8 Ore di Suzuka: Rea inarrestabile, la Kawasaki torna in pole dopo 23 anni!

Il campione del mondo della SBK non migliora il crono di ieri, ma sbaraglia comunque la concorrenza. E il suo compagno Haslam non è da meno, perché sarebbero primo e secondo in griglia.

8 Ore di Suzuka: Rea inarrestabile, la Kawasaki torna in pole dopo 23 anni!

La Kawasaki ritrova la pole position alla 8 Ore di Suzuka dopo ben 23 anni d'astinenza e non bisogna neanche dirlo di chi sia il merito: Jonathan Rea ha infatti aggiunto un'altra impresa al momento strepitosto che sta vivendo nella sua carriera da quando è passato a vestire i colori della Casa di Akashi.

Il campione del mondo della Superbike non è riuscito a fare meglio del clamoroso 2'05"168 siglato ieri in qualifica, ma in ogni caso ha spinto la sua ZX-10RR ad un crono di 2'05"403 che rimane ampiamento sotto alla pole che aveva realizzato Pol Espargaro nel 2015 in 2'06"000.

Va detto però che gli organizzatori hanno leggermente modificato il format rispetto a quello tradizionale: con il tifone Jongdari che minaccia di presentarsi sul tracciato giapponese, è stato deciso di sostituire la Top 10 Trials con un tradizionale turno di qualifica da 40 minuti da dividere tra due piloti dei dieci equipaggi che dovevano contendersi le prime posizioni dello schieramento.

E bisogna dire che lo squadrone Kawasaki ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per andare a caccia del bersaglio grande domani, perché anche Leon Haslam non è andato affatto male: il futuro compagno di squadra di "Johnny" in Superbike, infatti, ha a sua volta girato in 2'05"984.

Questo vuol dire che il Team Green ha fatto segnare il primo ed il secondo tempo della sessione, domani quindi cercherà sicuramente di andare a caccia di una vittoria che alla Kawasaki manca da più tempo della pole position: addirittura dal 1993.

Gli uomini in Verde però dovranno sicuramente fare i conti con lo squadrone ufficiale Honda, che si è piazzata in seconda posizione ed avrebbe potuto fare anche il colpaccio se il pilota di MotoGP Takaaki Nakagami non avesse trovato del traffico alla chicane dopo aver fatto segnare dei parziali molto interessanti nei primi due settori. Il 2'05" sembrava infatti alla portata del giapponese, che divide la sua CBR con Takumi Takahashi e PJ Jacobsen.

Dopo tre pole position consecutive, dunque, si interrompe il dominio della Yamaha, che questa volta si è dovuta accontentare del terzo tempo, grazie al 2'06"170 messo a referto da Alex Lowes con la R1 che divide con il compagno di squadra in SBK Michael van der Mark e con il collaudatore Katsuyuki Nakasuga, autore anche di una brutta scivolata nel corso dell'ultimo turno di prove libere.

Quarto tempo per la Honda HARC-PRO, che ha mandato in pista la coppia europea formata Dominique Aegerter e Randy De Puniet, ma la sorpresa di giornata è stata senza dubbio Bradley Ray, che alla prima esperienza su una pista ostica come Suzuka è riuscito a girare in 2'06"642 con la Suzuki della Yoshimura. Per questo team bisogna registrare purtroppo anche la caduta del giapponese Takuya Tsuda alla Chicane.

Continuando a scorrere la classifica, troviamo la Suzuki della S-Pulse Dream Racing, poi a seguire le tre Honda della MotoUP, della Moriwaki Motul e del Team SuP, tra le quali si è infilata la Yamaha YART in ottava posizione. Bisogna ricordare invece che la R1 della GMT94, che è in lotta per il titolo ed ha Niccolò Canepa nel suo equipaggio, prenderà il via dalla 14esima posizione.

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