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Il mio lavoro in MotoGP: il responsabile dell'hospitality

Motorsport.com si interessa a coloro che, su ogni Gran Premio, e pur essendo meno sotto i riflettori rispetto ai piloti, lavorano nel paddock MotoGP. Incontriamo oggi il responsabile hospitality della Pramac Racing, Alex Ghini.

Il mio lavoro in MotoGP: il responsabile dell'hospitality

Il mio lavoro è...

In Pramac, mi occupo principalmente della gestione degli ospiti, dei nostri sponsor e delle pubbliche relazioni e di conseguenza dell'hospitality che è lo strumento fondamentale della nostra squadra per poter accogliere, coccolare ed accontentare gli ospiti dei nostri sponsor. Questo è il centro principale delle nostre attività come team nel paddock, il luogo di ritrovo. Funziona come ristorante, come punto di appoggio e contatto, è il punto di riferimento dei nostri ospiti all'interno del paddock.

La nostra hospitality MotoGP si sposta su tutte le gare europee. E' una struttura componibile, costituita da quattro camion che si incastrano tra di loro per creare uno spazio di due piani, di 16m su 16m, che ospita un massimo di 250 ospiti. Essendo un team italiano, naturalmente il Mugello e Misano sono le due gare più impegnative per noi. Durante il weekend del Mugello, per esempio, tra la sala superiore e quella inferiore, accoglieremo circa 200-250 ospiti al giorno, moltiplicato per tre giorni.

Oltre ad essere il punto di riferimento per gli ospiti, l'hospitality è anche la casa della squadra. I membri del team mangiano a degli orari preferenziali, cerchiamo di fare venire loro in un orario che sia funzionale al loro lavoro rispetto ai turni di prova e che sia anche rapido.

L'hospitality Pramac Racing

L'agenda del mio fine settimana...

In realtà, più che un weekend è una settimana. Le hospitality entrano all'interno del paddock il martedì, io arrivo di solito il mercoledì. Il martedì è il giorno in cui inizia la costruzione dell'hospitality, la base della struttura. Il mercoledì sera, è pronta al 90%, e le finiture si fanno il giovedì. Già il mercoledì, la squadra che è presente in circuito – ossia una trentina di persone – viene a pranzo e cena all'hospitality, perché la sala inferiore è già operativa anche se magari non è tutto in ordine a livello estetico. Il giovedì sera è tutto pronto per il venerdì, che è il primo giorno ufficiale dove arrivano gli ospiti. E' già un giorno importante, anche se c'è un numero di ospiti minore rispetto al sabato e alla domenica. Si smonta tutto dalla domenica sera dopo la gara e si finisce la sera molto tardi se c'è una tappa il weekend successivo, oppure entro la mattina del lunedì è pronta a partire sulla gara successiva.

Nella parte iniziale del montaggio do una mano perché tutto venga posizionato in modo corretto. Dal venerdì, sono più legato alla gestione degli ospiti. A parte l'hospitality, offriamo anche quello che chiamiamo il garage tour, che sono le visite ai box. Porto gli ospiti per gruppi nella zona dedicata ai box e spiego come funziona la parte tecnica e quello stanno facendo i ragazzi. Spieghiamo anche tutto quello che si può fare con il pass e cerchiamo di aiutarli al meglio per farli vivere bene il weekend.

Da diversi anni facciamo anche un aperitivo davanti all'hospitality, la sera dalle 18 alle 20, aperto ai nostri ospiti ma anche a tutti quelli che passano. Un momento di relax, una cosa molto semplice ma alla fine vedo che fa piacere.

Alex Ghini, responsable hospitality Pramac Racing

La cosa più importante nel mio lavoro...

Probabilmente l'essere rilassato, disponibile e simpatico. Ma la cosa più importante è fondamentalmente la capacità di risolvere i problemi all'ultimo momento, che è quello che capita sempre. Questo fa parte del lavoro che facciamo ed è forse anche la cosa più divertente, è un po' più movimentato di un lavoro tradizionale.

Tre strumenti fondamentali per il mio lavoro...

Abbiamo tanti attrezzi per montare l'hospitality, ma in realtà a parte quello non c'è nulla di particolare.... O forse il mio sorriso, per essere accogliente ! E il motorino ogni tanto fa comodo per andare a portare un pass all'ultimo momento.

Le persone con cui sono sempre in contatto...

Un po' tutti, perché siamo una squadra abbastanza piccola. Siamo una trentina di persone che lavorano a stretto contatto. Durante l'anno, sono più a contatto con Federico Cappelli, che è l'addetto stampa, e Jacopo Menghetti, che gestisce tutta la parte marketing, insieme a Francesco Guidotti, il team manager. Poi i ragazzi meccanici sono tutti amici. Si viaggia insieme, si è negli stessi hotel, ci si sposta sempre insieme. E ovviamente i piloti sono sempre una parte fondamentale della squadra.

Alex Ghini, responsable hospitality Pramac Racing, Federico Cappelli, attaché de presse, et Jacopo Menghetti, responsable marketing

Quando non sono in pista...

Sono al mare ! Vivo vicino a Roma. Sono surfista, quindi quando posso e quando il mare lo permette faccio un po' di surf. Però le moto sono una grande passione, da sempre. Quando ero piccino facevo motocross e mi piace restaurare moto d'epoca. Mi sento molto fortunato di lavorare in questo ambiente. Lavoro dal 2001-2002 circa nel Motomondiale e ho raggiunto la Pramac nel 2010.

Senza di me...

… non si mangia e non si beve !

Le MotoGP sono...

… Un circo di acrobati ! Dai piloti fino all'ultimo dei ragazzi che montano l'hospitality o le moto. Un paesino che si sposta, sempre in movimento.

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Serie MotoGP
Team Alma Pramac Racing
Autore Léna Buffa