Da Valentino a Talentino: Fenati è il futuro?

Da Valentino a Talentino: Fenati è il futuro?

Il giovane pilota ascolano potrebbe "rottamare" due generazioni di piloti italiani

E se Romano Fenati fosse il “rottamatore” di due generazioni di piloti italiani? L'ascolano si è presentato sulla scena del Motomondiale con un piglio di chi non vuole perdere troppo tempo in Moto3. Ha vinto a Jerez, in casa degli spagnoli, alla seconda uscita, dopo aver già fatto intendere in Qatar che la pasta è quella del campione. NIENTE CHAMPAGNE Ha solo 16 anni e da minorenne qual è non si merita nemmeno la bottiglia di champagne per festeggiare sul podio: è già in testa alla classifica mondiale ma non si deve montare la testa di essere arrivato solo perché adesso anche i campioni della MotoGP hanno scoperto che esiste. IL NUOVO CHE AVANZA “L'anno scorso li guardavo in televisione – ha ammesso serafico Romano – e adesso parlano di me!”. In questa frase c'è tutto Fenati, un talento che non teme il futuro, ma che è consapevole di essere salito solo sul primo gradino della celebrità. È la faccia pulita del nuovo che avanza. Credevamo di trovare una landa desolata alle spalle di Valentino Rossi. Dopo di lui il diluvio, si diceva. IL TEAM ITALIA Potrebbe non essere così: Romano Fenati è il primo nome che emerge dal progetto del Team Italia, ma altri giovani stanno crescendo alle sue spalle e arriveranno presto alla ribalta, senza temere il complesso di inferiorità nei confronti degli spagnoli, che continuano a sfornare pupilli potendo contare su budget importanti che da noi non si trovano in questo grave momento di crisi economica. STANDING OVATION A JEREZ Fenati, domenica, è stato autore di una gara storica: mentre gli avversari cadevano come birilli su un asfalto malfidato, pieno di pozze d'acqua e macchie di umidità, ha costruito un successo strepitoso che ha fatto alzare in piedi tutti gli spagnoli assiepati sulle tribune. Una standing ovation nata dall'emotività della grande prestazione ma che è anche il riconoscimento di un talento cristallino. SEMINATI GLI AVVERSARI Romano ha rifilato oltre 36 secondi a Salom in un crescendo rossiniano che ha entusiasmato anche chi le moto in tv non le guarda se non c'è Valentino. Un'eternità! Bisogna tornare al 1987 per trovare negli annali qualcosa di simile: era stato Fausto Gresini in Svezia a seminare Casanova di 37 secondi. A Jerez l'ascolano aveva un passo a tratti di quasi tre secondi più veloce di tutti gli altri, roba veramente di altra categoria. E sapete cosa ha detto alla squadra? “Vedevo il cartello 26, ma pensavo fossero 2 secondi e 6 decimi. Quando mi sono voltato all'ultimo giro ho capito che non c'era nessuno dietro. E credevo di aver fatto per sbaglio un giro in più...”. NON BRUCIAMOLO Adesso tocca alla Federazione Italiana Motociclistica e a Roberto Locatelli preservare questo Fenomeno. Ha dimostrato di avere classe, coraggio e la testa per gestire una gara probitiva. Ha incantato chi non lo conosceva. Ora deve restare ciò che è: evitando di montarsi la testa per i titoli a nove colonne sui giornali più prestigiosi e per le interviste televisive delle troupe di mezzo mondo. IL MERITO DI BENTIVOGLI Per chi lo conosce bene non è affatto una sorpresa, ma solo la conferma che un buon lavoro di base deve portare ai risultati: Paolo Bentivogli l'ha svezzato nelle gare nazionali. Il pilota bolognose con la sua Benty Racing ha tenuto a battesimo una batteria di nomi nuovi. Erano poco più che bambini e stanno uscendo dal bozzolo, uno alla volta. HA LE SPIGOLOSITA' DEI GRANDI “Talentino”, come è stato soprannominato Fenati, è un torello non facile da prendere per le corna. Ha un carattere forte, con tante spigolosità. Ha una personalità marcata. Buca il video anche se parla in dialetto marchigiano. Ha imparato a tenere a freno la lingua tagliente, ma per riuscirci gli hanno dovuto togliere la moto da sotto il sedere. CADERE INSEGNA Romano ha cominciato presto a vincere. A cadere. E a rompersi le ossa. È giovanissimo, ma porta già i segni delle battaglie. Che lo hanno plasmato: correre non è solo coraggio, è anche testa. Ma quando si coniuga coraggio, testa e talento viene fuori la miscela del... campione. DA VALENTINO A TALENTINO Lasciamolo maturare Fenati, perché se non sarà una rosa che sboccia e sfiorisce in un giorno, sarà il pilota italiano che potrebbe riallacciare il filo da Valentino a “Talentino”, rottamando tutti quelli che ci stanno in mezzo. Dottore compreso...

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Campionati Moto3
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