Analisi: l'impotenza di Pedrosa e la frustrazione della Michelin

I problemi legati alle gomme che tormentano Dani Pedrosa con il bagnato e basse temperature sono una grande frustrazione per la Michelin, che sta cercando di aiutare il pilota della Honda.

Domenica scorsa a Motegi, lo spagnolo si è ritirato a quattro giri dalla fine. In quel momento era 15esimo, staccato di 55 secondi dal leader Andrea Dovizioso, che girava sette secondi più veloce di lui.

Quando è rientrato al box, Pedrosa ed il suo team hanno notato che la parte centrale della gomma posteriore era danneggiata, anche se in quel momento non sapevano se fosse dovuto ad un difetto di produzione o se fosse conseguenza dell'usura degli pneumatici, causata da uno spinning eccessivo (cosa che lo ha tormentato spesso in determinate circostanze).

In Giappone c'era pioggia battente ed un asfalto molto freddo (meno di 15 gradi), ma le problematiche sono state simili a quelle incontrate ad Assen e Misano. A peggiorare la situazione, l'imposizione della gomma più dura all'anteriore ha reso l'assetto della sua Honda assolutamente inadatto rispetto a quello che serve a Dani.

Fino ad ora, l'episodio più clamoroso era stato quello di Misano, dove aveva chiuso 14esimo, a più di un minuto e mezzo dal vincitore, che in quel caso fu Marc Marquez con la stessa moto.

A Motegi, la rabbia di Pedrosa è andata aumentando di giro in giro, anche perché non poteva neppure spalancare il gas a causa dell'eccessivo scivolamento del posteriore della sua RC213V.

"Penso che sia la prima volta che mi sono ritirato senza avere un problema alla moto. In alcuni momenti della mia carriera ho sofferto molto, ma sono sempre riuscito a finire le gare cercando di lottare con quello che avevo a disposizione. Ma questa volta è stato impossibile, perché sui rettilinei non potevo aprire il gas oltre il 30%" ha spiegato il #26, che in queste situazioni è impotenti anche a causa del suo peso (appena 51 kg).

Alcuni giorni fa, Motorsport.com ha chiesto a Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, un parere sul lavoro che ha svolto la Michelin da quando è tornata sulla scena della MotoGP lo scorso anno.

"Stanno facendo un lavoro magnifico. Hanno ancora alcune cose da sistemare, ma l'equilibrio complessivo è stato fantastico. Una cosa da sottolineare poi è che quando le cose non sono andate bene, hanno riconosciuto i loro errori e questo non è banale. Fanno l'impossibile per reagire sempre rapidamente" ha detto Ezpeleta.

La Michelin non nasconde di avere una parte nelle difficoltà che sta incontrando Pedrosa, ma insiste anche sul fatto che è alla ricerca di una soluzione per risolverle.

"Siamo consapevoli che quello che sta succedendo con Dani non è normale, perché è un pilota che dovrebbe essere sempre nelle prime tre o quattro posizioni. Per noi il suo caso è molto frustrante e stiamo facendo l'impossibile per aiutarlo" ha spiegato Piero Taramasso, project managere di Michelin in MotoGP, a Motorsport.com.

"Il suo problema si verifica con le basse temperature perché non riesce a riscaldare correttamente la gomma. Sappiamo che è un pilota veloce in tutte le condizioni, ma quando la temperatura è bassa e piove, soffre una mancanza di fiducia. Ciò che facciamo è aumentare la pressione delle sue gomme, cercando di convincere anche i suoi tecnici ad adattare la messa a punto della moto a questa condizione. Inoltre chiediamo a Dani di spingere il più possibile" ha aggiunto l'italiano. "Il ritmo è molto importante: girare due decimi più lenti significa che la gomma può perdere anche 10 gradi di temperatura".

La Michelin vuole chiaramente cercare di migliorare la situazione, ma ha anche fatto presente un'altra cosa: "All'inizio dell'anno abbiamo organizzato una giornata di test specifica per le gomme da bagnato a Valencia. Siamo riusciti ad evitare che questo giorno venisse contato nei cinque di test privati permessi, quindi abbiamo invitato tutte le squadre, 23 moto. Peccato che ne siano venute solo due (le due Honda della Marc VDS).

E Pedrosa cosa pensa di questa affermazione? "Ovviamente la Michelin sta cercando di aiutarmi. Stiamo cercando di dare delle idee per trovare una soluzione, ma in quelle condizioni non potevamo farlo" ha concluso il #26, che spera di trovare condizioni climatiche migliori a Phillip Island.

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Australia
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
Piloti Daniel Pedrosa
Team Repsol Honda Team
Articolo di tipo Analisi