Dovizioso: "Orgoglio per ciò che ho fatto con Ducati dal 2017"

Andrea, all'ultima uscita con Ducati, afferma che, sebbene non sia riuscito a vincere il titolo di MotoGP, può dirsi orgoglioso di quanto fatto con Ducati nelle ultime 3 stagioni.

Dovizioso: "Orgoglio per ciò che ho fatto con Ducati dal 2017"

Andrea Dovizioso si prepara a prendere parte all'ultima gara della sua carriera con la Ducati e, forse, l'ultima in MotoGP. Nel 2021 non sarà nella classe regiona del Motomondiale dopo aver deciso di prendersi un anno sabbatico e provare a rientrare nel 2021.

Nel corso della conferenza stampa piloti del giovedì, Andrea ha sottolineato l'importanza di Alberto Giribuola detto "Pigiamino", suo ingegnere di pista con cui è cresciuto sino a diventare dal 2017 in avanti il rivale più credibile di Marc Marquez.

"Mi mancherà molto. E' un ragazzo speciale, il nostro rapporto è migliorato molto di anno in anno. E' anche questo uno dei motivi per cui siamo riusciti a lottare per il titolo e a ottenere risultati importanti. Ci conosciamo bene e il suo modo di lavorare si addice molto al mio e alla mia mentalità. E' un ingegnere, ma è più vicino ai piloti rispetto a gran parte degli ingegneri. Questo mi ha aiutato molto a lavorare sulla moto, cambiare l'assetto. Capiva tante cose di ciò che dicevo e abbiamo fatto grandi passi assieme. Abbiamo vinto tanto anche se non è arrivato il titolo. Ci godremo il tempo assieme a casa, perché abitiamo abbastanza vicini".

Ora l'obiettivo di Andrea è solo uno: fare bene a Portimao, sede del Gran Premio del Portogallo che concluderà la stagione 2020 di MotoGP, e lasciare la Ducati con un buon ricordo, magari cogliendo la seconda o la terza posizione nella classifica generale Piloti alle spalle del nuovo campione del mondo, Joan Mir.

"Fare bene è il nostro obiettivo. Vogliamo concludere con un bel risultato. Siamo ancora in lotta per buone posizioni nel Mondiale. Morbidelli è forse troppo lontano, ma è ancora tutto aperto perché questa è una pista nuova per tutti. Tutto può succedere e sono felice di poter correre in una pista nuova per la mia ultima gara con Ducati".

Dovi ha poi tirato le somme della sua carriera in MotoGP, parlando dei momenti indimenticabili, ma anche quelli meno belli.

"Difficile dire uno dei momenti migliori, perché ne ho avuti tanti. Ho fatto belle battaglie sino all'ultima curva che sono state importanti. L'ultima grande emozione è arrivata l'anno scorso in Austria. Stavamo soffrendo e tutti si aspettavano una vittoria da noi su quella pista ma noi sino al via della gara non eravamo i più veloci. Era Marquez il più veloce. Ma fui in grado di lottare fino all'ultima curva e quando vinci così è un'emozione pazzesca. Fu una grande emozione perché c'erano anche amici in pista a guardarmi ed è stato bellissimo averli con me".

"Rimpianti... Alla fine ci sono cose che avrei cambiato, perché è impossibile fare tutto alla perfezione. Non so... Gareggio da tanto tempo e ce ne sono un po'".

Con l'anno sabbatico che si prenderà nel 2021, Dovizioso non è affatto certo di rientrare in MotoGP l'anno successivo. Molti piloti avranno un contratto firmato con i rispettivi team, ma Andrea non si è detto dispiaciuto qualora non dovesse riuscire a tornare nel Motomondiale da pilota.

"Se non dovessi tornare in MotoGP sarei comunque contento, perché quello che ho fatto nel corso della mia carriera, soprattutto negli ultimi 3 anni è stato grande, non sento che abbiamo perso il titolo, pur non avendolo vinto. Eravamo molto lontani dai migliori prima, ma poi siamo riusciti a giocarci il titolo. Abbiamo fatto qualcosa di speciale. Eravamo contro Marquez e la Honda. Per noi era molto difficile batterli, ma sono molto felice per i progressi che siamo riusciti a fare. Io stesso sono cresciuto nella mia carriera, sono riuscito a mostrare il mio valore e sono contento. Ma in questo momento voglio credere nel futuro".

Per concludere, il forlivese ha raccontato la sua ultima vittoria della stagione, quella in Austria, al Red Bull Ring: "Questa è stata una stagione difficilissima. L'ultima vittoria in Austria... abbiamo vinto ma non mi sentivo molto bene sulla moto. Su quella pista andava un po' meglio del solito e volevo portarla a casa a tutti i costi. E' stata una gara folle, ma sono riuscito a gestire la situazione e farmi trovare pronto. Sono stato molto felice di aver vinto una gara in una stagione simile".

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