Le Mans, 8a Ora: Alpine sbaglia, Glickenhaus terza

Mentre le Toyota continuano a dominare senza problemi, Vaxivière si insabbia e viene superato da Derani con la #708. In LMP2 braccio di ferro WRT, in GTE bene le Ferrari. Tanti incidenti e Safety Car.

Le Mans, 8a Ora: Alpine sbaglia, Glickenhaus terza

Un terzo di gara se n'è andato alla 24h di Le Mans, dove i protagonisti in azione sul Circuit de la Sarthe ora sono avvolti nel buio.

All'inizio della sesta ora le gocce di pioggia che fino a quel momento erano state sporadiche e poco preoccupanti hanno cominciato ad intensificarsi e a farsi insidiose.

Il primo ad avere conseguenze è stato Patrick Kelly (PR1 Motorsports Mathiasen), a muro ad "Arnage" con la Oreca #24 rimanendo incastrato. Poco dopo collisione fra la Aurus 01 #26 di Franco Colapinto (G-Drive Racing) e Sophia Floersch nel rettilineo successivo, con la ragazza della Richard Mille Racing che è rimasta ferma perpendicolarmente in carreggiata. La Oreca #1 è stata centrata (a bassa velocità, per fortuna) dalla Ligier #74 di James Winslow, spargendo detriti.

Grande spavento invece alla "Chicane Dunlop": Manuel Maldonado (#32) è andato letteralmente dritto anziché 'piegare' verso destra per impostare la curva, finendo col tagliare tutta la variante e centrando in pieno il compagno di squadra Paul Di Resta (#23), che la stava affrontando. Le due Oreca della United Autosports si sono girate e hanno riguadagnato i box per le riparazioni.

Gran rischio per le Ferrari di AF Corse (#51) e Inception Racing (#71), che si sono toccate alla "Chicane Ford" scampandola solamente con un testacoda.

Guai anche al Racing Team Nederland, con la Oreca #29 che si è insabbiata perdendo parecchie posizioni, anche perché nel frattempo è entrata la Safety Car per recuperare tutte le auto incidentate. Anche in questa occasione c'è chi ne ha approfittato per effettuare la sosta, dunque ci sono state delle modifiche alla classifica.

Un'altra Safety Car è entrata alla settima ora per il botto occorso ad Egidio Perfetti con la Porsche #56 del Team Project 1, rovinosamente piombato contro le barriere della prima chicane sul rettilineo "Hunaudières". Nello stesso momento anche la Aston Martin #33 della TF Sport, leader in LMGTE Am, ha avuto problemi dovendo tornare ai box lentamente.

Sul finire della medesima ora, rallentamento per la Ferrari #85 di Iron Lynx guidata dalla Iron Dame, Rahel Frey. Si segnalano anche due testacoda di Roberto Lacorte con la Ferrari #47 di Cetilar Racing, uno dei quali finendo contro il muro di "Tertre Rouge". Piroetta anche per per Alessio Rovera con la #83 di AF Corse.

Venendo alla classifica, le Toyota GR010 Hybrid #7 di Kamui Kobayashi/Mike Conway/José María López e #8 di Sébastien Buemi/Kazuki Nakajima/Brendon Hartley proseguono a braccetto il dominio della Classe Hypercar e a livello assoluto.

Sembrava poter mantenere il terzo posto la Alpine A480-Gibson LMP1 #36 condotta da André Negrão/Matthieu Vaxivière/Nicolas Lapierre, molto lontano dalle giapponesi e comodamente davanti alle Glickenhaus 007 LMH #708 di Franck Mailleux/Olivier Pla/Pipo Derani. Un errore commesso da Vaxivière all'ottava ora (dritto nella ghiaia alla prima chicane dell'Hunaudières) ha fatto spegnere il motore all'auto francese e Derani è riuscito a superarla.

La 007 LMH #709 di Ryan Briscoe/Romain Dumas/Richard Westbrook è invece finita fuori dalla Top10 assoluta e pure punita con un Drive-Through per aver superato in regime di Safety Car.

E' una lotta serratissima quella che stanno combattendo in LMP2 le due Oreca 07-Gibson del Team WRT, oltre a quelle di United Autosports e Panis Racing. La #31 di Robin Frijns/Ferdinand Habsburg/Charles Milesi ha passato la sorellina #41 guidata da Robert Kubica/Louis Delétraz/Yifei Ye.

Terza è risalita con pazienza la #22 di Filipe Albuquerque/Phil Hanson/Fabio Scherer, con alle spalle la #65 di Julien Canal/Will Stevens/James Allen. Top5 di Classe per la #34 di Inter Europol Competition (Jakub Smiechowski/Alex Brundle/Renger Van Der Zande).

In Pro/Am salgono al comando Esteban Garcia/Loic Duval/Norman Nato con la #70 del RealTeam Racing/TDS, incalzati dalla #21 della DragonSpeed USA (Henrik Hedman/Ben Hanley/Juan Pablo Montoya) e dalla #29 del Racing Team Nederland (Job Van Uitert/Frits Van Eerd/Giedo Van Der Garde).

In Classe LMGTE Pro le Ferrari 488 #51 (James Calado/Alessandro Pier Guidi/Côme Ledogar) e #52 (Daniel Serra/Miguel Molina/Sam Bird) sono prima e terza. Nella loro morsa c'è la Chevrolet Corvette C8.R #63 di Antonio García/Jordan Taylor/Nicky Catsburg.

In Top5 abbiamo le due Porsche 911 RSR-19 ufficiali #91 di Gimmi Bruni/Richard Lietz/Frédéric Makowiecki e #92 di Neel Jani/Kévin Estre/Michael Christensen, con dietro la privata #79 della WeatherTech Racing del trio Cooper MacNeil/Earl Bamber/Laurens Vanthoor.

Completano la graduatoria la Corvette #64 (Tommy Milner/Nick Tandy/Alexander Sims) e la Porsche #72 di Dries Vanthoor/Alvaro Parente/Maxime Martin (HubAuto Racing), che è stata sanzionata con un Drive Through per sorpasso in regime di Safety Car.

In LMGTE Am davanti c'è la Ferrari #83 di AF Corse (François Perrodo/Nicklas Nielsen/Alessio Rovera), con dietro attualmente la Aston Martin #33 di TF Sport (Felipe Fraga/ben Keating/Dylan Perera), che però deve ancora fermarsi, dunque virtualmente sul podio possono andare le 488 di Iron Lynx (#80 Callum Ilott/Rino Mastronardi/Matteo Cressoni) e Kessel Racing/CarGuy (#57 Takeshi Kimura/Scott Andrews/Mikkel Jensen), seguite dalla #54 di Thomas Flohr/Francesco Castellacci/Giancarlo Fisichella (AF Corse).

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