Dovizioso: "Non credo che Valentino sarà l'arbitro del Mondiale"

Il pilota della Ducati pensa che la lotta per il Mondiale ripartirà da zero proprio da Aragon. Non è mancato un elogio a Rossi, che rientra a sorpresa in questo weekend: "Sono affascinato dal suo rientro".

Aragon è la prossima tappa del Motomondiale 2017 e Andrea Dovizioso approda in spagna ancora da leader del Mondiale 2017 di MotoGP. Il pilota della Ducati si trova a pari punti con Marc Marquez, ma dovrà affrontare una pista in cui lo scorso anno ebbe più di una difficoltà, anche se poi fu la gara in Aragona a dare il via al suo ottimo finale di stagione.

"Siamo prontissimi per giocare le nostre carte. Come sempre fino a quando non entreremo in pista non sapremo quanto potremo realmente essere competitivi qui ad Aragon. L'anno scorso su questa pista facemmo alcuni cambiamenti sulla moto e diventammo molto competitivi, chiudendo al meglio la stagione. In gara non facemmo bene, ma fu un problema di gomme".

"Su questa pista sappiamo benissimo quanto sia forte Marquez, ma anche Vinales va forte. Non sarà facile. però mi aspetto di essere competitivo e useremo tutto il fine settimana per lavorare al meglio. Se le condizioni meteo saranno stabili e tutti i turni saranno sull'asciutto potremo fare bene. Dovremo lavorare in un certo modo per poter fare bene".

Nel corso delle due settimane intercorse tra il Gran Premio di San Marino e quello d'Aragona "Desmodovi" ha analizzato assieme al suo team i dati della gara di Misano, ma ha anche avuto modo di recuperare energie preziose e allenarsi in vista delle ultime 5 gare della stagione.

"Ho un buonissimo rapporto con il mio team e il mio ingegnere di pista. Ci sentiamo anche quando siamo a casa anche se non dobbiamo parlare di moto. Non passano 2 settimane senza sentirci. Abbiamo analizzato i dati di Misano per capire cosa è andato bene e cosa invece ci ha penalizzato. Poi insomma avremmo dovuto lavorare per preparare per questo weekend".

"Ho avuto poco tempo per allenarmi nella prima settimana, ma poi penso di aver recuperato bene in questa. E' stata una buona settimana per recuperare dopo Misano e ora entriamo nella fase cricuale della stagione. Partiamo come se fossimo in Qatar, perché io e Marquez siamo a pari punti. Maverick è vicino. Il lavoro fatto fino a qui è stato importantissimo, ma a livello di punti ripartiamo da zero e abbiamo due o tre carte da poterci giocare. Quanto saremo competitivi lo scopriremo nel corso delle gare. Dobbiamo solo lavorare al massimo, poi vedremo".

Il forlivese ha poi voluto spendere parole d'elogio a Valentino Rossi, che ha deciso di rientrare già ad Aragon a 21 giorni dalla frattura di tibia e perone e oggi ha ricevuto l'idoneità da parte dei medici della Centro Medico di Aragon.

"Sono molto sorpreso dalla notizia del suo rientro. in realtà non mi aspettavo rientrasse qui ad Aragon, anche perché poi avrà 2 settimane per recuperare dalla brutta frattura che ha avuto. Dopo in conferenza lo incontrerò e gli farò delle domande, perché sono curioso anche io. Lo guardo in modo affascinato perché mi fa molto piacere qualsiasi pilota che cerca di correre dopo fratture di quel tipo. Ancora di più Valentino, che forse sta andando un po' fuori dai giochi per il campionato però non molla e vuole rientrare il prima possibile. Mi affascina questo".

"Sicuramente non è matematicamente fuori dal Mondiale. I punti per recuperare ci sono ma diciamo che è difficile. Rientra ma non so se sia al 100%. Bisogna vedere come sta. Poi Valentino è abituato a essere unico e particolare. Ha esperienza, ma non so cosa possa aver pensato lui. Sono affascinato dal vederlo rientrare nella sua situazione".

"Non credo che il rapporto di Valentino con Marc sia dei migliori, ma non faccio strategie riguardo queste cose. Guardo a noi e dobbiamo portare a casa il massimo. Poi può succedere di tutto e ci saranno tanti piloti che subentreranno tra noi. Quindi di strategie bisogna farne, ma ognuno farà il suo. Non è solo Valentino che potrà farlo, inoltre poi vedremo quanto sarà in grado di farlo nel corso di questo fine settimana. Non conosco le sue condizioni fisiche. Ma ci saranno altri piloti che si inseriranno, ad esempio Zarco. Non vedo Valentino come arbitro del Mondiale".

Tornando alla sua stagione, ora Dovizioso pensa che sarà naturale avvertire più pressione rispetto a inizio anno. Mancano ancora 5 gare prima del termine del Mondiale, dunque queste assumeranno un'importanza molto più grande.

"Ora la tensione è differente rispetto l'inizio del campionato, ma ognuna delle 5 gare che mancano alla fine non sono ultime occasioni. Non sono gare sprint in cui bisogna dare tutto senza pensare ad altro. Sono rimaste poche gare, ma ci sono ancora tantissimi punti da assegnare e può succedere di tutto. Potremo usare tanti approcci nelle gare che mancano".

Per concludere, Dovizioso pensa che non sia ancora tempo di pensare a possibili giochi di squadra per tentare di portare a casa quanti più punti possibili.

"Sono rimasto davvero molto male anche io all'epilogo della partenza del Gran Premio di Singapore di F.1. Ma lì si è creata una dinamica strana. Dal mio punto di vista non è stata colpa di nessuno, si è innescata una certa situazione che non era più gestibile. Noi non abbiamo fatto alcuna strategia per questa gara, ma il nostro sport è un po' differente rispetto alla F.1. Si guarda più a se stessi. E' presto per fare certi tipi di ragionamento".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Aragon
Sub-evento Giovedì
Circuito Motorland Aragon
Piloti Andrea Dovizioso
Team Ducati Team
Articolo di tipo Intervista