Baz: "Ho dimostrato che un pilota alto può essere competitivo in MotoGP"

Dopo aver trascorso tre stagioni in MotoGP Loris Baz si toglie qualche sassolino dalle scarpe affermando di aver smentito chi pensava non sarebbe stato competitivo nella classe regina a causa della propria altezza.

Baz: "Ho dimostrato che un pilota alto può essere competitivo in MotoGP"
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing, Pol Espargaro, Red Bull KTM Factory Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Avintia Racing
Loris Baz, Althea Racing
Loris Baz, Althea Racing
Loris Baz, Avintia Racing

Loris Baz, la cui altezza misura ben 1.88 cm, ha debuttato in MotoGP nel 2015 con il Forward Racing dopo aver trascorso tre stagioni in Superbike con la Kawasaki.

Il francese ha corso con la Ducati del team Avintia, ma per il 2018 ha dovuto lasciare il posto alla coppia composta da Tito Rabat e Xavier Simeon.

Parlando a Motorsport.com, Baz ha voluto sottolineare come sia riuscito a dimostrare di essere stato un pilota competitivo in MotoGP nonostante la sua altezza e considera questo come il suo maggiore successo.

"La cosa di cui vado maggiormente fiero è di aver dimostrato di poter competere in MotoGP e di essere a livello degli altri" ha affermato Baz che la prossima stagione tornerà a correre in Superbike con la BMW del team Althea.

"Tre anni fa mi veniva detto che non sarei stato competitivo e che non sarei riuscito a concludere la mia prima stagione a causa della mia altezza".

"Alla fine sono riuscito a dimostrare che anche una persona della mia stazza può correre in MotoGP senza la necessità di apportare modifiche alla moto, rivelandomi veloce e riuscendo ad entrare nella Q2 ed entrare in top 10 ed in top 10 in gara".

"Queste sono le cose di cui vado fiero perché credo che nessuno tre anni fa avrebbe mai pensato che sarei riuscito ad ottenere questi risultati".

Baz ha concluso la stagione 2017 al diciottesimo posto in classifica dopo aver guidato una Ducati del 2015 ed è riuscito a precedere di ben 17 punti il compagno di team Hector Barbera alla guida di una Ducati 2016.

Il francese lascia la MotoGP con il rimpianto di non aver mai avuto la possibilità di sedersi in sella ad una moto al top.

"Non aver potuto disputare una stagione con una moto di livello è il mio rimpianto più grande. La Ducati GP15 è una moto che aveva dei grandi problemi già due anni fa. Non erano riusciti a vincere delle gare ed hanno avuto difficoltà anche ad andare a podio nonostante fosse guidata da piloti di vertice. E' una moto difficile".

"Non aver avuto una moto al top in questa stagione per mostrare il mio vero potenziale resterà il mio più grande rimpianto".

 

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