Dani Pedrosa diventa Kaiser in Germania

Dani Pedrosa diventa Kaiser in Germania

Spettacolare la battaglia tra Stoner e Rossi: 7 sorpassi in 5 giri!

Daniel Pedrosa si è preso una grande soddisfazione nella Moto Gp in Germania, ma un bilancio corretto della domenica deve annotare ben tre vincitori differenti in un corsa alla fine disputata su due gare. Sembrerebbe un gioco di parole, ma è proprio quello che è successo sul breve e tormentato circuito del Sachsering. Facciamo chiarezza. Il Gran Premio è stato interrotto al 9. giro a causa di un pauroso incidente seguito alla rovinosa caduta del francese Randy de Puniet poi stato travolto dalle moto di Espangaro e Bautista. La Honda di De Puniet è andata a fuoco mentre lo sfortunato pilota ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone della gamba sinistra. Bandiera rossa e nuova partenza con le posizioni al momento dello stop che vedevano in testa nell’ordine: Lorenzo, Pedrosa, Stoner, Dovizioso e Rossi. In realtà era subito scattato via Pedrosa, ma Lorenzo aveva impiegato un attimo a prendersi la leadership dando l’impressione di averne, al solito, più di tutti e di poter dominare la gara in largo e in lungo. Praticamente il film rivisto al via della seconda frazione: Pedrosa che balza davanti e Lorenzo il quale lo ripassa subito. Questa volta però Lorenzo non si stacca, e da metà gara torna davanti Pedrosa, capace di inanellare una serie mostruosa di giri veloci con il record del circuito che viene ripetutamente demolito. Non c’è più gara per il primo posto: Pedrosa fugge come fosse un marziano e Lorenzo che si accontenta di punti preziosi, ma anche con il fegato grosso per lo schiaffo subito da parte del poco amato connazionale. Due gare, quindi, e due vincitori differenti. E il terzo vincitore? Il terzo vincitore è il quarto arrivato, il rientrante Valentino Rossi, autore di una gara strepitosa. Rossi in Germania non doveva nemmeno esserci, poi non doveva illudersi di stare con i primi, infine si è ritrovato a girare sui tempi dei migliori rendendosi protagonista di un duello per il podio con l’australiano Casey Stoner incastonato da 9 tra sorpassi e controsorpassi nel corso degli ultimi 10 giri. Una lotta come la classe regina non si sognava più da una vita e che ha restituito al Motomondiale un campione vero dall’intatto talento, l’immutato coraggio e la voglia di sempre di brillare costi quel che costi. Stoner l’ha spuntata con una super manovra all’ultima curva prima del traguardo, ma i due si sono bastonati come mai in passato e per la Moto Gp è davvero una boccata d’ossigeno dopo il rischio-tirannia imposto dalla grande annata di Lorenzo. Il commento non può però ignorare anche la formidabile corsa di Simoncelli, capace di risalire in quinta posizione, poi di rischiare una paurosa caduta che gli ha fatto perdere due posizioni a vantaggio di Dovizioso e Hayden, quindi di terminare la gara al sesto posto mordendo la ruota di Dovizioso, quest’ultimo davvero impegnato a non subire un secondo sorpasso. Se ci fosse un premio al pilota più migliorato dell’anno, questo sarebbe proprio per Simoncelli. Il pilota debuttante del team Gresini, di gara in gara cresce e mostra doti velocistiche da grande campione. Se continuerà così a fine anno sarà difficile per qualsiasi team ufficiale non prenderlo tra le proprie fila.

MotoGp - Sachsenring - Gara

MotoGp - Sachsenring - Classifica campionato

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Campionati MotoGP
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