Bagnaia: "La serenità nel box Ducati mi aiuta molto"

Dopo il secondo tempo nelle qualifiche di Silverstone, il pilota della Ducati ha sottolineato quanto l'armonia e la serenità che si respirano nel box della Rossa siano l'arma che gli stanno permettendo di lavorare al meglio ed essere competitivo anche su una pista sulla carta ostica come quella britannica.

Bagnaia: "La serenità nel box Ducati mi aiuta molto"

22 millesimi possono essere pochi o tanti, a seconda dei punti di vista. Se ti costano una pole position in MotoGP probabilmente potrebbero pesare abbastanza, ma Pecco Bagnaia in realtà si è presentato sorridente alle interviste di rito dopo aver chiuso le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna in seconda posizione, pagando appunto questa inezia nei confronti della Honda di Pol Espargaro.

Il pilota della Ducati infatti è convinto di aver fatto un ottimo lavoro su una pista come Silverstone, che sulla carta non era troppo adatta alla Desmosedici GP. Domani invece il piemontese scatterà davanti al rivale nella corsa al titolo Fabio Quartararo, che è terzo con la sua Yamaha.

"Sono molto soddisfatto, perché Silverstone è una pista che mi piace moltissimo, ma sulla quale ho sempre faticato. Non mi era mai venuta troppo facile, invece devo dire che stiamo facendo un lavoro incredibile con la squadra", ha detto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

"Nel box c'è un'armonia bellissima e stiamo facendo grandi passi in avanti anche su una pista su cui la nostra moto fa più fatica. Siamo comunque secondi e il nostro passo gara in FP4 era molto buono, quindi sta filando tutto liscio", ha aggiunto.

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Sulle sue possibilità di fare bene nella gara di domani non si sbilancia troppo, perché crede che la scelta delle gomme sarà fondamentale e da quel punto di vista non ha ancora le idee chiare, anche se il passo in FP4 è stato molto buono.

"Dipende, siamo ancora un po' indecisi sulle gomme e sarà molto complicato sceglierle. Bisognerà vedere anche il meteo domani, perché sono abbastanza convinto della posteriore, ma ho dei dubbi sull'anteriore. Il passo nella FP4 era molto veloce, simile a quello di Fabio anche se lui era un pelo più veloce, quindi siamo messi abbastanza bene".

Negli istanti finali delle qualifiche c'è stato anche il giallo del tempone di Jorge Martin, che aveva rifilato quasi un secondo a tutti. Una prestazione che aveva spaventato Pecco di essere finito molto indietro, ma che poi è stata cancellata, facendo scendere quarto lo spagnolo.

"Io sono passato sul traguardo e quando ho visto che Martin aveva fatto 1'58"0 pensavo di essere ottavo o nono, poi ho visto che ero comunque terzo, ma era curioso che ci avesse dato nove decimi".

"Pensavo che avesse tagliato la prima chicane, però non gli toglievano il giro e quindi ho iniziato a credere che lo avesse fatto davvero, anche perché Jorge è fortissimo a fare il time attack. Però nove decimi erano un po' troppi, perché io ero già al limite e non avrei saputo davvero dove andare a toglierli".

Infine, Bagnaia è tornato su alcune dichiarazioni di Jack Miller, che ha spiegato come la Ducati lo abbia aiutato nei momenti più difficili della stagione. E Pecco ha sottolineato che l'armonia che si vive in squadra è probabilmente l'arma in più della Casa di Borgo Panigale.

"L'ultima volta che c'è stato un meeting motivazionale, ma forse non lo possiamo chiamare neanche così, è stato nel 2019, prima della Thailandia. Però loro sono molto bravi a spiegare le cose e ti aiutano molto quando vedeono che stai perdendo un po' la strada. Ma devo dire che la serenità che c'è nel nostro box è davvero qualcosa di invidiabile, perché è una cosa che ti aiuta molto in tutte le cose".

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