Agostini: "Marquez può vincere più titoli di me"

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Germán Garcia Casanova
Di: Germán Garcia Casanova
Tradotto da: Matteo Nugnes
22 gen 2018, 16:31

Il pilota con palmares più ricco di tutti i tempi, l'italiano Giacomo Agostini, ha detto che se c'è un pilota che può battere il suo record di titoli Mondiali nella top class, quello è Marc Marquez.

Giacomo Agostini e Valentino Rossi
Agostini, Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Marc Marquez, Repsol Honda Team, Giacomo Agostini
Giacomo Agostini
Worldchampion Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team

Agostini, che può vantare la bellezza di 15 titoli iridati, otto nella classe regina e altri sette nella 350. Il pilota che si è avvicina di più a questi numeri è Valentino Rossi, che ne ha sette nella classe regina e due in quelle inferiori.

Tuttavia, Agostini vede in Marquez l'unico pilota capace di eguagliarlo e, addirittura, superare il suo record. Il pilota di Cervera, che ha 24 anni, ha già conquistato sei Mondiali, quattro di MotoGP, uno di Moto2 ed uno di 125.

Agostini è in Australia, dove il prossimo fine settimana prenderà parte ad un evento organizzato a Phillip Island. In un'intervista pubblicata dal sito Bikesportnews.com, gli è stato chiesto se crede che lo spagnolo possa minacciare il suo record di titoli nella top class (8).

"Penso di sì. Penso che Marc possa eguagliare o vincere più titoli di me, perché è giovane e molto veloce" ha ammesso il grande "Ago".

"Ha tutte le possibilità di vincere altri quattro campionati, o anche di più, in MotoGP". Cifre che quindi lo renderebbero capace di superare non solo Agostini, ma anche Valentino, che è ancora in attività ma rimane fermo a quota 7 nella classe regina.

Quando poi gli è stato domandato cosa rende Marquez diverso dagli altri piloti, ha aggiunto: "Non lo so".

"Sicuramente, se glielo chiedete, non lo sa nemmeno lui. Se mi fai la stessa domanda, sul perché ho vinto così tanto, la mia risposta è la stessa: non lo so. Penso che sia un qualcosa che ci portiamo dentro da quando siamo nati. E' un dono naturale di Dio" ha concluso il 15 volte campione del mondo.

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