L'Audi lancia la sfida alla Peugeot per Le Mans

L'Audi lancia la sfida alla Peugeot per Le Mans

Sulla R15 Plus si è cercata più efficienza aerodinamica e una velocità massima più alta

Cresce la tensione per la 24 Ore di Le Mans in programma nel week-end del 12-13 giugno. LAudi, dopo la batosta dell'anno scorso, quando ha subìto la doppietta ai danni della Peugeot, vuole tornare a vincere. I tedeschi vogliono riprendere il dominio incontrastato che c'è stato dal 2001 al 2008. "Quest'anno siamo molto più preparati – dichiara Wolfgang Ullrich, responsabile dell'Audi Sport – anche se questo non cambia il fatto che saremo in competizione con rivali molti forte, come sempre nelle 24 ore, e quindi tutto può accadere in gara. Eppure, il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo riportare la coppa a Ingolstadt e Neckarsulm”. L'Audi negli anni ha introdotto una serie di innovazioni importanti nelle gare endurance: prima l'iniezione diretta applicata al motore turbo (TFSI) e poi il motore diesel. Non c'è altra gara in cui efficienza, sostenibilità, risparmio di carburante e la relativa riduzione delle emissioni di CO2 sono concetti importanti come per il propulsore di Le Mans. "Proprio questo è il motivo per cui l'Audi è coinvolta nelle gare Prototipi - spiega Ullrich - l'Audi cerca di far ricadere l'esperienza di Le Mans sulle automobili stradali ad alta efficienza". L' Audi R15 TDI è stata aggiornata alla ricerca di un'efficienza maggiore. I tecnici sono riusciti a mantenere la potenza del 5,5 litri V10 TDI ai livelli dello scorso anno, nonostante le restrizioni normative. Rivista anche la veste aerodinamica della vettura LMP1: sulla "R15 plus" si è lavorato per aumentare la velocità di punta. Le masse radianti sono state riposizionate e l'abitacolo consente un posizione di guida più ergonomica. Ci sono anche i fari supplementari che sono quelli a led della R8 indispensabili durante la notte. Da marzo sono stati completati oltre 40.000 km di test con la "R15 plus", al fine di non lasciare nulla al caso. Le prove di resistenza hanno incluso due simulazioni di gara di 30 ore ciascuna su due piste diverse, mentre proseguiva lo sviluppo aerodinamico in galleria del vento. “Abbiamo fatto delle verifiche in circuito e sulle piste di aeroporto, simulando anche la pista sporcata artificialmente per verificare l'ostruzione delle bocche dei radiatori – prosegue Ullrich – Abbiamo partecipato a due prove della Le Mans Series a Le Castellet e Spa-Francorchamps e, infine, abbiamo svolto un test finale nel sud della Francia alla fine di maggio, durante il quale sono stati ottenuti ottimi riscontri in materia di aerodinamica, set-up e pressioni di gonfiaggio delle gomme”.

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Campionati Le Mans
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