Bastianini: “Podio inaspettato, ma ho mostrato il mio potenziale”

Enea Bastianini priva Fabio Quartararo della terza posizione all'ultimo giro del Gran Premio dell'Emilia Romagna e conquista il suo secondo podio in MotoGP. Nella festa di Misano, il pilota Esponsorama mostra il proprio potenziale con una grande gara in rimonta, culminata con il terzo posto.

Bastianini: “Podio inaspettato, ma ho mostrato il mio potenziale”

Al termine delle qualifiche di ieri sembrava un’impresa impossibile, eppure Enea Bastianini ha replicato il risultato della prima Misano, tornando sul podio nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna. Sulla pista di casa, il pilota del team Esponsorama si è reso autore di una grande rimonta, partendo dalla 16esima casella e chiudendo sul terzo gradino del podio, nella grande festa di questa domenica mondiale.

È un Enea Bastianini incredibilmente solido quello che si è visto in gara, con un grande ritmo soprattutto nella seconda parte, in cui si sente più a proprio agio. Il campione Moto2 in carica negli ultimi giri era riuscito ad avvicinarsi così tanto alle posizioni di vertice che ha agganciato Fabio Quartararo, anche lui in rimonta e ormai campione del mondo con Bagnaia a terra.

Quartararo e Bastianini hanno ingaggiato un breve duello all’ultimo giro, in cui il giovane italiano ha rotto gli indugi sferrando l’attacco sull’ormai campione del mondo, ancora un osso duro nonostante il titolo in tasca. Bestia è riuscito così ad agguantare l’ultimo gradino del podio proprio nel finale, privando il pilota Yamaha della terza posizione ed esaltando il pubblico di casa, già particolarmente emozionato in una Misano estremamente emotiva: “Gli ultimi tre giri sono stati veramente tosti perché Fabio, anche se sapeva di essere campione del mondo spingeva tanto e quindi ho fatto fatica ad andarlo a prendere. Ma all’ultimo giro sono riuscito a passarlo e direi che abbiamo fatto un’ottima gara”.

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Il risultato però è stato quasi inaspettato per Bastianini, in difficoltà per tutto il weekend a causa della pioggia che ha condizionato il lavoro nel box e le prestazioni in pista: “Devo dire che stavolta non mi aspettavo di riuscire a salire sul podio, però un po’ di sfortune altrui e un bel ritmo finale mi hanno consentito di arrivarci. Mi piacerebbe partire un po’ più avanti, ma le condizioni di bagnato ancora non sono le mie preferite. Solitamente mi manca un po’ il venerdì, è il mio punto debole, non riesco a essere veloce da subito. Forse perché faccio sessioni troppo corte e diciamo che dalla prossima volta cambieremo strategia. Qua a Misano sicuramente il tempo non mi ha aiutato, ho fatto veramente fatica con le condizioni miste. Sul bagnato ero migliorato, ma poi ieri ho dato tre botte di fila e non ci voleva”.

Ciò che è mancato in qualifica però si è visto in gara, nonostante un avvio non proprio entusiasmante: “Il potenziale che avevo alla fine era quello che potevamo fare, però all’inizio mi si era scaldata la gomma, forse per i tanti piloti davanti, e non riuscivo a guidare. Soprattutto a sinistra non riuscivo a forzare. Poi, giro dopo giro, ho preso ritmo e alla fine, quando ho visto che ero quarto e c’era Fabio lì vicino sono riuscito a dare quel qualcosa in più. Partivamo indietro tutti e due, solo che lui si è liberato prima dei piloti davanti, io invece ci ho messo un po’ di più. Diciamo che il mio stile è arrivare alla fine, complimenti a Quartararo per il mondiale!”.

Ora restano solo due gare prima che la stagione finisca. Bastianini può ritenersi soddisfatto di quanto raccolto nel suo anno d’esordio. Manca ancora un successo, che però ritiene poco realistico, soprattutto a Valencia: “Vincere? Non lo so. Portimao è una pista che mi piace tantissimo, però non ero stato particolarmente veloce nella prima gara. Ma sai, adesso ho più esperienza e riesco a capire in che area della moto lavorare, cosa fare di diverso sulla moto per essere più veloce. Quindi credo che sarà diversa dalla gara di inizio stagione. invece Valencia non è proprio la mia pista preferita, quindi lì mi accontenterei più di un podio che di una vittoria”.

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