Dovizioso: "Io pilota di punta Ducati nel 2019? Lo ero anche negli anni scorsi!"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
07 dic 2018, 10:25

In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il vice-campione del mondo ha rivendicato lo status di pilota di riferimento della Rossa anche nel biennio vissuto con Jorge Lorenzo: "Lo hanno preso per vincere il Mondiale, ma ho giocato le mie carte e sapete come è finita".

Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Andrea Dovizioso, Ducati Team
Alex Rins, Suzuki MotoGP Team, Andrea Dovizioso, Ducati Team

"Punta Ducati lo ero anche negli anni scorsi". Andrea Dovizioso non ha usato troppi giri di parole per rimandare al mittente i discorsi secondo cui nel 2019 sarà a tutti gli effetti il pilota di punta della Ducati.

In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, in occasione della sua visita alla sede della Brembo, il pilota forlivese ha sottolineato che questo ruolo era stato già suo anche quando a dividere il box con lui c'era un cinque volte campione del mondo come Jorge Lorenzo.

"Gli altri la volevano vedere in modo diverso, ma io non mi sono mai sentito diversamente, sapevo che avrei avuto lo stesso materiale di Lorenzo, giustamente preso per provare a vincere il Mondiale. Ma non è stato un problema, ho giocato le mie carte e sapete come è andata" ha argomentato, facendo chiaramente riferimento ad un ruolino che parla di 10 vittorie sue e solamente 3 del maiorchino nell'ultimo bienno.

Con Lorenzo è innegabile che ci siano stati dei momenti di alta tensione, quindi con il nuovo arrivato Danilo Petrucci l'intento è quello di dare vita ad una relazione più "sana": "Stiamo cercando un modo di lavorare insieme in pista, ma forse anche fuori. Ne stiamo parlando, può avere senso".

Tra l'altro, non ha nascosto una stima importante per "Petrux": "Da qualche anno ha dimostrato di avere velocità, gli mancano certi piccoli dettagli in funzione campionato e gara, ma lavorando con il team interno più migliorare. Io non trovo così difficile che nel 2019 possiamo essere la squadra più forte. Sulla carta no, ma la carta spesso conta poco".

Non si è sbilanciato invece sulle possibilità dell'ex compagno di squadra di fare bene con la Honda: "E' partito bene, l'ho visto a suo agio, ma Jorge in forma non è questo e non so che sensazioni abbia sulla moto. Potrebbe fare uno step esagerato e me lo posso aspettare, ma potrebbe anche avere delle difficoltà".

Infine, parlando della Yamaha, sembra stare più dalla parte di Valentino Rossi che da quella di Maverick Vinales, che aveva parlato di problemi in via di risoluzione dopo i test in Andalusia: "Mi sembrano quelli più in crisi, ma c'è tempo per essere pronti. Valentino corre e affronta i test in modo completamente diverso da Maverick e spesso i loro parari sono discordanti".

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