Le Mans amara per Cetilar: "Ci hanno buttato fuori stupidamente"

24 Ore francese da dimenticare per il team toscano, che fin dalle prove ha avuto parecchie difficoltà per vari episodi controversi, pur disponendo di una Ferrari competitiva. Lacorte però tuona per l'incidente che l'ha mandato K.O.

Le Mans amara per Cetilar: "Ci hanno buttato fuori stupidamente"

E' durata poco più di un quarto della distanza totale la 24 Ore di Le Mans di Cetilar Racing.

All'esordio sul Circuit de la Sarthe con la Ferrari, la squadra toscana - coadiuvata dagli uomini di AF Corse - si presentava all'appuntamento pronta a difendere la leadership in Classe LMGTE Am del FIA WEC, ma il weekend non sarà di quelli da ricordare.

Dopo anni trascorsi con la Dallara LMP2 nell'appuntamento transalpino, stavolta il mezzo era la 488 GTE Evo, come sempre griffata del #47 e condotta dal capitano Roberto Lacorte, assieme a Giorgio Sernagiotto e Antonio Fuoco.

Le cose non sono apparse subito semplici perché già nelle Prove Libere si è verificato un incidente a "Tertre Rouge" che ha richiesto parecchi interventi per sistemare i danni, prima che Fuoco riuscisse in extremis a qualificare la vettura per l'assalto alla Hyperpole (dove è giunto quarto).

Iniziata la gara in condizioni piuttosto ostiche per via della pioggia, la Ferrari blu ha prima ricevuto una toccata sul posteriore dalla 488 della Inception Racing mentre ancora era in essere il giro di formazione, poi con Fuoco partente ha cominciato a sgomitare per restare attaccata al gruppetto di vertice della propria categoria, ma una volta entrati nella notte, è pure calato il buio sulle sue sorti.

Durante il turno di guida di Lacorte, subentrato a Sernagiotto, c'è stato un contatto con la Porsche #72 della HubAuto Racing, sempre nella curva di "Tertre Rouge". Il fondo reso viscido e probabilmente la sorpresa di questa mossa hanno fatto perdere al toscano il controllo della vettura, andando a rovinare contro le barriere e ponendo così fine ad ogni speranza vista l’entità dei danni.

Le immagini non hanno mostrato una sportellata così dura da parte della 911, ma Lacorte non ha preso affatto bene l'episodio, tuonando nel post-gara.

“Quello che è successo penso sia abbastanza chiaro a tutti – ha detto deluso e amareggiato – Venivo fuori da uno stint difficile, con pioggia a intermittenza e alcune parti del circuito asciutte, in condizioni veramente molto variabili. Tanto è vero che durante quell’ora sono successi diversi colpi di scena. Però avevo le gomme in temperatura ed ero riuscito finalmente a prendere il giusto ritmo".

"Una Porsche con tre giri di ritardo mi è entrata dentro, senza usare mezze parole, in maniera stupida. Stupida anche perché nel tratto seguente c’è il rettilineo dell’Hunaudières e trattandosi di una Pro avrebbe potuto passarmi senza problemi in velocità. Purtroppo, proprio in quel tratto la parte asciutta seguiva delle linee ben precise; altrimenti, probabilmente, anche con quella toccata avrei potuto riprendere la vettura e limitare i danni".

Dopo le buone cose fatte "in difesa" con la Dallara in LMP2, stavolta Cetilar termina anzitempo la propria Le Mans, con diversi rammarichi e recriminazioni.

"Potevamo senza dubbio fare bene, questo risultato finisce con influire sulla classifica del campionato. In compenso posso senza ombra di dubbio dire che fin dalle libere abbiamo dimostrato di avere una delle tre macchine più veloci".

"Tutti i ragazzi del team sono estremamente motivati da una passione fantastica; è stato commovente constatare la loro delusione, così come lo è quando possiamo gioire tutti insieme come è successo già quest’anno. Adesso semplicemente non vedo l’ora di andare in Bahrain”.

Deluso anche Fuoco, che poteva essere uno dei grandi protagonisti di Le Mans come lo sono stati gli altri suoi colleghi alfieri del Cavallino Rampante.

“Ero riuscito a fare una buona qualifica il giovedì. Anche la partenza e tutta la prima fase della gara avevano preso una piega molto positiva - commenta il calabrese - Purtroppo siamo stati due volte sfortunati; la prima perché il contatto con la Porsche ha mandato Roberto contro le barriere e poi perché non è stato più possibile ripartire".

"Abbiamo perso certamente tanti punti per il campionato, ma allo stesso tempo adesso dobbiamo cercare di rimanere concentrati. Non siamo ancora fuori dai giochi per la classifica e proveremo a dare il massimo sino alla fine”.

Pure per Sernagiotto questa 89a edizione dell'evento sul Circuit de la Sarthe deve essere messo alle spalle il più in fretta possibile, tenendo solamente le cose buone come motivazione per il futuro.

“La 24 Ore di Le Mans è la gara più difficile del mondo, pertanto cose del genere possono succedere. Ciò non toglie che siamo stati sempre molto veloci. Eravamo costantemente nei primi tre. Abbiamo dimostrato di essere in grado di giocarcela sino alla fine, di avere una line-up di piloti assolutamente all’altezza, con tecnici, meccanici e ingegneri semplicemente super".

"Non posso che essere ottimista per le prossime due gare. Questa qui è andata in questo modo, ma ci sta anche. Le Mans può essere una straordinaria amante, così come una crudele compagna”.

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