Bagnaia: "La Ducati è la moto favorita in Qatar"

Le Desmosedici GP hanno monopolizzato le prime due posizioni con Miller ed il pilota italiano separati da pochi millesimi nella prima giornata di prove del GP del Qatar. Per questo si approccia con grande ottimismo alle qualifiche e alla prima gara dell'anno, con la convinzione di avere sotto al sedere la moto da battere.

Bagnaia: "La Ducati è la moto favorita in Qatar"

Pecco Bagnaia è stato senza ombra di dubbio una delle note liete del primo venerdì della MotoGP 2021. Il nuovo pilota ufficiale della Ducati aveva detto di sentirsi pronto per l'appuntamento con il GP del Qatar e oggi lo ha dimostrato, inchinandosi solo per una manciata di millesimi alla Desmosedici GP gemella di Jack Miller, con il quale ha formato una bellissima doppietta Rossa nella notte di Losail.

Inevitabilmente, il suo bilancio di giornata è stato molto positivo e Pecco non ha nascosto di ritenere che probabilmente la sua sia la moto da battere sulla pista che ospiterà le prime due gare della stagione, aggiungendo anche che domani potrebbe stupire, andando addirittura ad abbattere la barriera dell'1'53". Per la gara teme il passo di Morbidelli, ma sa che la sua moto è in grado di fare la differenza sul lunghissimo rettilineo qatariota.

E' andata come te l'aspettavi, con te e Jack così vicini? Te l'immaginavi così questa prima giornata?
"Quello che speravo era di tornare qui ed avere lo stesso feeling che avevo ai test e devo dire che mi sento anche meglio. Ho avuto tempo di pensare a diverse cose e mi sono trovato molto bene da subito. Nella FP1, con la gomma media davanti, ho fatto un po' di fatica perché la pista non era pulitissima. All'ultimo giro infatti sono finito anche nella ghiaia, ma è stato per evitare una caduta, perché mi si era chiuso l'anteriore alla curva 7. Con la media fatichiamo nelle curve a destra, ma non è un problema perché sappiamo che la gara non sarà fatta con quella gomma. Ma mi aspettavo che saremmo stati così veloci".

Dopo cinque giorni di test ed uno di prove libere, pensi che siate arrivati tutti al limite o ci potranno essere ancora sorprese?
"Credo che domani sarete stupiti da quanto saremo veloci in Q2, perché se le condizioni saranno buone si potrà toccare l'1'52" per la prima volta qui in Qatar. Domani tireremo fuori il massimo per arrivare al limite. Oggi ho fatto 1'53"4 e al secondo time attack stavo migliorando, però c'è stata la bandiera gialla e quindi ho dovuto rallentare. Domani quindi potremo migliorare dove magari oggi abbiamo lasciato qualcosina. Ma non intendo solo noi della Ducati, penso tutti".

Il time attack è andato molto bene. E' una cosa che ti dà serenità visto che è una delle cose su cui volevi migliorare?
"Sappiamo quanto sia fondamentale partire nelle prime due file, quindi sapere che siamo forti nel time attack è positivo. Oggi non era importante finire primo, ma fare un bel time attack mi ha aiutato. Soprattutto mi ha stupito il mio secondo time attack, perché al primo giro lanciato sono riuscito a fare subito 1'53"4, e solitamente c'erano sempre sei decimi di differenza tra il primo ed il secondo giro per me. Questo vuol dire che sono cresciuto su un aspetto per me critico e sono molto contento".

Jack ha detto che secondo lui il favorito è Morbidelli. Sei d'accordo? E come pensi di dover lottare con lui?
"Penso che su questa pista la nostra moto sia la favorita, ma Franco ha dimostrato di avere un ottimo passo. Se nei primi giri dovesse riuscire a mettersi davanti e a spingere, potrebbe obbligarci a chiedere qualcosa in più alle gomme e crearci qualche problema. Sicuramente, sarebbe importante rimanergli vicino o stargli davanti e aspettare metà gara per iniziare a spingere forte. La nostra moto è molto forte, ma penso che siano almeno 6 o 7 i piloti che potranno essere competitivi nella gara di domenica".

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Sembra quasi che voi e le Yamaha dovrete lottare con armi diverse: loro sono molto veloci nel T2 e nel T3, mentre voi siete impressionanti nel T4. Secondo te qual è il compromesso migliore per questa pista?
"Noi abbiamo una moto veramente molto veloce su questa pista, però lo è anche nel guidato, quasi come le Yamaha, se non di più in certi punti. Diciamo che noi sul rettilineo abbiamo un vantaggio che loro hanno nel T3. Alla fine stiamo parlando di un decimo e mezzo che guadagnamo noi nel T4 e poi più o meno di altrettanto che ci recuperano loro nel T3. L'unica cosa è che avere una moto che sul rettilineo ti permette di recuperare un decimo e mezzo è sicuramente un vantaggio".

Quanto ti sprona avere un compagno veloce come Jack?
"Sicuramente avere un compagno veloce fa la differenza, perché ci sproniamo a vicenda. Nei test lui era stato velocissimo sul time attack, ma a livello di passo gara eravamo molto simili. Oggi è riuscito a battermi per neanche un decimo, ma ci sta. La cosa bella è che dopo la sessione è venuto nel box a dirmi che nel mio primo time attack si vedeva che mi stavo divertendo. Nel box c'è un clima di cui avevo bisogno e di cui sono molto felice. E' bello che ci sia quest'aria di serenità nel box".

Sei a posto a livello di messa a punto o hai ancora qualcosina da sistemare?
"Ho chiesto espressamente di saldarmi la moto (ride), non toccare più niente per le prossime due gare, perché mi trovo molto bene con tutto e so che la differenza posso farla più io piuttosto che una modifica. Domani sarà molto importante la FP4 per il passo gara e soprattutto la Q2 per riuscire a stare nelle prime due file".

Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Luca Marini, Esponsorama Racing, Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT, Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT, Francesco Bagnaia, Ducati Team
Luca Marini, Esponsorama Racing, Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT, Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT, Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team
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Francesco Bagnaia, Ducati Team, osserva il casco di Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT's
Francesco Bagnaia, Ducati Team, osserva il casco di Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT's
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