Dovizioso: "Sentirsi obbligato a vincere al Mugello sarebbe un errore"

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Dovizioso:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
31 mag 2018, 14:44

Il pilota della Ducati arriva al Mugello con la convinzione di avere tutto per essere competitivo, ma che lo saranno anche gli avversari. Il forlivese poi giura che il distacco in classifica non cambierà il suo approccio al weekend.

Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso dopo la caduta
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team

Lo scorso anno Andrea Dovizioso aveva iniziato la cavalcata che lo ha portato a lottare per il titolo della MotoGP fino all'ultima gara proprio dal Mugello. Ed è proprio quello di cui avrebbe bisogno questo fine settimana il pilota della Ducati, per mettersi alle spalle il doppio zero di Jerez e Le Mans, che ha messo decisamente in salita la rincorsa al leader Marc Marquez, ora a +49 nei suoi confronti.

Il forlivese comunque si è presentato in Toscana con grande ottimismo, con la convizione che la sua Desmosedici GP sia addirittura più competitiva dello scorso anno, ma che probabilmente lo saranno anche gli avversari. Dunque, non sarà semplice concedere il bis del successo dello scorso anno.

"Penso che ci troviamo in una situazione diversa rispetto all'anno scorso, per vari motivi. Siamo consapevoli di essere più competitivi e lo abbiamo dimostrato nelle ultime due gare, perché siamo andati forte su piste su cui l'anno scorso avevamo fatto fatica. Però ricordiamoci che ogni weekend è a sé. Poi c'è anche un discorso di carena e di set-up, quindi quest'anno abbiamo corso in maniera un po' diversa rispetto al 2017 e sono tutte situazioni da interpretare" ha detto "Desmodovi".

"Nei test di qualche settimana fa sono andati forte in tanti. Mi aspetto gli avversari più vicini, però mi aspetto anche di essere competitivo. Bisogna vedere anche che temperatura ci sarà, se ci sarà il caldo afoso tipico del pomeriggio del Mugello o se ci sarà un clima un po' più instabile ed un po' più fresco" ha aggiunto.

Le Honda erano parse in grande spolvero nei test effettuati qui dopo la gara di Jerez, ma secondo lui la classifica di quella giornata non rispecchia necessariamente i valori che vedremo in pista in questo fine settimana.

"Nei test Marquez e Crutchlow sono stati molto veloci, però capita sempre più spesso nella MotoGP di oggi che i test vanno interpretati e che il risultato finale conta sempre meno, perché tutti lavorano in maniera differente. Per i limiti di gomme che abbiamo, è più importante fare certi tipi di comparazione piuttosto che andare a caccia del tempo. Soprattutto in un test pre-gara, è più importante capire queste cose. E' logico che se riesci ad essere veloce facilmente, questo aiuta tanto, ma io mi aspetto di esserlo questo fine settimana, ma mi aspetto anche avversari più veloci dell'anno scorso".

Con la classifica che recita -49 e con il precedente dello scorso anno, viene quasi naturale parlare di un Dovizioso obbligato a vincere al Mugello. Questo è quello che il vice-campione del mondo percepisce intorno a sé, anche se crede che approcciare al weekend in questo modo sarebbe un errore.

"Diciamo che la gente si aspetta questo. Sentirsi obbligato a vincere sarebbe un errore, perché potrebbe portarmi a commettere degli errori. Il mio approccio al weekend non cambia nonostante i punti di distacco, perché non è che prendendo un certo tipo di rischio ottieni dei risultati migliori. E' una questione di mettere insieme tutti gli aspetti importanti del weekend. Quando si può provare a vincere, è giusto prendere anche dei rischi per farlo, ma quando non è possibile bisogna cercare di portare a casa il massimo senza fare altri zero. Poi se hai la velocità, è ovvio che il target è sempre cercare di vincere".

Infine, con grande onestà, ha ammesso che non è stato affatto semplice mettersi alle spalle l'errore pesante commesso a Le Mans. Ma lo ha fatto con la stessa onestà con cui si era preso la colpa per la caduta che in Francia lo aveva privato di una ghiotta chance di lottare per la vittoria.

"C'è voluto un bel po', ma mi aspettavo che fosse così. E' normale, perché io non sono un pilota che cerca di trovare le scuse quando commette un errore, anche perché non porta vantaggio raccontare una balla. Rimane il disagio lo stesso, perché è successa una cosa che normalmente non mi accade, quindi è stato abbastanza pesante a livello mentale ed è giusto che sia passato qualche giorno per metabolizzarlo. Ho fatto un errore, questo è quanto, ma ora è metabolizzato. Anche perché se stai lì a pensare in continuazione a perché hai sbagliato, saresti rovinato. Ma mi sono preso il mio tempo ed è passato".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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