Hartley esalta i meccanici Porsche: "Dobbiamo a loro la vittoria"

Il neozelandese ha sottolineato come i meccanici non abbiano mai smesso di crederci, anche quando la gara si era messa male dopo uno stop forzato di oltre un'ora. Poi è stata una cavalcata a ritmo da qualifica per risalire.

Brendon Hartley ha voluto dedicare la sua prima vittoria alla 24 Ore di Le Mans ai meccanici della Porsche. Il neozelandese non ha nascosto che pensava che la sua gara fosse finita quando un problema tecnico ha relegato la sua 919 Hybrid ai box per oltre un'ora, ma la grinta con cui i ragazzi hanno lavorato per rimandare in pista lui, Timo Bernhard ed Earl Bamber gli ha dato una lezione molto importante.

"Quando è successo, eravamo praticamente eliminati. Pensavamo che fossero finite le nostre chance di vittoria o anche di podio. Ma i meccanici si sono rimboccati le maniche e si sono dati da fare anche se era il momento più caldo della giornata e c'era la luce del sole dentro al box. Lo dobbiamo veramente a loro quello che è successo oggi, è incredibile" ha raccontato subito dopo il bagno di folla del podio.

Una volta ripartiti, la speranza era quella di andare a riacciuffare almeno le LMP2: "Poi c'è stato detto che c'era la possibilità di recuperare almeno su tutte le LMP2, anche se c'era una finestra molto stretta e forse ci saremmo riusciti proprio all'ultimo giro. Il piano quindi era quello di spingere il più possibile per le 18 o 19 ore successive".

Poi nel corso della notte c'è stato il dramma ravvicinato del doppio ko delle due Toyota: "A quel punto ci siamo completamente dimenticati che la vittoria ormai era andata e ci siamo concentrati sul cercare di risalire il più velocemente possibile. Devo ammettere che poi mi ha colpito molto vedere le due Toyota ferme nel corso della notte. Ma questa è una gara brutale".

E stamattina quello della Porsche gemella, che li ha rimessi in corsa per la vittoria a tre ore dalla bandiera a scacchi: "E ne abbiamo avuto la riprova quando è rimasta ferma anche l'altra Porsche. Ma devo dire di aver provato sensazioni contrastanti: da una parte mi dispiaceva per loro, ma dall'altra sapevo che eravamo di nuovo in corsa per la vittoria".

A quel punto è diventata una qualifica prolungata per dare la caccia alla Oreca-Gibson della Jackie Chan Racing, raggiunta a poco più di un'ora dal termine: "Penso di aver fatto alcuni dei miei stint migliori ed è incredibile, perché quando siamo ripartiti non ci aspettavamo neppure di salire sul podio. Forse le LMP2 hanno avuto anche qualche problemino, ma è stata una vera lotta. Le Mans è sempre imprevedibile, quindi non c'è mai una storia scritta".

Informazioni aggiuntive di Glenn Freeman

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A proposito di questo articolo
Campionati Le Mans
Evento 24 Ore di Le Mans
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Le Mans
Piloti Brendon Hartley
Team Porsche Team
Articolo di tipo Intervista