Le Mans 2021: tutto quello che c'è da sapere

Andiamo ad analizzare i risultati dell'Hyperpole dell'edizione 89 della 24 Ore di Le Mans. A svettare è la Toyota di Kobayashi, ma attenzione ad Alpine, che schiera l'ultima LMP1. Non sono mancate le sorprese in LMP2 e nelle GT ma, come da tradizione, Le Mans è una corsa imprevedibile e le sorprese non mancheranno di certo in ventiquattro ore di gara

Con le qualifiche ormai chiuse che hanno assegnato la pole position alla Toyota GR010 Hybrid numero 7, l'edizione 2021 della 24 Ore di Le Mans è pronta per entrare nel vivo.

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Di incognite ce ne saranno tante: perché se è vero che le due Hypercar nipponiche sulla carta non sembrano avere rivali, è altrettanto vero che un progetto giovane può spesso nascondere mal gradite sorprese a livello di affidabilità. Per la vittoria assoluta, quindi, non possiamo assolutamente escludere l'ultima alfiere delle LMP1 presente, l'Alpine, oltre alle Glickenhaus e, udite udite, anche le LMP2 che, a livello di prestazione pura, non sono più indietro anni luce dalle vetture top class.

Tra le GT, in categoria PRO, la battaglia sembra essere serratissima tra Porsche e Ferrari, con la pole di classe conquistata a sorpresa dalla 911 RSR di Vanthoor davanti alla 488 GTE Evo di Serra, anche se non convince fino in fondo la Corvette, che pare aver giocato al gatto col topo. Tra le GTE AM, invece, sono le Porsche a dettare legge: attenzione però ad Aston Martin, che sembra essersi nascosta per sfruttare al massimo un BoP che ha penalizzato Ferrari.

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