Bagnaia: "Ordini di scuderia? Spero davvero di no!"

Il ducatista oggi ha chiuso ottavo, con le altre Rosse di Miller e Zarco a dettare il ritmo. Tuttavia, ha spiegato di avere un ottimo passo sia sul bagnato che sull'asciutto e che non ritiene che serviranno ordini di scuderia. Riguardo al limite d'età del Mondiale portato a 18 anni, non sembra essere troppo d'accordo: "Servono di più le penalità vere".

Bagnaia: "Ordini di scuderia? Spero davvero di no!"

Ieri non ci ha girato troppo intorno: se vuole tenere il Mondiale MotoGP ancora aperto, Pecco Bagnaia sa che a Misano deve provare a vincere in tutti i modi, perché i 52 punti di distacco nei confronti di Fabio Quartararo non permettono calcoli. Un mese fa, il ducatista aveva dominato in Romagna con pole e giro veloce. Oggi invece il weekend del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna è iniziato un po' più in salita, perché con la pista bagnata non è riuscito a fare meglio dell'ottavo tempo.

Nella testa del piemontese però non è suonato nessun campanello d'allarme, perché la convinzione è di avere un ottimo passo anche in queste condizioni e che l'unica cosa che gli è mancata il time attack. Del resto, tutte le Ducati hanno dimostrato di essere molto competitive, con Jack Miller e Johann Zarco a monopolizzare le prime due posizioni.

"Il feeling con la moto è buono, ma rispetto ad un mese fa la temperatura è più bassa e le gomme hanno bisogno di qualche giro in più per lavorare bene. Ma non è un problema, è solo qualcosa di diverso. Oggi abbiamo visto che il nostro potenziale sul bagnato è alto, anche se Miller e Zarco in questo momento hanno qualcosa in più. Nella FP2 non sono riuscito a completare un giro buono, perché ho commesso diversi errori, quindi il mio ideal time era sei decimi più basso. Dobbiamo solo lavorare un po', ma il feeling è buono", ha detto Bagnaia a fine giornata.

Di contro, il suo rivale Quartararo sembra patire parecchio il bagnato, anche se è soprattutto la sua Yamaha a fare fatica. Il francese è solo 16°, quindi a Pecco è stato chiesto se magari non convenga sperare nella pioggia per il resto del fine settimana.

"Sono sicuro che domenica Fabio sarà con i migliori, quindi sto solo pensando a lavorare su me stesso, cercando di essere il più costante possibile, perché oggi il mio passo era molto buono, uno dei più veloci, ma non sono riuscito a fare il tempo. Sull'asciutto poi so che il mio potenziale è più alto, ma sicuramente sul bagnato le Yamaha farebbere più fatica. Ma io posso solo lavorare per essere veloce in tutte le condizioni".

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Con tutte le Ducati molto competitive, potrebbe esserci l'opportunità di provare a fare un po' di gioco di squadra, anche se questa è un'opzione che non sembra piacere troppo a Pecco.

"Spero vivamente che non succeda, perché sono già stato massacrato abbastanza l'ultima volta, senza che poi fosse stato effetivamente deciso qualcosa prima. Io devo solo essere concentrato a fare il mio massimo, come stavo facendo ad Austin. Poi saranno loro che dovranno vedere se fare qualcosa e come. Io e Jack comunque ci stiamo ancora giocando il secondo posto nel Mondiale, quindi se lui andrà più forte di me non penso che ci saranno ordini di scuderia".

Infine, il ducatista è intervenuto anche sul limite d'età che nel 2023 sarà portato a 18 anni per l'ingresso nel Mondiale. Una scelta che la FIM ha fatto alla luce dei troppi incidenti mortali avvenuti quest'anno nelle categorie addestrative. Secondo Bagnaia, però, non sembra questa la chiave giusta per cambiare qualcosa.

"Io non penso che cambi molto da 16 a 18 anni. Ora dovranno aspettare due anni in più per arrivare nel Mondiale, ma io credo che 16 anni fosse già una soglia giusta se un ragazzo è maturo per farlo. 18 anni forse sono un po' troppi".

A questo punto gli è stato domandato quindi quale sarebbe la cosa giusta da fare secondo lui e bisogna dire che il #63 non ci ha girato troppo intorno.

"Basterebbe fare come hanno fatto con Oncu l'ultima volta, dando penalità vere. Alla fine l'unico modo per imparare è questo. Tu magari puoi fargli perdere 20 minuti di turno, ma non servirà mai a niente. Se invece te ne stai a casa due gare, capisci che certe cose non le devi più fare. Ma già in prova bisognerebbe avere questo metro, non solo in gara. Non bisogna punire solo in caso di cadute, bisogna cercare di prevenire il problema e non agire dopo".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

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