Che partenza per le strutture satellite: Pramac terza nel Mondiale Team!

La squadra di Paolo Campinoti ha solo sfiorato il podio in gara, ma è terza tra le squadre dopo Jerez ed ha già fatto una pole. Ottimo anche l'avvio di Tech 3, seconda con Zarco tra i piloti, e LCR, che ha vinto con Crutchlow in Argentina.

Che partenza per le strutture satellite: Pramac terza nel Mondiale Team!
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Jack Miller, Pramac Racing
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Johann Zarco, Monster Yamaha Tech 3
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Danilo Petrucci, Pramac Racing
Danilo Petrucci, Pramac Racing

La MotoGP 2018 è giusta solo alla quarta tappa, ma ha già riservato diverse sorprese, mostrando soprattutto degli exploit importanti da parte delle squadre satellite: basta pensare al fatto che Johann Zarco, con la Yamaha del Team Tech 3 è già salito due volte sul podio, ha firmato una pole position e attualmente è secondo nel Mondiale, staccato di sole 12 lunghezze dal leader Marc Marquez.

Ma anche il ruolino personale di Cal Crutchlow, portacolori della Honda LCR è di quelli importanti: il britannico ha vinto in Argentina e dopo la gara di Termas de Rio Hondo si trovava addirittura in testa al campionato. Poi sono arrivate due cadute, ma anche la pole position di Jerez.

Per il momento il Pramac Racing ha solo sfiorato il podio in un paio di occasioni, con Jack Miller in Argentina e con Danilo Petrucci proprio domenica in Spagna, ma pure la squadra satellite della Ducati si è già presa una partenza al palo a Termas de Rio Hondo, grazie all'azzardo "Jackass", che ha rischiato le gomme slick con la pista umida.

Dunque, ben tre delle quattro pole position assegnate fino ad ora sono andate ai piloti delle strutture satellite, con solo quella di Austin messa a segno dalla Honda ufficiale di Marquez (poi passata nelle mani di Maverick Vinales per una penalità assegnata allo spagnolo).

Per Pramac però c'è un altro dato che è sicuramente da tenere in considerazione: al momento occupa addirittura il terzo posto nelal classifica riservata ai team, l'unica che tiene conto del rendimento di entrambi i piloti (nel Costruttori ogni casa prende i punti del suo pilota piazzato meglio). "Petrux" e Miller hanno messo insieme 70 punti nelle prime quattro uscite, solamente 20 in meno rispetto allo squadrone Yamaha Movistar e 18 in meno della Repsol Honda.

Questo vuol dire che guarda dall'alto anche "mamma" Ducati, ferma a quota 52 complice anche la carambola di domenica ed il brutto avvio di stagione di Jorge Lorenzo. Ma è dietro anche la Suzuki, che ha già ottenuto tre podi con Andrea Iannone ed Alex Rins, così come la Yamaha Tech 3 e la Honda LCR. Un podio virtuale quindi c'è, ora attendiamo anche quello in pista per i ragazzi diretti da Francesco Guidotti.

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