Indianapolis, Libere 1: Marquez gia' davanti a tutti

Indianapolis, Libere 1: Marquez gia' davanti a tutti

Crutchlow il migliore delle Yamaha, Bradl mantiene il suo grande stato di forma e batte Valentino Rossi

Gli Stati Uniti paiono piacere proprio a Marc Marquez, subito leader sin dalla prima sessione di Indianapolis. Questa volta poi "El Cabronsito" non aveva nemmeno più la "difficoltà" di dover imparare la pista, visto che il giovane spagnolo nel mitico catino dell'Indiana ha dominato le ultime due edizioni della gara di Moto2, e si e' visto subito i suoi intenti aggressivi per il weekend: e' stato in grado di viaggiare con una rimarchevole costanza di rendimento sull’1’41″ basso e sul finire della sessione il portacolori Repsol Honda è stato il primo (ed unico) a scendere sotto il muro dell’1’41″ con un impressionante 1’40″781, siglato a poco più di 2 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi. Nel finale, seppur distanziati rispettivamente di 3 e 4 decimi, si sono messe in mostra le Yamaha M1 del futuro Ducatista Cal Crutchlow e Jorge Lorenzo, in chiaro recupero dall’infortunio (e conseguente doppia-operazione) alla spalla sinistra. La vacanza non ha fatto perdere lo stato di forma del poleman di Laguna Seca Stefan Bradl, fresco di rinnovo col team di Lucio Cecchinello e con la HRC. Il tedesco ha staccato il quarto crono, davanti all'altra Yamaha ufficiale di Valentino Rossi, staccato di 0″766 dalla vetta. Il pesarese si e' risollevato nelfinale dopo aver navigato per quasi tutto il turno ai margini della top-10. Seguono nell’ordine Alvaro Bautista ed uno spento Dani Pedrosa soltanto settimo a otto decimi dal proprio compagno di squadra ed ultimo dei piloti con un distacco inferiore al secondo. Ottava e nona le due Ducati, ad un secondo da Marquez, con Andrea Dovizioso in pista con la Desmosedici GP13 “Evo” di un soffio davanti alla GP13 “Standard” di Nicky Hayden. Chiude la Top 10 Bradley Smith, staccato di 1"6, davanti alle Ducati Pramac dei rientranti Ben Spies (assente dal Mugello) ed Andrea Iannone. Tra le CRT, com'era prevedibile, in testa troviamo Aleix Espargaro, che stacca di 0"222 la ART del laPaul Bird Motorsport affidata a Yonny Hernandez, lo scorso anno vincitore della classe a Indianapolis ed autore di una caduta in questa sessione. Da segnalare il brutto highside alla curva 10 di Karel Abraham, finito al Centro Medico con un sospetto infortunio alla spalla sinistra già martoriata nel recente passato.

MotoGp - Indianapolis - Libere 1

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