Bagnaia: "Mi taglierei lo stipendio per avere Stoner coach"

Il pilota della Ducati è rimasto stregato dalle capacità analitiche del campione australiano, che oggi era nel suo box a Portimao e gli ha dato qualche consiglio. In pista poi il duello con Quartararo sembra davvero il preludio ad una gara da non perdere...

Bagnaia: "Mi taglierei lo stipendio per avere Stoner coach"

Voleva un duello con Fabio Quartararo e fino a qui c'è stato a Portimao, anche se è stato il francese della Yamaha ad avere la meglio in entrambe le sessioni di prove libere del venerdì del Gran Premio dell'Algarve. L'aspetto sportivo, però, è passato quasi in secondo piano per Pecco Bagnaia, perché il pilota della Ducati non solo ha avuto modo di conoscere uno degli idoli della sua infanzia come Casey Stoner, ma ha avuto anche l'onore di averlo nel suo box a fargli da coach. Un'opportunità che si è goduto ed ha apprezzato davvero tanto.

"Ho incontrato Casey per la prima volta ieri e oggi è stato il nostro coach. E' andato in pista per osservarci ed è stato bello avere un altro punto di vista. Stamattina mi aveva detto che io e Fabio eravamo i più veloci. Pomeriggio invece ha notato diverse cose interessanti, come che noi con il vento facciamo più fatica. Poi non è un coach qualunque, è Casey Stoner, l'unico ad aver vinto un Mondiale con la Ducati, quindi è stato molto bello", ha detto un emozionato Bagnaia a fine giornata.

Il suo compagno Jack Miller ha detto che avrebbe voluto chiedere un budget extra alla Ducati per avere sempre nel box il connazionale. Pecco invece è andato addirittura oltre.

"E' sicuramente una bella figura da avere nel box, perché è stato quello che ha interpretato meglio la Ducati quando non era una moto facile, poi parliamo di un due volte campione del mondo. Piacerebbe anche a me che magari la Ducati togliesse un po' di stipendio a me e a Jack e lo desse a Casey per farlo stare con noi durante i weekend di gara", ha detto sorridendo.

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A questo punto è stato inevitabile chiedergli un raffronto tra Stoner ed il suo maestro Valentino Rossi, ma non è stato difficile capire da che parte sarebbe andato a pendere l'ago della bilancia.

"Uno dei miei sogni da bambino sarebbe stato veder vincere anche Valentino sulla Ducati, perché sono sempre stato un suo grande fan, ma sono anche un grande tifoso della Ducati. Per me quindi Casey è uno dei migliori, ma il mio idolo rimane Valentino".

Però poi c'è stato anche da parlare di quello che ha definito "il miglior venerdì della stagione", perché se da una parte è vero che ha chiuso sempre alle spalle di Quartararo, lo è altrettanto che il suo passo e quello del francese sono molto allineati, quindi si prospetta davvero una grande battaglia.

"Sarebbe bello continuare così. Mi sono divertito tanto, perché ogni volta che ho spinto sono passato in testa, ma poi vedevo che Fabio mi sorpassava. Mi piacerebbe che fossimo nella stessa situazione anche domenica, perché il mio passo ed il suo sono i migliori al momento. Lui ha già vinto qui, quindi voglio lottare con lui".

Poi la sfida con "El Diablo" è importante perché in ballo c'è anche quella tra Ducati e Yamaha per gli altri due titoli in palio, quindi il piemontese ci tiene particolarmente.

"Principalmente, noi ci stiamo ancora giocando il secondo posto nel Mondiale, che è la cosa più importante. Ma ci sono ancora in ballo il titolo Costruttori ed il titolo Team, quindi mi piacerebbe molto regalarli a Ducati. Poi comunque è sempre bello lottare con il più forte, è una cosa che mi motiva. So che lui adesso corre senza troppi pensieri, quindi guida più rilassato, e sarà una bella lotta se continuiamo così".

Infine, ha commentato il debutto di una nuova telecamera che la Dorna ha posto sulla tuta di Alex Rins, in prossimità della spalla. Una soggettiva che rende molto l'idea di cosa voglia dire guidare una MotoGP, ma che ha svelato anche qualche segreto della GSX-RR.

"E' stato interessante vedere i segreti della Suzuki, come il modo in cui azionano l'abbassatore posteriore, ma anche il dashboard. Io quindi preferirei non avere questo tipo di telecamera, perché così non possono vedere i miei segreti".

Francesco Bagnaia, Ducati Team
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