Migno: "Obiettivo? Top 10, come Vale il primo anno"

Il nuovo portacolori dello Sky Racing Team si ispira al suo mentore, ma sa che non sarà facile

Migno:

C'è una faccia nuova quest'anno nello Sky Racing Team VR46. Accanto a Romano Fenati non c'è più Francesco Bagnaia, ma è arrivato Andrea Migno. Reduce da un finale di stagione in sella alla Mahindra, il pilota di Cattolica si appresta a disputare la sua prima stagione completa in sella ad una KTM. Pur non volendo sparare troppo alto con gli obiettivi, ha tirato in ballo un certo Valentino Rossi. Insomma, il carattere non sembra mancargli...

Come vivi questa nuova avventura?
"Sento la responsabilità, ma è giusto così. Mi piace la pressione. Con il team stiamo lavorando molto e ci sono tutti i presupposti per raggiungere i nostri obiettivi".

E quali sarebbero questi obiettivi?
"Per me un obiettivo di grande soddisfazione sarebbe sicuramente provare almeno ad arrivare tra i primi dieci nel Mondiale. Valentino, per esempio, il primo anno è arrivato nono, quindi se arrivassi nono sarebbe un grande traguardo. Diventare rookie dell'anno quest'anno vorrebbe dire arrivare davvero nelle primissime posizioni della classifica finale. Anche nei primi dieci mi accontenterei. Diciamo che sicuramente mi piacerebbe riuscire a divertirmi e provare a fare bene in tutte le gare".

Come ti trovi a dividere il box con Romano?
"Sia dentro che fuori dalla pista stiamo bene insieme. Quando siamo in pista Romano mi aiuta tecnicamente: quando sono un po' in difficoltà mi aspetta e giriamo insieme. Anche fuori ci divertiamo quando ci leviamo il casco ed abbimo del tempo libero. Spero magari che a fine stagione ci vorremo meno bene perché ci diamo fastidio in gara. Perché se sarà così vorrà dire che saremo a lottare per qualcosa di importante".

E' vero che Romano ti ha chiesto di dargli una mano?
"In pista al momento va più forte lui quindi è difficile, ma, come ho già detto, spero di riuscire a dargliela presto".

Le vostre moto sono uguali?
"Fortunatamente siamo in una realtà in cui non capita di vedere che c'è una moto ufficiale e l'altra realizzata con gli scarti. Abbiamo due moto completamente uguali, entrambe ufficiali".

Hai avuto difficoltà nel passaggio dalla Mahindra alla KTM?
"La Mahindra è una moto molto buona, ma anche la KTM si è rivelata migliorata rispetto all'anno scorso. Va già abbastanza bene, ma credo che abbiamo ancora dei margini per migliorare".

Quali sono le differenze più grandi tra queste due moto?
"La Mahindra ha un telaio molto buono, ma forse le manca un po' di motore. Da questo punto di vista è sicuramente meglio la KTM, che però ha un telaio un po' più tosto da mettere a punto. Si parla comunque di piccolezze".

Pensi che si riveleranno utili le gare che hai già corso nel Mondiale lo scorso anno?
"L'opportunità che mi è stata data per fare quelle gare nel Mondiale mi ha aiutato molto. Ho cercato di sfruttarla e credo che mi sarà utile anche quest'anno, perché almeno ho un'idea di cosa mi aspetta e non è un debutto assoluto. Soprattutto con un team come questo, che è un top team".

Nel CEV hai avuto modo di batterti con Fabio Quartararo: pensi che sia il fenomeno che tutti dipingono?
"Non mi ha affatto stupito vederlo andare subito così forte nei test. Anche se non conosce diverse piste, penso che sarà uno di quelli che lotteranno sempre per le prime posizioni. Potrebbe anche vincere il primo anno, ma senza dubbio proveremo a dargli fastidio".

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A proposito di questo articolo
Campionati Moto3
Piloti Andrea Migno
Articolo di tipo Ultime notizie