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24h di Le Mans, 6° ora: le Toyota mantengono il comando, terribile schianto per Fassler!

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24h di Le Mans, 6° ora: le Toyota mantengono il comando, terribile schianto per Fassler!
Di:
15 giu 2019, 19:06

La TS050 Hybrid #7 mantiene la prima posizione con un vantaggio di 1 giro sulla gemella #8. In GTE Pro lotta intensa tra Porsche e Ferrari con Serra autore di uno stint super. Fassler si schianta dopo un doppiaggio su Hoshino.

La sesta ora di gara della 24 Ore di Le Mans ha visto le Toyota mantenere saldamente il comando della classifica assoluta, ma l’arrivo di qualche scroscio di pioggia ed un violento incidente avvenuto poco prima delle 21:00, con sfortunato protagonista Marcel Fassler, hanno rischiato di rimescolare i valori in campo.

Allo scoccare della quarta ora di gara la situazione nella classe LMP1 non ha vissuto scossoni per quel che riguarda le prime due posizioni. La Toyota #7, con la volante Kobayashi, ha mantenuto la prima posizione con un vantaggio notevole sulla TS050 Hybrid #8. 

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Fernando Alonso si è calato nell’abitacolo della vettura giapponese per cercare di ridurre il divario dalla vettura gemella, ma sia lo spagnolo che il giapponese hanno viaggiato su tempi praticamente identici.

Le performance non all’altezza della Toyota #8 hanno creato qualche grattacapo al team nipponico che, alle 18:46, ha deciso di richiamare Alonso ai box per una sosta nella quale si è cambiato il muso anteriore, forse per regalare una maggiore downforce alla vettura.

Decisamente più distanziata la Rebellion #3 in terza posizione ma già con un giro di ritardo seguita nello stesso giro dalle due vetture del team SMP Racing.

Molto combattuta la lotta per il primo posto in classe LMP2. Job Van Uitert, dopo un pressing durato parecchi giri, è riuscito a sopravanzare la vettura del Signatech Alpine condotta da Pierre Thiriet ed ha iniziato ad allungare. I due, tra l’altro, hanno effettuato la sosta nello stesso momento e Van Uiter ha ridotto notevolmente il gap dal rivale in questa occasione.

Grande spettacolo, come sempre, in GTE Pro. La Corvette C7.R #63 è al comando con Jan Magnussen, ma il vantaggio sulla Porsche #93 di Pilet e sulla Ferrari #51 di Serra è davvero ridotto, rispettivamente un secondo e due secondi e mezzo. 

La Ferrari #71, invece, ha ricevuto una penalità di 10 secondi a causa della irregolarità riscontrata in regime di Full Course Yellow.

In GTE Am situazione sotto controllo per la Porsche #77 del Dempsey Proton Racing che può vantare quasi 50 secondi di gap sulla Ford del Keating Motorsport ed oltre un minuto sulla Ferrari #84 del JMW Motorsport. 

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Alle scoccare delle ore 19:00 è rimasta immutata la situazione in LMP1 con la Toyota #7 sempre stabilmente al comando con un considerevole vantaggio sulla gemella #8, ma dopo che Alonso è entrato ai box per cambiare muso lo spagnolo è riuscito a viaggiare su tempi decisamente migliori rispetto alle prime fasi di gara.

Intensa, invece, la lotta per il terzo posto tra Berthon e Vandoorne che ha visto l’ex F1 spingere a fondo sul gas e ridurre il divario dal pilota della Rebellion.

In classe LMP2 Rusinov, salito sulla vettura del G-Drive Racing, è riuscito a precedere Thiriet per il primo posto di categoria a seguito della sosta del pilota della Signatech Alpine. Il distacco tra i primi due è salito a 11 secondi, mentre la vettura #38 del Jackie Chan DC Racing occupa stabilmente il terzo posto ma ad un giro di distanza.

Lo spettacolo in pista è arrivato dalla GTE Pro con ben 4 vetture racchiuse in pochi secondi. La Ferrari di Serra era riuscita a salire in testa dopo la sosta della Corvette di Rockenfeller, ma quando è entrata ai box per il rifornimento ed il cambio gomme, effettuato in contemporanea con la Porsche #92, Bamber è riuscito a sopravanzare la Rossa portandosi così al comando. Il distacco tra i primi 3 è di poco inferiore ai 3 secondi.

In GTE Am continua la Ford GT del Keating Motorsport ha mantenuto la prima posizione con oltre venti secondi di vantaggio sulla Porsche #77 del Dempsey Proton Racing. Momenti di panico per Francesco Castellacci finito in testacoda alle curve Porsche e rimasto insabbiato con la sua Ferrari. La direzione gara ha decretato la FCY per consentire ai commissari di riposizionare la vettura in pista.

Allo scoccare della ore 20:00 si è registrato l’ingresso in pista della Safety Car a causa della vettura #43 del team RLR Motorsport andata nella ghiaia nella via di fuga di Tertre Rouge.

La neutralizzazione è stata presa al volo dalla Toyota. Alonso ha completato il proprio stint ed è tornato ai box per cedere il volante a Nakajima, mentre Kamui Kobayashi ha ceduto l’abitacolo della #7 a Lopez.

L’equipaggio della Toyota #8, tuttavia, è rimasto beffato dalla chiusura della pit lane in regime di Safety Car ed ha così perso 20’’ dalla vettura di testa. Nakajima non si è perso d’animo ed ha iniziato a girare su un ritmo indiavolato recuperando due secondi al giro su Lopez, ma a rimescolare le carte è arrivata qualche goccia di pioggia che potrebbe riaprire la lotta per la vittoria assoluta.

In LMP2 duello rusticano tra Rusinov e Negrao con il pilota del G-Drive Racing bravissimo nel passare il rivale alla chicane Michelin e prendere il comando delle operazioni. La prima posizione conquistata sul tracciato ha rischiato di essere vanificata poco dopo quando è intervenuta sul tracciato la Safety Car a seguito del violento botto di Fassler innescato da Hoshino.

Il pilota della Corvette, in procinto di doppiare la Porsche del Dempsey Proton Racing, ha è stato colpito nella posteriore destra dal giapponese ed è andato a schiantarsi violentemente alla chicane Porsche. Fassler, nonostante la violenza dell’impatto, è uscito incolume dalla vettura ma la gara dell’equipaggio della Corvette è finita definitivamente.

Rusinov e Negrao hanno approfittato della neutralizzazione per entrare ai box ed uscire con la pit lane ancora aperta, ma il portoghese è quasi riuscito a mettere il muso della propria Signatech Alpine davanti a quello della vettura del G-Drive.

In GTE Pro lotta accesissima tra la Ferrari di Serra, prima di categoria, e le Porsche di Vanthoor e Bamber. Il pilota di AF Corse, nonostante sia seguito come un’ombra dal belga, è stato impeccabile nel non commettere alcuna sbavatura. Entrambi sono entrai ai box allo scoccare della settima ora, insieme alla Corvette di Rockenfeller.

In GTE Am vita facile per la Ford del Keating Racing che con Fraga alla guida può godere di un vantaggio di  oltre 3 minuti sulla Ferrari del JMW Motorsport.

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Autore Marco Di Marco