Alla festa Ducati manca Lorenzo, ma Dall'Igna crede ancora in Jorge

Il trionfo di Dovizioso al Mugello ha creato dei dubbi sul grande investimento della Rossa per arrivare allo spagnolo, ma Dall'Igna preferisce non mettergli troppa pressione e sembra convinto che possa svoltare presto.

"Una giornata che rimarrà nella storia". Si fa fatica a dare torto a Claudio Domenicali, amministratore delegato della Ducati, se si pensa al bellissimo successo di Andrea Dovizioso al Mugello.

La Rossa ha ritrovato una vittoria che sulle colline toscane le mancava dal 2009, quando Casey Stoner aveva incredibilmente fermato la striscia di ben sette successi consecutivi di Valentino Rossi nella classe regina.

Ma soprattutto bisogna tornare agli anni '70 per trovare un binomio tutto italiano in cima al gradino più alto del podio. Inoltre a Borgo Panigale hanno sempre tenuto particolarmente alla gara di casa e quindi si potrebbe quasi dire che è un successo che vale doppio.

Per un Dovizioso autore di una gara perfetta ed ora secondo nel Mondiale, cui si è aggiunto uno strepitoso Danilo Petrucci, capace di salire sul podio con la Desmosedici GP del Pramac Racing, tenendosi dietro il "padrone di casa", Valentino Rossi, c'è anche però chi ha dovuto masticare amaro domenica.

E' chiaramente il caso di Jorge Lorenzo: il maiorchino ha condotto per la prima volta una gara in sella alla Ducati nei primi giri, ma poi è sprofondato in ottava posizione, chiudendo ad oltre 14" dal compagno di squadra.

Vedendo anche Alvaro Bautista in quinta posizione, capace di battagliare ad armi pari con Marc Marquez in sella ad una vecchia GP16, in molti si sono domandati se non stia iniziando a diventare quasi spropositato l'investimento di 12 milioni di euro a stagione fatto per portare il cinque volte iridato alle porte di Bologna. Anche perché nelle prime sei gare ha fruttato solo un podio a Jerez.

Lo spagnolo si è difeso, dando una spiegazione tecnica alle sue difficoltà: "Cambiamo delle cose sulla moto, ma ancora non riesco a guidarla come vorrei. Gli altri mi passano nel mezzo della curva, che era il mio punto di forza. Io poi non sono ancora in grado di spremere i punti di forza della Desmosedici. Questa moto è più adatta agli staccatori come Petrucci e Dovizioso".

Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, però non ha perso la fiducia in "Giorgio", come lo chiama lui. "Io spero presto. Spero già in questa stagione" ha detto infatti quando la Gazzetta dello Sport gli ha chiesto quando lo potremo vedere vincente in sella ad una Ducati.

Poi è sceso nei dettagli di cosa serve perché sia possibile: "Un pò di confidenza da parte sua, mentre noi dovremo andargli incontro. E’ un lavoro da fare insieme. Giorgio non è in discussione, ha vinto valanghe di gare e campionati, sa vincere e stravincere. In questo momento è importante alleggerire la pressione su di lui".

Ora quindi bisogna continuare a lavorare, anche perché Dall'Igna sa che aver vinto a Mugello non vuol dire aver risolto i problemi della Desmosedici GP, come ha lasciato intendere anche "Desmodovi" subito dopo il suo successo.

"Adesso bisogna cercare di migliorare la nostra base, non serve vincere una gara e poi prendere 20" in quella dopo. Quando di base prendi 5" e quando va male sei fuori dal podio, allora inizi ad essere nella condizione di dire che ti puoi giocare il campionato. Fino a prima del Mugello non era così, ma è chiaro che quando fai una prestazione del genere ti carichi e questa carica ce la portaremo a Barcellona. Questo non toglie che bisogna essere realisti", ha detto.

Se non altro non dovremo attendere troppo per verificare i progressi anche su un'altra pista, perché da venerdì si torna subito in pista a Barcellona...

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Italia
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Mugello
Piloti Andrea Dovizioso , Jorge Lorenzo , Danilo Petrucci
Team Ducati Team
Articolo di tipo Analisi