Dovizioso: "Causa a Ducati? Se parlo il mio manager mi uccide..."

Il forlivese è contento del lavoro fatto oggi a Valencia, ma si aspetta di fare un altro step domani. Per quanto riguarda il caso Yamaha, Andrea glissa su possibili azioni legali nei confronti di Ducati, che non lo avrebbe difeso a sufficienza.

Dovizioso: "Causa a Ducati? Se parlo il mio manager mi uccide..."

Andrea Dovizioso chiude un venerdì in maniera serena dopo tante settimane. Il pilota della Ducati ha ottenuto il sesto tempo nelle Libere 2 del GP della Comunitat Valenciana, risultando per ora dentro la Q2 delle prove ufficiali.

Un buon risultato, rimarcato dallo stesso pilota della Ducati, ma a tenere banco sono 2 questioni. La prima è legata alla scelta di Ducati di non spingere per la penalizzazione dei piloti Yamaha nella vicenda che ha portato la Casa di Iwata, ma non i suoi piloti a prendere una penalità per aver usato materiale non omologato nel corso di qualche gara. Una situazione che secondo la Gazzetta dello Sport potrebbe avere anche degli strascichi legali.

La seconda, invece, è legata al suo 2021. Nel corso degli ultimi giorni più voci lo vorrebbero vicino a Honda per correre da titolare al posto di Marc Marquez, il quale potrebbe finire ancora sotto i ferri per sistemare l'omero infortunato 2 volte nel corso dell'estate. Per iniziare il suo debrief, però, Andrea ha parlato della sua giornata, definendola buona e produttiva.

Andrea, com'è andata la giornata?
"La giornata è andata bene, siamo riusciti a lavorare sulla gara, dove domenica sono stato abbastanza veloce. Siamo riusciti a migliorare, soprattutto nella frenata a centro curva. Siamo andati abbastanza bene e sono contento di essere partito così. Quello che abbiamo fatto oggi non basta perché in tanti hanno un passo dell'1'31"2-1'31"3. Sono in troppi. Per cui è facile trovarsi indietro in griglia. Dobbiamo fare un piccolo step avanti e speriamo domani di poterlo fare".

Con il Mondiale ormai andato, l'obiettivo è finire al meglio la stagione...
"E' difficile chiudere bene la stagione. Dipende da tante situazioni. Mi piacerebbe finire nei primi 3 in campionato, ma sarà difficile perché devo recuperare punti su 4 pioti davanti a me e dietro di me ne ho 2 che stanno andando particolarmente forte".

Ducati veniva da tante gare in cui ha faticato. Oggi, invece, siete andati quasi tutti bene. Le gomme hanno avuto un ruolo in questi risultati?
"Le gomme sono un punto interrogativo per tutte le moto, di base. Quello che è successo nell'ultimo weekend e in questo è tutto l'anno che succede. Non è una cosa nuova. Tutte le Ducati stanno andando più forte rispetto a 7 giorni fa. Miller, Bagnaia e Zarco, così come me, abbiamo fatto bene, uno step avanti anche nel pomeriggio".

Capitolo sentenza Yamaha. Sei sorpreso dalla posizione presa dalla Ducati? E' vero che potresti fare causa alla Casa?
"La situazione è un po' difficile. Se dico qualcosa il mio manager mi uccide. Io voglio capirci di più. Non commento fino a quando non avremo notizie più precise. Mi sembra una situazione... Non so come commentarla. Un po' così. Tutta la storia non potete saperla. Sinceramente mi scoccia, visto che sono una persona tutto sommato buona. Non volevo creare tensione. Fosse dipeso solo da me, le cose sarebbero andate in modo diverso, ma non è così".

Ok, vincere il titolo è quasi impossibile, però fare bene nelle ultime gare sarà questione di orgoglio?
"Non sarà questione d'orgoglio, dovremmo andare forte e invece nelle ultime uscite abbiamo perso punti. Sarà dura chiudere tra i primi 3. Ma oggi siamo andati abbastanza bene, stiamo lavorando sui dettagli anche perché basta davvero poco a Valencia per fare uno step che poi in gara può essere grosso. E' fondamentale partire davanti a Valencia, anche se non sarà così facile".

Cosa c'è di vero nelle voci che ti vorrebbero in Honda nel 2021 al posto del convalescente Marc Marquez?
"Mi fa piacere che si parli di me e Honda, ma non è la realtà dei fatti. Avevamo parlato tempo fa, ma poi abbiamo preso una decisione. Si sta spingendo molto su una cosa che non è reale. Non si sa niente di Marc al momento. Poi se potrà diventare una possibilità, allora è probabile che accetti. Ma se ne sta parlando troppo e non è detto che accada".

In un clima in cui stai vivendo ora in Ducati, come si fa a godersi le ultime gare della stagione?
"Sto cercando di godermi tutti i lati positivi, visto che potrebbero essere le ultime gare. Ma così è davvero difficile. E' dura. Non abbiamo neanche la velocità. Se fossimo veloci, su certe cose potrei anche passarci sopra, ma così è complicato. Poi andremo alla fine su una pista nuova per tutti e sarà una figata. E' bello andare su una pista tutta da interpretare".

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