Espargaro: "Per Iannone non sarà facile, ma il suo arrivo sarà utile all'Aprilia"

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Di: Carlos Guil Iglesias
Tradotto da: Matteo Nugnes
25 nov 2018, 08:43

Il pilota dell'Aprilia avverte il suo nuovo compagno di squadra su quanto sia difficile mantenere le motivazioni quando ci si abitua a stare nelle parti basse della classifica.

Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini
Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini
Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini
Andrea Iannone, Aprilia Racing Team Gresini
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini

Aleix Espargaro sa già quanto sia dura la vita in MotoGP con l'Aprilia. Il pilota di Granollers si è legato alla Casa di Noale nel 2017, dopo due stagioni con la Suzuki. In questo periodo, il catalano ha diviso il box con Sam Lowes e Scott Redding, battendoli in maniera evidente, ma senza riuscire mai a raggiungere la top 5.

Iannone ha appena seguito il suo percorso e l'anno prossimo correrà con il terzo costruttore differente nello spazio di appena quattro stagioni. Sia con la Ducati che con la Suzuki, il pilota di Vasto aveva materiale per lottare per il podio, ma con l'Aprilia le cose sembrano poter essere differenti, almeno in avvio. Nel suo primo contatto con la RS-GP ha concluso 18esimo, a 1"3 da Vinales, scivolando anche due volte.

"Iannone ha dimostrato di poter lottare per la vittoria con la Suzuki e la Ducati. Ci permetterà di capire il livello dell'Aprilia e se siamo in grado di migliorare le prestazioni della moto" ha detto Espargaro. "Il problema è che mantenere il proprio livello e non sentirsi frustrati quando si è sempre dietro non è facile. Per Andrea non sarà facile, ma sarà molto utile per l'Aprilia".

Anche se il #41 ha difeso il lavoro svolto da Scott Redding, ma la verità è che l'altezza ed il peso del pilota britannico hanno imposto all'Aprilia di seguire due strade di sviluppo differenti. Per questo Aleix ha incoraggiato il marchino italiano ad ingaggiare un top rider come suo compagno, oltre a creare un vero test team.

"Con due piloti forti che lavorano nella stessa direzione, si arriva prima agli obiettivi e si può andare più lontano. Fin dall'inizio, Andrea è uscito con il mio stesso pacchetto ed ha trovato dei problemi identici. E' un bene, perché così sappiamo su cosa dobbiamo lavorare. L'anno scorso non avevamo una squadra test e il mio compagno era più lontano, quindi è stato difficile migliorare la moto da solo. Ora abbiamo un collaudatore come Smith, che è un buon pilota, e Andrea che è un pilota forte".

Tra i materiali che ha avuto a disposizione Espargaro nella due giorni di Valencia c'erano anche un nuovo motore ed un telaio pensato per migliorare la stabilità della RS-GP.

"Non mi convince del tutto, ma lo riproveremo a Jerez. Abbiamo continuato a lavorare con il nuovo motore e va un po' meglio. Dobbiamo lavorare sul freno motore, perché non riesco a fermare la moto come vorrei. Spero che con la geometria possiamo trovare una miglior ripartizione di peso nel posteriore e che con l'elettronica possiamo migliorare il freno motore. Dobbiamo migliorare in tutte le aree" ha concluso Aleix, che ha chiuso i test di Valencia con il decimo tempo".

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