E in California si ripete l'oriundo... "Andrea Palmeri"

condividi
commenti
E in California si ripete l'oriundo... "Andrea Palmeri"
Di:
, Direttore Responsabile Motorsport.com Switzerland
05 mag 2014, 16:21

Il portacolori della concessionaria di Beverly Hills si aggiudica anche Gara 2 battendo Tim Bell e John Farano

Ancora lui, ancora Andrew Palmer. Oppure, al secolo, “Andrea Palmeri”, viste le lontanissime origini molisane del forte pilota dell'Illinois. Anche nel secondo round del Lamborghini Super Trofeo North America, andato in onda domenica 4 maggio sull'inedito tracciato di Laguna Seca, il portacolori della GMG Racing ha infatti lasciato soltanto le briciole agli avversari. Segnatamente, nel quadro di una gara comunque pressoché dominata da bandiera a bandiera per tutti i 50 minuti della sua durata, il fuoriclasse yankee ha concesso il comando alle Gallardo rivali appena per i quattro giri che gli sono stati sufficienti per completare il pit-stop regolamentare. La vettura numero 14, in livrea Lamborghini Beverly Hills, ha infatti marciato come un metronomo sul circuito californiano in Gara 2, senza incontrare apparentemente difficoltà e precedendo sul traguardo Tim Bell (distanziato di 3”241 sulla supercar schierata dalla concessionaria di Chicago e assistita dalla Mitchum Motorsports) e John Farano (che ha occupato l'ultimo gradino del podio con il “Toro” che rappresentava la Lamborghini Dallas ed era preparato dalla Jota Corse). "Tutti alla GMG si sono prodigati per darmi una grande macchina. Dopo la seconda sessione di prove libere, avevo la vettura più veloce del lotto in ogni turno e ciò mi ha consentito di rimanere costantemente al comando delle classifiche, ragion per cui non avrei potuto essere più felice di così”, ha detto il campione mondiale in carica nonché primo vincitore stagionale di due gare nel medesimo weekend. “Tornando al volante per la prima volta da Sebring, non c'era maniera migliore per concludere la mia giornata. È stata una grande esperienza correre qui. Da bambino sognavo di guidare a Laguna Seca, ci giocavo con la PlayStation, per cui gareggiarvi nella realtà e ottenere subito due vittorie è stato qualcosa al limite del surreale". Nella scia del terzo classificato, che ha respinto nelle battute finali i loro assalti, si sono collocati i dominatori del primo round 2014 in Florida: Kevin Conway (Lamborghini Carolinas/Change Racing) e Al Carter (Lamborghini Palm Beach/Mitchum Motorsports), quest'ultimo nuovamente in coppia con Aleks Altberg. Il campione 2013 qualcosa ha tentato per resistere al monopolio di Palmer, ma non ce l'ha fatta: in seconda posizione al pit-stop congiunto del 13esimo giro, Kevin è uscito dai box al comando dalla corsia box, ma non è trascorso nemmeno un passaggio prima che Andrew gli si facesse rapidamente sotto e lo scavalcasse per riprendersi la leadership. Non è tutto: le sue velleità sono definitivamente sfumate allorché la Direzione Gara, accortasi che la sua fermata in pit-lane aveva avuto una durata inferiore ai 90 secondi regolamentari, ha richiamato la “Lambo” numero 29 per la penalità di un drive-through ,che lo ha inevitabilmente privato del ruolo d'onore. Invariata la top three della Classe Amateur rispetto a Gara 1 del sabato, con Kevin O’Connell (Lamborghini Houston/Rick Ware Racing), Scott Monroe (Lamborghini Toronto/Rick Ware Racing) e Ryan Ockey (Lamborghini Vancouver/GMG Racing) rispettivamente anche sesto, ottavo e nono assoluti all'arrivo a Monterey, mentre la settima piazza è stata dell'esperto Carlos Contreras (Lamborghini Long Island/Rick Ware Racing) a 1'12”397 dal vincitore assoluto: “L'obiettivo di oggi era soltanto quello di resistere nelle condizioni più difficili, cioè all'inizio, mantenersi lontani dai guai e concedersi un po' di giri veloci e costanti quando la posizione fosse stata più o meno al sicuro. Io sto ancora cercando di capire questi mezzi, provenendo dalla NASCAR, ha ammesso il driver della supercar numero 9. “Lentamente, ma inevitabilmente, la confidenza con la macchina però migliora, corsa dopo corsa. Nei prossimi appuntamenti, mi piacerebbe correre sfidando i Pro e avvicinarmi ai loro tempi sul giro. Quindi inizieremo i test al più presto e cominceremo a lavorare in tale direzione...".

Lamborghini Super Trofeo North America - Laguna Seca - Gara 2

Lamborghini Super Trofeo North America - Laguna Seca - Classifica campionato

Lamborghini Super Trofeo North America - Laguna Seca - Classifica campionato

Articolo successivo
Laguna Seca, Andrew Palmer "sbanca" Gara 1

Articolo precedente

Laguna Seca, Andrew Palmer "sbanca" Gara 1

Articolo successivo

Così le Gallardo asiatiche sono pronte a "caricare"

Così le Gallardo asiatiche sono pronte a "caricare"
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie Lamborghini Super Trofeo
Autore Gabriele Testi
Sii il primo a ricevere le
ultime notizie