Moto2 | Vietti: “Il Mondiale? Non lo sento un obbligo ancora”

Celestino Vietti si appresta a cominciare la sua seconda stagione in Moto2 e l'obiettivo è sicuramente quello di migliorare e di essere costantemente in lotta per le prime cinque posizioni. Il mondiale però non rientra nei piani principali del portacolori Mooney VR46 Racing Team, che si concede ancora del tempo.

Moto2 | Vietti: “Il Mondiale? Non lo sento un obbligo ancora”

Celestino Vietti inizia la seconda stagione in Moto2, e lo fa sempre con i colori della VR46, che nella giornata di giovedì ha presentato la livrea con i colori Mooney, nuovo main sponsor del team. Il piemontese è reduce dai test di Portimao della scorsa settimana, in cui ha raccolto dei dati utili per poter arrivare in Qatar il più pronto possibile.

L’uragano Pedro Acosta si presenta come uno dei piloti in assoluto più in forma pur essendo al debutto, tuttavia Celestino Vietti crede di poter compiere dei passi in avanti nel suo secondo anno nella classe intermedia. Per questo non si è prefissato l’obiettivo di lottare per il mondiale ma sicuramente di essere costantemente nelle prime cinque posizioni.

Hai visto la moto per la prima volta, com’è stata la giornata e cosa pensi della nuova moto?
“Penso che sia una ventata di aria fresca per il team e per la moto, perché il colore è cambiato molto rispetto allo scorso anno e anche rispetto a quando ha cominciato. Mi piace il dettaglio giallo, perché credo che per Valentino sia un colore importante e per questo mi piace”.

Il primo rivale è il compagno di squadra, ma tu e Niccolò Antonelli sembrate molto uniti. Qual è la cosa che preferisci del tuo compagno di squadra?
“Siamo molto uniti, sicuramente quest’anno che diventiamo compagni di squadra il nostro rapporto è più stretto che mai. È difficile lottare in gara con lui, ma se si può fare con rispetto e senza cose negative in pista, tutto è possibile ed è un modo normale di stare in pista. Dobbiamo rispettarci, ma possiamo lottare in maniera normale, come facciamo al ranch quando ci alleniamo”.

Come è andata la tua pre-stagione a Jerez e Portimao?
“Penso che sia stato un buon test perché abbiamo iniziato con dei feeling diversi rispetto all’ultima parte dello scorso anno. Abbiamo lavorato molto per trovare le buone sensazioni delle ultime gare del 2021, quindi abbiamo migliorato molto ogni giorno facendo sempre dei passi avanti e sono molto contento. Nell’ultima giornata di Portimao abbiamo fatto una buona simulazione gara. Non siamo ancora arrivati, ma sono abbastanza contento”.

Quali sono gli obiettivi per questa stagione? Pensi di poter lottare per la vittoria?
“Ogni anno spero di poter lottare per vincere. Lo scorso anno all’inizio sapevo che non era il mio obiettivo, ma quest’anno con più esperienza spero di iniziare meglio ed essere davanti il più possibile. L’obiettivo è di stare in top 5 il più gare possibile, ma non lo sappiamo. Sinceramente non credo di dover lottare necessariamente per il mondiale, perché lo scorso anno non ho fatto nemmeno un podio, quindi non posso sperare di arrivare in Qatar e magari vincere con distacco. Penso che sia molto importante continuare a lavorare come stiamo facendo per crescere e il primo obiettivo è sicuramente quello di conquistare il primo podio. Certo, l’obiettivo migliore sarebbe lottare per il campionato, ma onestamente lo non sento come una cosa che devo fare. Lo spero, ma siccome l’anno scorso non ho concluso praticamente niente, penso che ci sia uno step che devo fare per crescere e poter lottare per il mondiale”.

Chi pensi che siano i piloti che troverai nella top 5?
“Secondo me quei piloti si sono un po’ visti durante i test e principalmente ho visto in forma Aron Canet, Augusto Fernandez e Pedro Acosta, perché è un rookie ma è comunque andato forte tutti i giorni in entrambe le piste. Poi c’è Dixon, che è stato veloce ma soprattutto molto costante, perché la velocità ce l’ha sempre avuta ma anche un po’ di alti e bassi, in questi test invece mi sembra che abbia lavorato molto bene. Infine vorrei parlare anche di Roberts o Aldeguer, perché secondo me sono stati questi i nomi dei più veloci nei test”.

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