Bagnaia: “Nessuna pressione, so di essere veloce”

Il pilota del team Pramac è pronto ad affrontare il GP di Catalogna per rifarsi della gara di Misano e sa di poter essere competitivo, ma non sente la pressione.

Bagnaia: “Nessuna pressione, so di essere veloce”

Francesco Bagnaia arriva al Gran Premio della Catalogna con voglia di riscatto, dopo la domenica amara di Misano, che lo ha visto scivolare quando era al comando della gara. Il pilota del team Pramac Ducati sa di avere il potenziale per poter far bene sulla pista di Barcellona, che attende i piloti della MotoGP per l’ottavo appuntamento della stagione.

‘Pecco’ è forte delle proprie capacità e di quelle della Desmosedici GP, che cercherà di sfruttare al massimo per provare ad ottenere il risultato che è mancato la scorsa settimana a causa della caduta, che spiega così: “Dobbiamo essere felici del lavoro fatto lo scorso weekend e dobbiamo essere consapevoli del fatto che siamo molto forti, quindi è un risultato che arriverà. I tecnici hanno analizzato i dati e hanno confermato che non è stato un mio errore. Quindi forse l’unica cosa che possiamo dire è che forse sia io sia Maverick eravamo al limite, quindi l’anteriore mi ha fatto scivolare. Forse è questa la ragione”.

“Quando si prende un tear-off si ha la sensazione che l’anteriore si chiuda o che il posteriore scivoli. Vorrei parlare di questa cosa alla Safety Commission, perché non è normale né possibile che un pilota perda una gara per questo. Penso che i marshal debbano pulire la pista ogni volta che vedono che un pilota strappa il tear-off. Non lo dico per la mia caduta, perché non sappiamo se fosse un tear-off, ma anche per quello che è successo a Jack Miller”.

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L’inciampo però non ferma il grande progresso di Bagnaia, che sembra essere il pilota che meglio si è adattato a questa moto: “Penso che sia un insieme di cose. La Ducati nuova mi piace molto, l’enorme lavoro di adattamento fatto l’anno scorso è venuto fuori ed anche le nuove gomme non mi hanno limitato tanto come invece è successo a Dovizioso. Penso che tutto questo insieme più la confidenza che aumenta ogni volta che vado in pista mi hanno portato ad essere molto veloce”.

Bagnaia va anche più forte dei due piloti ufficiali: “Con Andrea abbiamo parlato un po’ a Misano, non ricordo se dopo i test o giovedì. Ma si fa fatica a spiegare qualcosa, perché guidiamo in modi diversi con assetti diversi. Magari quello che va bene per me non va bene per lui. Se dovesse venirmi a chiedere qualcosa, non ho problemi a dirgli con cosa mi sto trovando meglio, ma al momento ancora non ci siamo seduti e non ci siamo detti cosa sta rendendo forte me o cosa fa faticare lui”.

Una delle grandi rivelazioni del 2020 è proprio Bagnaia, rivale in Moto2 di Fabio Quartararo, astro nascente nella classe regina che nel 2019 ha conquistato il titolo di miglior rookie: “Dà gusto essere davanti, poi chi c’è, c’è. L’anno scorso abbiamo faticato, è comprensibile, cadevo spesso. Quest’anno che riesco a stare davanti, il gusto me lo da principalmente quello. Fabio faceva dei grandissimi risultati ed era normale esaltarlo, perché era l’unico che riusciva a stare insieme a Marquez. Ma sinceramente è bello essere al livello di tutti i più veloci, non solo lui”.

Ad ogni modo, l’alfiere Pramac non sente la pressione di ottenere risultati a tutti i costi e sa che sta ancora imparando: “Sono ancora molto indietro in campionato, quindi alla fine ho fatto una bella gara, ma non l’ho finita. Sono ancora carico e ho ancora tanta voglia di imparare, come prima di affrontare il weekend di Misano. Sappiamo di essere forti, ma si ritiene forte una persona che porta a casa il risultato, quindi è difficile. Uno può essere veloce quanto vuole, ma se a fine gara perde tempo o non la finisce, non mostra la costanza. Quindi dobbiamo lavorare su quello”.

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“Non mi sento pressato, so di essere abbastanza veloce e di poter dimostrare di essere davanti qui a Barcellona, ma non saprei dire che risultato potrò fare. Sarà da vedere come andrà il weekend, come mi troverò con le gomme e con tutto, ma al momento l’unica cosa che posso dire è che spero di poter lottare per la top 5 e so che la nostra moto può farlo. Se lavoreremo bene e sfrutteremo le varie situazioni, che questo weekend sembrano più difficili perché danno tanto vento e domenica sembra che debba piovere, bisognerà essere in grado di sfruttare tutto questo per riuscire a stare davanti”.

Le condizioni del weekend potrebbero essere complicate, si prevede pioggia nel giorno della gara. Questo cambierebbe le carte in tavola, perché Bagnaia non ha esperienza sotto l’acqua con questa moto: “Non ho mai girato sul bagnato con questa moto qui, per assurdo son due anni che ci giro, ma situazioni di bagnato vero non le ho mai trovate. Ho provato le condizioni miste di sabato scorso e mi ci sono trovato abbastanza bene perché rispetto alle gomme della Moto2, le Michelin MotoGP da pioggia sono impressionanti, fanno paura. Prima o poi dovrò guidare sull’acqua e spero che sia più adesso che faccio più esperienza e non mi sto giocando troppe cose, così imparo, piuttosto che essere davanti in campionato e dover affrontare il weekend in questo modo”.

Francesco Bagnaia, Pramac Racing
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