Bagnaia: "Peccato per la vittoria, ma non ho rimpianti"

Il pilota della Ducati ha comandato fino a tre giri dalla fine, poi è arrivata la pioggia ed è rientrato ai box per prendere la moto da bagnato, con Binder che è stato bravo a rimanere in pista con le slick e soffiargli la vittoria. In ogni caso, il secondo posto è prezioso in ottica campionato visto il settimo posto di Quartararo.

Bagnaia: "Peccato per la vittoria, ma non ho rimpianti"

"Son contento, però ci manca sempre un qualcosa. Anche oggi, porca miseria, ci è mancato quell'attimino in più". E' facile comprendere questa sensazione che si porta dentro Pecco Bagnaia dopo il secondo posto conquistato nel Gran Premio d'Austria di MotoGP.

Il pilota della Ducati aveva fatto tutto in maniera praticamente perfetta, prendendo il comando delle operazioni fin dalle primissime fasi e mantenendolo fino a quando la pioggia è arrivata sul Red Bull Ring, convincendo il gruppetto di testa, del quale faceva parte con Marc Marquez e Fabio Quartararo, che la scelta più corretta fosse quella di rientrare ai box per passare sulla moto da bagnato.

Il piemontese però non aveva fatto i conti con la sensibilità di Brad Binder, che è rimasto in pista con le slick con la sua KTM ed è riuscito a completare gli ultimi tre giri con un ritmo sufficiente a tagliare il traguardo conservando ancora una decina di secondi di vantaggio. Il secondo posto è un risultato prezioso anche in ottica campionato, visto che Fabio Quartararo ha chiuso solo settimo. Ma è chiaro che dopo una gara così la gioia non può essere totale, anche perché il distacco resta di 47 punti.

"Abbiamo fatto una gran gara, sia sull'asciutto che sul bagnato. Era molto facile cadere con le rain i primi due giri, perché non era proprio bagnato, era viscido. Tant'è vero che Marquez è caduto e io stavo facendo lo stesso errore. Non è stata una gara facile, ho cercato di gestire il più possibile fino agli ultimi cinque o sei giri, poi è arrivata la pioggia. E' andata un po' così, ma sono contento", ha Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

"Mi sarebbe piaciuto provare la sensazione della vittoria, ma siamo arrivati secondi e va benssimo. Sull'asciutto stavo gestendo le cose perfettamente e c'era quel margine per fare la differenza negli ultimi cinque giri, ma va bene così ed oggi devo dire che è stato bravissimo Binder a sfruttare l'occasione", ha aggiunto.

 

La gara di oggi ci ha proposto anche un Marc Marquez di nuovo veloce anche sull'asciutto, quindi Pecco ha raccontato come lo ha visto, ammettendo di averlo fatto passare prima del cambio moto per far prendere all'otto volte iridato la decisione se rientrare o meno.

"Alla fine l'ho visto solo nel momento in cui stava piovendo di più, quindi non ci ho fatto troppo caso, perché stavamo tutti molto attenti alle staccate. L'ultimo giro prima di rientrare, l'ho fatto stare davanti per vedere cosa avrebbe fatto lui, e credo che sia stata la scelta giusta. Lui stacca veramente fortissimo e la sua moto è l'unica che sul rettilineo va quasi come la nostra. Fa veramente paura in ingresso di curva".

Con le rain, nella tornata conclusiva ha recuperato ben otto posizioni, con una risalita che è stata a dir poco entusiasmante.

"L'ultimo giro è stato incredibile: sono passato sul traguardo che ero decimo e li contavo quando riuscivo a passare uno di quelli con le slick. Io ne avevo contati solo sei, quindi due me li sono persi e credo di essere arrivato quarto. Ma non ho rimpianti, perché le gare sono fatte anche di queste situazioni, quindi va bene così".

Infine, al ducatista è stato domandato se non pensa che magari si debba discutere dei "flag to flag" in Safety Commission ed in particolare dei casi come quello odierno, quando la pioggia arriva nei minuti conclusivi, convincendo tanti piloti a rischiare e a proseguire con le slick.

"Se era già difficile guidare con le rain, non immagino come sia stato per quelli che hanno finito con le slick. Questa secondo me non è una pista adatta a girare con le slick sull'acqua, perché i muri sono molto vicini".

Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team, Jorge Martin, podio Pramac Racing
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