Aleix Espargaro: “Non capisco perché Dovi non voglia correre”

Aleix Espargaro afferma di non capire perché Andrea Dovizioso non si impegnerà a correre con Aprilia in MotoGP l’anno prossimo, ma sottolinea che nulla è stato ancora deciso.

Aleix Espargaro: “Non capisco perché Dovi non voglia correre”

Andrea Dovizioso, vincitore di quindici gare in MotoGP, nel 2021 ha deciso di prendersi un anno sabatico dopo aver perso il suo posto in Ducati alla fine del 2020. Il forlivese ha firmato un contratto con Aprilia per completare un programma di test durante l’anno e ha già provato la RS-GP due volte, una a Jerez e l’altra al Mugello.

Dovizioso fino ad ora ha escluso di presentarsi come wild card sottolineando che non era nei piani, ed è stato reticente nel dire se vede in Aprilia la sua migliore opzione per tornare in MotoGP a tempo pieno nel 2022, come è il suo desiderio. La RS-GP del 2021 è la moto più forte che la Casa di Noale abbia mai portato in MotoGP ed Aleix Espargaro è attualmente settimo in classifica, dopo essere stato costantemente fra i primi dieci in questa stagione.

Quando allo spagnolo è stato chiesto cosa pensasse dei rumor che vedevano Joe Roberts passare in MotoGP con Aprilia nel 2021 per guidare la seconda RS-GP, ha risposto: “Per quanto riguarda il mio compagno di squadra, non capisco perché Andrea non voglia correre. Voglio dire, non è ancora deciso. Quando ho parlato con Massimo non era ancora stata presa una decisione, quindi penso che la porta sia ancora aperta per Andrea l’anno prossimo”.  

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“Sarà più che benvenuto e ho detto molte volte che sarebbe bello averlo in squadra, perché è un ottimo pilota e se riesco a batterlo in pista anche la mia credibilità sarà maggiore. Perché, come tutti sappiamo e ho già detto mille volte, almeno l’anno scorso e due e tre anni fa, oltre a Marc Marquez è stato il miglior pilota della griglia. Quindi sarebbe bello averlo con me e penso che un giovane pilota al mio fianco ora sia una buona opzione. Ma credo che l’anno prossimo non sarebbe male avere qualcuno con più esperienza, perché la moto è ancora in crescita. È migliorata, ma non è ancora vincente”.

Aprilia non avrà comunque un team satellite nel 2022, ora che Ducati ha chiuso l’accordo con Gresini e VR46 per il prossimo anno. Espargaro ammette di essere triste e arrabbiato per questo, perché crede che il progetto Aprilia abbia bisogno di espandersi per trasformare la moto in un pacchetto vincente. “Da parte mia, sono arrabbiato perché sarà più difficile per me, perché devo essere l’uomo veloce, devo sviluppare le componenti, devo fare più test perché tutto sarà più sulle mie spalle”.

“Ma è anche una sfida per me – prosegue – che non è male. Dall’altra parte mi sento un po’ triste perché sento che questo sia il mio progetto, sento che Aprilia è dentro il mio cuore. Sono nel progetto dall’inizio, ad eccezione dei primi due anni. Quindi ero molto contento all’idea di avere un team junior, per vedere più Aprilia in pista con piloti giovani. Ero molto contento di questa possibilità, ma alla fine non sarà per il prossimo anno. Quindi l’unica cosa che posso fare è cercare di fare più step con la moto e vedere se qualcun altro la vuole.  Quest’anno sto dimostrando che abbiamo una moto forte, anche se non è proprio una moto vincente. Ma siamo sulla strada giusta e credo che vedremo più Aprilia in pista”.

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