione dei fotografi sui di lui, qualcosa che logicamente infastidisce chi sta parlando a causa del rumore che genera. Stoner una volta smise di parlare nel bel mezzo della sua risposta e lo fissò finché non si mise in silenzio.

Il problema, come molte altre cose in questo campionato, è trovare qualcuno disposto a confrontarsi con Valentino e dirglio ciò che ai bambini viene insegnato fin dalla scuola materna: quando qualcuno sta parlando, interromperlo anche se si tratta di chiacchierare dolcemente, è molto scortese.

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