L'illusione di Valentino, la concretezza di Lorenzo

L'illusione di Valentino, la concretezza di Lorenzo

A Jerez il campione di Tavullia paga un errore nella gara che forse avrebbe potuto vincere

Valentino Rossi l'ha fatta grossa. Un errore e non una scorrettezza. Ha staccato oltre il punto di tenuta della sua gomma anteriore e ha steso l'incolpevole Casey Stoner con una scivolata alla prima curva. Il Dottore sul bagnato di Jerez si è esaltato: ha dimostrato che la spalla ancora offesa nella gara dei motoscafi non conta e l'imbizzarrita Ducati diventa un razzo più facilmente guidabile. In pochi giri aveva recuperato le posizioni da podio con l'indiscutibile vena del campione, ma non ha saputo aspettare. Non ha giocato al gatto con il topo come eravamo abituati a vederlo fare negli anni scorsi. Valentino ha avuto fretta di mettere le ruote davanti a tutti, senza fare i conti con le condizioni veramente insidiose del tracciato andaluso. Quasi che fosse consapevole che quella situazione miracolosa non sarebbe durata a lungo. Voleva quindi dare un segno a tutti della sua integrità agonistica, se non fisica e tecnica. E, invece, il campionissimo ha aperto il valzer delle cadute che ha decimato l'ordine d'arrivo, al punto che il pilota di Tavullia è arrivato quinto, nonostante fosse piombato nelle posizioni di retroguardia dopo la scivolata. E subito dopo aver tagliato il traguardo Rossi è corso nel box della HRC per scusarsi con Stoner: un gesto da campione inossidabile che sa ammettere quando ha commesso un errore. Meno signorile l'atteggiamento di Stoner, visibilmente arrabbiato per l'incidente, e pungente con Valentino a cui non ha risparmiato l'ironia sulla spalla, anziché accettarne le scuse, accusandolo di avere più ambizione che talento. Il bello è che davanti a tutti c'era Simoncelli con la Honda di Gresini: il romagnolo sembrava che stesse correndo sull'asciutto, mentre gli altri navigavano nell'acqua. SuperSic non aveva niente da perdere e ha inferto alla gara un ritmo decisamente insostenibile. Le gomme Bridgestone da bagnato, dopo qualche giro, hanno cominciato a degradarsi perché non pioveva più. Marco ha pagato l'inesperienza: a Jerez bisognava restare in sella e invece si è fatto disarcionare dalla sua Honda proprio nella stessa curva del contatto fra Valentino e Stoner. Quando era necessario adeguare la prestazione alla pista, Simoncelli si è perso: un errore di gioventù che cancella una possibile vittoria. Avrà occasione per rifarsi e non dimenticherà certo la lezione. E così alla fine il bersaglio grosso l'ha centrato il campione del mondo in carica. Jorge Lorenzo nei primi giri è stato prudente: ha evitato di cercare guai, cercando di preservare le gomme per una gara che si preannunciava dura, durissima, quanto imprevedibile. Praticamente ad ogni giro c'era un pilota steso per terra, per cui la graduatoria è cambiata ad ogni giro, determinata più dall'evolversi delle scivolate che dai sorpassi: va reso, dunque, merito a Lorenzo di aver tenuto i nervi saldi nella bolgia delle cadute e rimanendone indenne ha colto una vittoria che lo spinge nuovamente in testa al mondiale. E così il campionato iridato prende un'altra piega dopo solo due Gp: chi si aspettava il dominio Honda è stato deluso, la superiorità della Casa giapponese si è già persa e, soprattutto, Stoner rimane con un pugno di mosche in mano dopo un week end nel quale contava di allungare il vantaggio sugli avversari. L'onore della HRC è stato salvato da Pedrosa che ha fatto la formichina: “Camomillo” incamera 20 punti preziosi con il secondo posto in attesa di andare in sala operatoria per mettere definitivamente a posto il braccio dolorante. Dani saprà capitalizzare questo piazzamento, utile a far ridiscutere le gerarchie di squadra. Il podio di Hayden con la Ducati, frutto di uno sterminio si scivolate, dà morale alla Casa di Borgo Panigale: dove sarebbe arrivato Rossi se non fosse caduto? La domanda è lecita, ma la realtà è molto diversa. Valentino ha commesso l'errore del “principiante”, mentre il giovane Lorenzo ha corsa da veterano. Forse, la differenza sta tutta qui...

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Campionati MotoGP
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