Bastianini: “Avrei finito davanti a Miller se fossi partito meglio”

Enea Bastianini ha chiuso il Gran Premio del Qatar in decima posizione, riuscendo a gestire bene le gomme e girando su tempi buoni. Il pilota Esponsorama inoltre afferma che se fosse stato autore di una partenza migliore, avrebbe chiuso la gara davanti a Jack Miller, portacolori Ducati ufficiale.

Bastianini: “Avrei finito davanti a Miller se fossi partito meglio”

Il debutto in MotoGP inizia alla grande per Enea Bastianini, che dopo aver sfiorato la Q2 per soli 5 millesimi in qualifica, in gara ha mostrato un enorme potenziale riuscendo ad agguantare la top 10. Il pilota del team Esponsorama ha chiuso il Gran Premio del Qatar con una splendida decima posizione, a 9 secondi dal vincitore Maverick Vinales.

Un risultato decisamente buono per il campione Moto2 in carica, che a Losail è stato il miglior rookie della griglia e ha tagliato il traguardo anche davanti ai più esperti e favoriti (Valentino Rossi e Franco Morbidelli fra tutti). Chiave è stata la strategia, conservativa all’inizio per poi diventare più aggressivo nel finale, dove infatti ha mostrato un gran passo, girando sui tempi dei primi. L’unica pecca è stata la partenza, che ritiene lo abbia penalizzato anche nel risultato finale. Bastianini afferma infatti che se fosse partito meglio, sarebbe riuscito a chiudere la gara anche davanti a Jack Miller.

Cosa hai imparato oggi e cosa ti ha sorpreso di più della tua prima gara?
“Ho imparato molto, perché la partenza è stata così così. In partenza non sono riuscito a mettere l’abbassatore, lo avevo dimenticato prima di arrivare e quindi sono partito senza. Alla fine la moto era tarata per partire con l’abbassatore. I primi tre giri sono stati un disastro con la gomma nuova. È stato difficile, ma poi ho iniziato a fare dei tempi buoni e pian piano sono arrivato in decima posizione. Lì ho spinto ancora di più, ma negli ultimi sei giri il mio braccio era troppo stanco ed era impossibile raggiungere la settima posizione. Ho spinto tanto per recuperare il gap, ma sono andato oltre il limite fisico. Però mi sono divertito tanto”.

Generalmente i rookie faticano a gestire la gomma, tu invece hai fatto una buona strategia conservativa all’inizio per spingere alla fine. Ci avevi già pensato a questa strategia?
“Sì, ne avevamo parlato con i ragazzi del team, perché su questa pista bisogna essere veloci negli ultimi dieci giri. Ho prestato attenzione nei primi dieci giri per non spinnare troppo e poi, quando la gomma è calata un po’, ho iniziato a spinnare ed è rimasto costante fino alla fine. Questa è stata la chiave della gara per me”.

Quando al primo giro eri 19esimo, avresti immaginato di recuperare così tanto?
“Questa gara per me era un test e ho studiato i piloti, ho aspettato qualche giro per vedere cosa facessero gli altri ragazzi ed è stato buono per me. Con tanti piloti davanti è stato diverso per me rispetto alla qualifica, perché la moto non si ferma quando sei da solo, ma devi frenare prendendo il riferimento degli altri”.

 

Miller dice che dal 14esimo giro ha iniziato ad avere problemi con la gomma e scivolava a metà curva. Hai avuto lo stesso problema?
“Io no, perché il crollo della gomma è iniziato negli ultimi otto giri e poi è rimasto costante e non mi ha creato problemi. Ma Jack spinna tanto nei primi giri ed io no. Questo non credo sia buono in gara”.

Immaginavi di essere subito così protagonista o è un risultato al di là delle aspettative?
“La parte positiva di me sperava di entrare in top 10 e quindi ce l’ho fatta. La cosa che mi ha sorpreso è che sono arrivato con 9 secondi di svantaggio avendone persi 6 nei primi due giri, quindi credo che questo sia stato molto positivo. Soprattutto a metà gara abbiamo girato forte come i primi se non un po’ più forte. Quindi sono veramente contento. Alla fine non potevo spingere di più perché ero un po’ stanco, avevo dato tutto. Quindi ho fatto fatica ad andare ancora avanti, ho fatto un errorino alla Curva 6 verso la fine e quindi non sono riuscito ad andare a prendere la settima posizione”.

Raccontaci le emozioni di questa gara e l’essersi messo alle spalle tanti campioni...
“Beh, le emozioni sono indescrivibili, perché ne ho provati di così forti solo quando ho vinto il campionato, forse un po’ più forti quando ho vinto. Però è stato un altro tipo di emozione. In partenza ero molto tranquillo, sapevo che questa gara qui sarebbe stata come un test, volevo partire piano per capire come funzionasse la gara della MotoGP e soprattutto salvare le gomme. Questa cosa è venuta bene per la fine, abbiamo fatto un buon lavoro nei box, abbiamo trovato le mappe giuste. L’emozione è tanta e vediamo di continuare così”.

Se tu fossi partito un po’ meglio, pensi che saresti riuscito ad arrivare vicino a Jack?
“Voglio essere sincero, penso che gli sarei arrivato davanti. Ho mostrato un bel ritmo, se fossi partito più avanti, magari potevo ambire alla settima posizione, visto che gli sono arrivato molto vicino”.

Hai già individuato l’area di lavoro per la prossima settimana? Ti poni un obiettivo per la gara di domenica?
“Sicuramente devo lavorare sul time attack, che è una cosa che mi manca al momento. Non sono velocissimo sul giro secco, non conosco bene il limite di questa gomma e ovviamente devo fare delle linee molto diverse. Quindi mi piacerebbe riuscire a fare una qualifica migliore e gestire meglio la prima parte di gara, che non è andata troppo bene”.

Enea Bastianini, Esponsorama Racing
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