Il GP di Francia apre le sue porte ad una gara tra piloti disabili

Per la prima volta, una gara paralimpica sarà organizzata nell'ambito di un Gran Premio MotoGP, questa settimana a Le Mans, in gran parte grazie ad un'associazione italiana.

Il GP di Francia apre le sue porte ad una gara tra piloti disabili

Da diversi anni, il Gran Premio di Francia MotoGP si distingue grazie a tutto quello che si aggiunge alle tre serie che formano il campionato del mondo. Animazioni molto ricche, show meccanico ormai imprescindibile dall'evento e gare di qualità completano il programma di base, a tal punto da farne un appuntamento sempre più popolare tra i tifosi.

Quest'anno, gli organizzatori innoveranno integrando al programma una gara internazionale per disabili, un evento inedito nell'ambito di un Gran Premio di MotoGP. L'International Bridgestone Handy Race riunirà piloti venuti da tanti paesi diversi, accolti con benevolenza dagli organizzatori, i quali hanno sempre voluto facilitare l'accesso del loro Gran Premio a persone disabili e che, quest'anno, faranno molto di più aprendo loro non solo le porte del paddock ma anche quelle della pista.

Questa prima mondiale è il risultato degli sforzi associati di diversi protagonisti, che hanno saputo unirsi per rendere possibile questa sfida. In testa al progetto ci sono Stéphane Paulus e Emiliano Maragoli, due motociclisti colpiti dal destino, uno paraplegico, l'altro amputato di una gamba. Entrambi hanno dimostrato una forza mentale imparagonabile per tornare in sella.

Alla testa dell'associazione Handi Free Riders, il francese conosce già il circuito Bugatti in quanto partecipa da diversi anni allo show meccanico del Gran Premio di Francia per delle dimostrazioni di stunt. Dall'anno scorso, la sua associazione organizza delle gare per disabili in Francia e, per poter puntare ancora più in alto, si è avvicinato ad Emiliano Maragoli, presidente della Onlus Di.Di. Diversamente Disabili e precursore di questo tipo di gare in Italia dal 2013, ed a Claude Michy, promotore del Gran Premio di Francia.

Le podium du Red Bull Ring

"Da diversi anni, [Stéphane Paulus] viene a fare lo show meccanico ed abbiamo stabilito dei legami più che amichevoli", spiega quest'ultimo a Motorsport.com. "Mi ha detto che sarebbe fantastico riuscire a fare quello in un Gran Premio. Gli ho detto che dal momento in cui avrei avuto il semaforo verde da parte di Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, si sarebbe potuto fare. Ho raggiunto l'accordo a Brno, ad agosto, ed abbiamo organizzato questa gara internazionale".

Per convincere tutte le parti coinvolte, un altro protagonista della MotoGP è entrato in gioco, ossia Lucio Cecchinello, direttore del team LCR e da tanto tempo molto impegnato – pur discretamente nella causa dei disabili. "Tutto è nato tra Claude Michy, Lucio Cecchinello, io e Stéphane. Un lavoro a quattro che ha portato a questo. E' un anno che ci lavoriamo", ci conferma Emiliano Maragoli.

"Il mio ruolo è stato estremamente irrisorio, hanno fatto tutto loro", aggiunge con modestia Lucio Cecchinello, presidente onorario dell'associazione Di.Di. "Emiliano e Stéphane hanno fatto un lavoro egregio. Insieme sono riusciti a convincere Claude Michy per non solo fare qualche attività dimostrativa nel contesto dello show meccanico a Le Mans, come ha già fatto Stéphane, ma addrittura fare correre una gara tra disabili."

Alex de Angelis et Lucio Cecchinello avec les pilotes de la course handisport

Un progetto sportivo e sociale

La convinzione del promotore, il sostegno della federazione francese di motociclismo e l'accettazione del progetto dalla Dorna permettono oggi a questo concetto di gare di accedere ad un'esposizione molto più ampia, il che non può che fare la gioia di questi motociclisti gravemente colpiti e che riassaporano la loro passione partecipando ad una vera e propria competizione.

L'elenco degli iscritti è denso, con 32 piloti che rappresentano Francia, Italia, ma anche Australia, Colombia, Finlandia, Gran-Bretagna, Belgio e Spagna. Due classi sono previste, delle 600cc e delle 1000cc, con una grande varietà di modelli e, per ogni pilota, un equipaggiamento speciale.

Dopo le prove organizzate venerdì a partire dalle 17h10, la corsa inizierà sabato alle 17h30. Per aggiungere ancora un po' più di fascino all'evento, i piloti verranno schierati di fronte alla tribuna principale per una partenza in uno stile più da endurance che da Gran Premio, affinché coloro che non possono usare le loro gambe siano aiutati dal loro team per iniziare il giro di riscaldamento. La corsa debutterà poi con una partenza lanciata e coprirà otto giri. Il vincitore verrà deciso in base ai tempi di gara messi in rapporto con ogni singolo caso, sulla base di un coefficiente legato al grado di disabilità.

Marco Melandri et Emiliano Malagoli avec les pilotes de la course handisport

Lucio Cecchinello è convinto "dall'importanza che ha questo progetto per la collettività", come spiega a Motorsport.com, sicuro che le persone disabili possono essere spinte "a lottare, a combattere, a trovare delle maniere per realizzare i propri sogni" grazie all'esempio dato da questi ragazzi. L'ex pilota prosegue: "Dietro, secondo me, c'è un messaggio molto importante di forza, un messaggio di speranza, un messaggio di entusiasmo dato a tante persone che magari hanno subito delle disabilità e cadono in depressione. Qui abbiamo proprio l'esempio di ragazzi straordinari che hanno voluto reagire e lottare contro la sfortuna che li ha messo di fronte il destino".

Per Emiliano Maragoli, sempre accompagnato dal suo grande sorriso, il pubblico di Le Mans saprà anche godersi lo spettacolo offerto da questa gara al di là del simbolo di un tale progetto: "E' importante il messaggio che noi portiamo, però siamo convinti che porteremo anche veramente una bella dimostrazione agonistica perché il livello dei piloti più forti è molto alto. Perciò penso che il pubblico si divertirà molto a vedere la gara perché ci sarà molta lotta per le prime posizioni, specialmente nei primi giri".

E con il fatto che il Gran Premio di Francia aspetta un numero record di spettattori quest'anno, saranno sicuramente numerosissimi ad applaudire venerdì e sabato quesi piloti un po' speciali, abituati a battagliare almeno quanto i loro colleghi dell'elite, se non di più.

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