Dovizioso: "Rossi? L'ho visto più sul pezzo in passato"

L'avventura del forlivese con la Yamaha comincia con l'ultimo posto in griglia a Misano, ma per lui in questo momento non contano i risultati, quanto riuscire ad adattare il suo stile di guida ad una moto completamente diversa rispetto alla Ducati. E poi si è fatto scappare una battuta sul rapporto con il nuovo compagno di box Valentino Rossi, che lo precede in 23esima posizione.

Dovizioso: "Rossi? L'ho visto più sul pezzo in passato"

Andrea Dovizioso si è approcciato con grande prudenza al nuovo capitolo della sua carriera in MotoGP. Dopo otto anni in sella alla Ducati, sapeva che ci sarebbe voluto un po' di tempo a prendere le misure alla Yamaha. Inoltre la sua è una vecchia "Spec B" 2019, quindi non esattamente il mezzo più veloce della griglia.

Il forlivese quindi non è stupito di essere ultimo sulla griglia del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, anche se è convinto di aver già un passettino nella direzione giusta oggi.

"E' stato bello stamattina sentirsi meglio a livello di posizione in moto. Ma è normale, di giorno in giorno sarà così. Sono stato in grado di spingere un po' di più e di avvicinarmi agli altri. Questo è l'obiettivo anche per la gara: cercare di rimanere vicino per avere più feedback possibile e preparare nel migliore dei modi il test della settimana prossima, che sarà molto importante", ha detto Dovizioso a fine giornata.

Questi primi due giorni comunque gli sono bastati per iniziare a farsi un'idea di ciò che serve per essere veloce sulla Yamaha, che è praticamente l'opposto di quello che serviva sulla Ducati.

"Ieri non avevo spinto, perché non potevo ancora frenare forte ed entrare in curva al limite. E' normale che la situazione migliori quando trovi una posizione più confortevole. Ora posso cominciare a capire la moto e credo che il suo DNA sia molto simile a quella della 2012", ha spiegato.

"Va guidata completamente all'opposto rispetto a come guidavo la Ducati, quindi ci vorrà un po' di tempo. Ci sono degli aspetti positivi, in frenata, in inserimento e a centro curva. Ma per essere davvero veloce, devi riuscire ad esserlo a centro curva per portarti già tanta velocità quando arrivi in trazione. Questo è molto diverso da quello che facevo in passato, quindi ci vorrà tempo", ha aggiunto.

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Sicuramente, avere un capo tecnico come Ramon Forcada, che conosce la Yamaha come le sue tasche, si sta rivelando un aiuto importante in questa fase conoscitiva.

"Forcada ha un'età diversa rispetto a Pigiamino (Alberto Giribuola, suo capo tecnico in Ducati) e quindi ha un approccio diverso. In questo momento è positivo avere Ramon, perché conosce molto bene la moto e sa tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni. Fa dei cambiamenti mirati e non hai dubbi su queste cose. E' ottimo averlo al mio fianco".

E la fase conoscitiva dovrebbe proseguire anche nei test di martedì e mercoledì prossimo, nei quali Andrea non pensa che guiderà una M1 più evoluta, perché in questo momento la cosa più importante è adattare il suo stile di guida.

"Dobbiamo ancora fare il meeting e prendere una decisione, ma non credo che userò una moto diversa. In questo momento penso che sia meglio non guidare la moto del prossimo anno. Non potete immaginare quanto sia diverso guidare questa moto. Ci vorranno un po' di gare per riuscire ad essere veloce, quindi penso che sia giusto proseguire con questa".

"Sfortunatamente, non posso confrontare troppo i miei dati con quelli delle altre Yamaha, perché ho una modo diversa, ma la chiave in questo momento è cambiare il mio stile di guida. La moto nuova sarà più importanter averla ai test che ci saranno alla fine della stagione".

Misano storicamente era una pista abbastanza favorevole alla Yamaha, ma oggi in qualifica abbiamo visto quattro Ducati nelle prime cinque posizioni. Secondo Dovizioso però non sono cambiati tanto i valori, quando l'intera MotoGP in sé

"Non è cambiata solo la M1, è cambiata tutta la MotoGP. Quattro o cinque anni fa si sapeva che una moto sarebbe andata forte su una determinata pista e male su altre. Adesso è impossibile dirlo. Quartararo si stava giocando la vittoria in Austria, quindi si sta parlando di una MotoGP diversa. Non si può più approcciare alla MotoGP come tre anni fa. Bisogna adattarsi a questo e non c'è alternativa".

Infine, ha parlato di questi primi giorni di lavoro con Valentino Rossi, che lo precede in 23esima posizione, lasciandosi scappare anche una battuta sul nuovo compagno di box: "Sinceramente, non stiamo lavorando insieme. I dati sono condivisi da tutti i piloti senza problemi. Come sempre, Valentino è curioso della tecnica, quindi abbiamo fatto un po' di chiacchiere, avendo già fatto sia un turno sul bagnato che uno sull'asciutto. E' stato curioso di sentire il mio feeling ma, sinceramente, diciamo che Valentino l'ho visto più sul pezzo in passato", ha concluso sorridendo.

Andrea Dovizioso, Petronas Yamaha SRT
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