Bagnaia propone: "Scortiamo Valentino nel giro d'onore"

Anche il pilota della Ducati ha riservato buona parte del suo intervento in conferenza stampa all'addio del suo maestro Valentino Rossi, proponendo una parata per scortarlo dopo la bandiera a scacchi, nel giro d'onore. Riguardo alla gara di Valencia, l'obiettivo è quello di provare a proseguire con il trend positivo anche su una pista poco amica.

Bagnaia propone: "Scortiamo Valentino nel giro d'onore"

E' vero che ormai è deciso tutto o quasi, ma il weekend di Valencia della MotoGP sta assumendo sempre di più i connotati di una grande festa per salutare l'addio di Valentino Rossi. Oggi nel paddock del Circuito Ricardo Tormo non si è parlato praticamente d'altro e se c'è qualcuno che non poteva esimersi su questo fronte è sicuramente Francesco Bagnaia, fiore all'occhiello della VR46 Riders Academy con le sue tre vittorie ed i galloni di vice-campione del mondo.

"Ho avuto la fortuna di essere in MotoGP quando correva ancora anche lui. Ho anche vinto la mia prima gara con lui in pista, quindi devo ringraziarlo per il lavoro che abbiamo fatto insieme, anche per l'Academy. Ho anche la fortuna di far parte della sua vita, ci alleniamo insieme. Ho avuto questa fortuna, ma oggi è sicuramente una giornata dura, anche se è chiaro che prima o poi sarebbe dovuta arrivare. Sono convinto che nessuno dimenticherà mai quanto ha fatto per la MotoGP", ha detto Bagnaia durante la conferenza stampa che ha aperto il weekend del Gran Premio della Comunità Valenciana.

 

Il pilota della Ducati non crede che ci saranno ripercussioni sul lavoro dell'Academy con l'addio di Rossi alle gare. "A partire dalla pandemia, la nostra preparazione è cambiata perché era tutto chiuso: ci allenavamo la mattina e Valentino era a casa. In pratica avevamo già iniziato a 'separarci'. È chiaro che per la palestra non sarà un problema, ma in moto lui si allenerà di più, perché avrà tempo di noi (ride). A parte gli scherzi, non credo che cambierà molto".

Quando poi gli è stato domandato se lascerebbe passare Rossi nel caso ci fosse l'occasione di fargli fare un ultimo podio, ha aggiunto: "Penso che sia comunque soddisfatto di quello che ha fatto. Forse dovremmo lasciarlo passare dopo il traguardo e scortarlo nel giro d'onore!", ha detto, proponendo quindi qualcosa di simile al trattamento che fu riservato a Fernando Alonso ad Abu Dhabi in occasione del suo primo ritiro dalla Formula 1.

Come detto, anche se sembra quasi un contorno alla festa di Rossi, c'è anche un Gran Premio da disputare e Valencia di solito è una pista che non porta benissimo sia a Pecco che alla Ducati, che dovranno però provare a difendere i 28 punti di margine sulla Yamaha per portarsi a casa anche il titolo Team oltre a quello Costruttori.

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Senza dimenticare che il piemontese ha una striscia aperta di cinque pole position e che è reduce da tre successi nelle ultime cinque gare, che avrebbero potuto essere anche quattro senza la scivolata di Misano. L'idea di proseguire questo trend anche a Valencia è stimolante, ma soprattutto sarebbe un segnale importante per il futuro.

"Non ho mai fatto podio a Valencia, quindi vorrei poter essere veloce anche qua. È l’ultima della stagione e vorrei continuare con l’ottimo lavoro che stiamo facendo. Mi piacerebbe ripetermi, mi sento bene sulla moto, nell’ultimo weekend ho migliorato in tutte le sessioni, sono stato veloce e costante. Vorrei essere competitivo qui, dove l’anno scorso è stato un disastro e anche nel 2019 sono caduto all'uscita della corsia box. L'obiettivo è essere competitivo e veloce", ha concluso.

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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